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Abruzzo Engineering. Febbo: «il carrozzone politico continua ad  andare…»

Consulenze, bilanci non approvati, carte tenute segrete. Nuova denuncia del consigliere di opposizione  

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Abruzzo Engineering, niente stipendi  ma D’Alfonso vuole lanciarla sul mercato

ABRUZZO. «E’ del tutto evidente come la Regione di D’Alfonso continua ad elargire prebende ad ‘amici degli amici’ senza ricorrere né alla società preposta per questo specifico lavoro, ossia AE, né a concorsi ad evidenza pubblica. Una situazione assurda».

Questa la denuncia lanciata dal Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea come «nell’analizzare i pochi documenti e le cifre in mio possesso di AE degli ultimi due anni vi sono più ombre che luci che destano preoccupazione e forte perplessità».



Febbo si riferisce al fatto che il bilancio 2015 (non analitico, quello specifico è introvabile) ha chiuso con 248 mila euro di perdita mentre quello del 2016 non è stato approvato  superando abbondantemente i termini di legge del 30 aprile e 30 giugno.

Un bilancio importante perchè è il primo dopo la gestione della famoso Direttorio con la Gerardis, Costanzi, Ciancaione e Ruffini.

Poi ci sono le consulenze che sono lievitate fino alla cifra di 353mila euro.

 


«Quindi una società in forte perdita, che continua a pagare gli stipendi in ritardo ma al contempo dispensa consulenze esterne come se fossero caramelle. Questo Governo regionale», aggiunge Febbo, «ha praticamente riesumato un carrozzone ritenuto oggi per la gran parte squisitamente politico/sindacale anche se  nato con professionali importanti e indispensabili per la finalità della ricostruzione, ma alla luce dei fatti e dei personaggi (politici e sindacali) si sta dimostrando una società gestita e utilizzata per la sistemazioni dei ‘soliti pochi’ a discapito delle maestranze efficienti esistenti invece all’interno».


Abruzzo Engineering, al 31.12.2016, conta una dotazione di personale assunto a tempo indeterminato di 164 figure professionali di cui ben 53 geometri, 26 architetti, 5 ingegneri, 3 geologi, e 18 amministrativi laureati.

«Risulta inspiegabile vedere come vengano esternalizzate ingenti risorse economiche quando AE ha già nel proprio organico tutte quelle figure professionali capaci di assolvere a quelle specifiche mansioni richieste e invece date all’esterno. Nonostante ciò gli uffici del Genio civile hanno arretrati di pratica insopportabili. L’economia non solo de L’Aquila ma di tutta la regione risulta ferma perche centinaia e centinaia di pratiche edilizie non vengono esaminate».

E poi c’è l’ennesima manovra poco chiara di destinare 160 mila euro all’ISEA (Istituto Superiore Europeo per l’Artigianato del recupero nell’edilizia).

«Con questo emendamento presentato in Commissione Bilancio dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (eminenza rossa di AE)», conclude Febbo, «si vuole finanziare professioni esterni indicati direttamente dal Consorzio da affiancare e aiutare gli uffici dei Geni Civili. Quando il sottoscritto e il collega Sospiri avevamo indicato di coinvolgere gli Ordini Professionali fummo accusati di lobbismo mentre oggi si vuol far nominare tecnici dall’ISEA, di cui l’Ance è consorziato (controllori e controllati)».