LA PIOGGIA

Terremoto, l’Europa dice sì a 1,2 miliardi di euro per la ricostruzione

Da ottobre fondi a 140 comuni Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo

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Terremoto, l’Europa dice sì a 1,2 miliardi di euro per la ricostruzione


STRASBURGO.  Dando fondo alle disponibilità concesse dal Fondo Europeo di Solidarietà ed agendo in tempi record, almeno per gli standard comunitari, il Parlamento Ue ha dato oggi a larghissima maggioranza il suo via libera definitivo all'erogazione di circa 1,2 miliardi di euro per le zone colpite dai terremoti del 2016 e 2017 nel centro Italia. Appena 6 i contrari e 26 gli astenuti nella plenaria, tutti tra le file di eurofobici ed euroscettici.

"La cosa più bella che abbia mai firmato", ha commentato il presidente dell'Eurocamera Antonio Tajani subito dopo aver apposto il suo sigillo alla modifica del bilancio 2017, passaggio necessario per elargire gli aiuti. Per lo sblocco definitivo della somma manca solo il semaforo verde della Commissione Ue, che avverrà con una procedura scritta urgente. Secondo il relatore del rapporto per il Parlamento, l'eurodeputato di Ap Giovanni La Via, "le risorse saranno a disposizione dell'Italia da metà ottobre", in "tempi brevissimi" considerati i "passaggi formali necessari". A poter usufruire dei fondi saranno 140 comuni di Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo che potranno usare gli aiuti per, ha spiegato sempre La Via, "realizzare alloggi temporanei" ed "assicurare i servizi essenziali ricostruendo le reti infrastrutturali: strade, acquedotti, gasdotti ed elettrodotti". Altro filone di intervento il "recupero del patrimonio storico, con interventi esemplari come quello della Basilica di Norcia".

La somma finale prelevata dal Fondo di Solidarietà è stata attinta dai residui non utilizzati per il 2016 e da quasi tutta la dotazione per il 2017 (un totale di 902 milioni di euro), a cui sono stati aggiunti 294 milioni di anticipo dal 2018 per un totale di 1,196 miliardi. I soldi verranno gestiti in loco dalle autorità italiane senza limiti temporali di spesa, ma il Parlamento Ue non esclude di inviare missioni della Commissione Bilancio e Controllo del Bilancio per monitorare il loro corretto utilizzo. "L'Ue ha dato prova di sensibilità e solidarietà" dimostrando, con "una decisione senza precedenti", "di essere utile per la vita dei cittadini in difficoltà", è stato il commento del vicepresidente del Pe David Sassoli (Pd). All'intervento approvato oggi va aggiunta, ha ricordato Tajani, "una cifra analoga proveniente dai fondi strutturali che potranno essere utilizzati senza il cofinanziamento del 50% ma solo del 5%, quindi denaro cash". "In totale - ha concluso il Presidente del Parlamento Ue - dalla Ue arriveranno 2-2,5 miliardi per le aree terremotate".


M5S: «MINIMO SINDACALE»  

"Restiamo basite di fronte ad affermazioni di politici italiani che considerano un risultato molto positivo l'attivazione del Fondo di solidarietà europeo per le aree colpite dai terremoti nel Centro Italia. Ricordiamo che le risorse che arrivano dall'Europa corrispondono a 1,2 miliardi di euro, pari a circa il 6% dei danni (diretti) totali, stimati in 21,8 miliardi. C'e' chi esulta per il fatto che questo sarebbe il finanziamento più alto mai impegnato dall'UE in risposta a una calamità naturale senza contestualizzare adeguatamente l'entità di questa calamità". Cosi' le deputate del MoVimento 5 Stelle Laura Castelli e Patrizia Terzoni. "Ricordiamo che nel marzo scorso il MoVimento 5 Stelle al Parlamento Europeo si era opposto alla decisione della commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo che aveva dato il via libera al finanziamento del 100% per la ricostruzione perche' i fondi messi a disposizione non potevano il 5% dell'allocazione totale del Fondo europeo di sviluppo regionale. I portavoce del MoVimento a Bruxelles infatti avevano proposto di non imporre un limite, ma di rimandare la decisione ai singoli Paesi. In questo modo, ciascuno stato avrebbe potuto scegliere la quota da destinare rispetto alle proprie specifiche necessita'. La nostra richiesta e' stata respinta anche da Popolari e Socialisti, i gruppi di cui fanno parte tra gli altri Pd, Forza Italia e Ncd, le stesse forze politiche che, ipocritamente, oggi plaudono al finanziamento da 1,2", rposeguono le deputate che concludono: "La sequenza dei terremoti ha messo distrutto, messo in ginocchio, danneggiato, un'area enorme: questa e' probabilmente la più grossa calamita' avvenuta in Italia dopo il terremoto di Messina-Reggio del 1908. Dunque l'aiuto che arriva dall'Europa appare davvero il minimo sindacale, anche in considerazione del fatto che il nostro Paese è uno di quelli che maggiormente contribuisce al bilancio metto dell'Ue".