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Bandi Regione, 20 mesi di attesa per la graduatoria. Aziende agricole aspettano

«Si rischia crisi per centinaia di imprese»

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Bandi Regione, 20 mesi di attesa per la graduatoria. Aziende agricole aspettano

Mauro Febbo

PESCARA. Tutto tace: dopo quasi venti mesi non c’è ancora nessuna graduatoria del ‘Pacchetto Giovani – primo insediamento’ né si conoscono i tempi certi della sua pubblicazione nonostante le raccomandazioni messe per iscritto, in maniera perentoria dal Direttore regionale Antonio Di Paolo.

«Entro il 31 luglio doveva essere tutto pronto e si sarebbero dovute concludere le istruttorie con relativa graduatoria», denuncia il presidente della Commissione Vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea: «E’ incredibile come 800 nuove aziende, dopo oltre un anno e mezzo, siano ancora in attesa di una risposta da parte della Regione».

«Un’attesa così lunga – rimarca Febbo – che mai si era verificata nel mondo agricolo e che rischia di mandare in crisi centinaia di aziende».

Dalle prime informazioni sembrerebbe che su circa 800 domande presentate solo 280 saranno finanziate mentre ben 520 saranno bocciate.

Un duro colpo all’agricoltura abruzzese e ai tanti giovani che speravano di iniziare una nuova attività imprenditoriale nel settore primario.

«Questo modo di procedere produrrà solo ed esclusivamente altri ritardi, infatti sia i tecnici sia le associazioni di categoria sono sul piede di guerra pronti a denunciare e inoltrare ricorsi amministrativi poiché mai si era verificata una tale situazione caotica presso gli uffici regionali della Direzione Politiche agricole», continua Febbo.

Il presidente della commissione Vigilanza sottolinea come a tutto questo bisogna aggiungere anche il pasticcio creato sulle altre Misure relative a investimenti e ammodernamento delle aziende (4.1 e 4.2) per oltre 43 milioni e altri 5 milioni per investimenti per i Comuni e zone rurali (7.4.1) scaduti il 30 maggio, per le quali la Regione, non concedendo una minima proroga richiesta a gran voce da tutte le organizzazioni professionali, ha provocato «prima un danno al mondo agricolo e dopo un enorme caos e pasticcio all’interno della stesa Direzione».

Infatti solo oggi sono state pubblicate le cosiddette ‘Liste di Perfezionamento’.

Praticamente dopo ben quasi quattro mesi le aziende possono ultimare e inoltrare domanda al portale Agea e poi aspettare l’esito delle istruttorie.

«Di questo passo avremo le graduatorie nel 2018», denuncia Febbo.

Mentre quelle escluse dalle liste di perfezionamento rincoreranno sicuramente a ricorsi amministrativi.

«Da questo quadro, emerge la totale disorganizzazione che continua vivere oggi la Direzione Politiche agricole della Regione Abruzzo che si ripercuote pesantemente sul comparto primario sempre più abbandonato e senza risposte concrete», va avanti il consigliere regionale.

«Quanto esposto e denunciato in più riprese risulta palesemente anche dall'ultima proiezione del Mipaf relativamente allo stato di avanzamento del PSR 2014-2020 dove l'Abruzzo e' risultata, purtroppo, al quart'ultimo posto della graduatoria nazione con una spese di solo il 5,26 %, mentre è al terzo posto per rischio disimpegno».