RIFIUTI E CONSENSI

La Deco punta sull’Africa: appalto da 300mln anche in Costa D’Avorio

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La Deco punta sull’Africa: appalto da 300mln anche in Costa D’Avorio

 

ABRUZZO. Una mega appalto da 300mln di euro per “rimodernare” il ciclo dei rifiuti in Costa d’Avorio. A spuntarla è il gruppo Deco spa della famiglia Di Zio che si è aggiudicata la gara internazionale per la gestione dei rifiuti solidi urbani del distretto di Abidjan, la citta' piu' popolosa del paese.

Il contratto avra' una durata di 10 anni, riguardera' una popolazione di 1,7 mln di abitanti con un giro d'affari complessivo di circa 300 milioni di euro.

La Deco ha vinto la gara attraverso una societa' partecipata, la tunisina Ecoti con la quale collabora da oltre 10 anni.

Nei giorni scorsi la famiglia Di Zio, assieme ai soci tunisini della Ecoti SA ed al ministro ivoriano della Salute, Ambiente e Sviluppo Sostenibile -Madame Anne Desiree' Ouloto - ha firmato il contratto che portera' alla modernizzazione del ciclo integrato di gestione dei rifiuti in Costa d’Avorio.

Obiettivo del governo ivoriano e' di trovare una soluzione duratura per migliorare le proprie condizioni ambientali ed igienico-sanitarie e per fare di Abidjan 'la perla delle Lagune', come ha sottolineato il ministro, che ha evidenziato l'esperienza e la competenza nel settore della societa' abruzzese.

«Siamo consapevoli», sottolinea la Deco, «della grande responsabilita' di tale aggiudicazione, in un periodo, peraltro, molto impegnativo e che vede l’azienda attiva anche sul fronte abruzzese per il subentro nella gestione dell’ex Cirsu. Per questo contiamo su eccellenti professionalita' che, come sempre, hanno dato e continueranno a dare il loro contributo nel portare avanti gli impegni assunti».

 

IN AFRICA DA 10 ANNI

Il colosso dei rifiuti Deco, per oltre 15 anni cresciuto in Abruzzo gestendo il ciclo dei rifiuti per decine di comuni, già nel 2009 si aggiudicava appalti e gestione di discariche in Tunisia.

Il gruppo dei fratelli Ettore Ferdinando e Rodolfo Di Zio, entrambi coinvolti in alcune inchieste della procura di Pescara finite con esiti alterni,  vinse una prima gara d’appalto per la gestione di tre discariche e di 13 centri di trasferimento rifiuti nel Nord Africa p un totale di 460 mila tonnellate all’anno di spazzatura da trattare che si sommavano allora alle 530mila tonnellate da trattare di rifiuti abruzzesi.

 

 

In quella occasione si consolidò il rapporto con la Ecoti Sa tunisina in cooperazione con con un’altra impresa tunisina Socobat del gruppo Al Badr che si occupa di costruzioni di opere civili, industriali, gasdotti e centrali elettriche.

 

Alcuni processi sono ancora in corso come quello sulla Ecoemme di Montesilvano che finirà con molte prescrizioni, mentre le ultime notizie che hanno rimbalzato la Deco a livello internazionale riguardavano le ecoballe del Marocco  in arrivo dall’Italia secondo alcuni anche dalla zona della Terra dei Fuochi e marchiate Deco.