LA ROULETTE RUSSA

Dopo Livorno i prossimi scantinati allagati (e abitabili) saranno quelli abruzzesi?

Alluvioni e lutti: da Livorno ennesima tragedia. In Abruzzo una legge vuole rendere abitabili seminterrati

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

746

Dopo Livorno i prossimi scantinati allagati (e abitabili) saranno quelli abruzzesi?


 


ABRUZZO. «La Regione Abruzzo opera per aumentare i rischi dei cittadini in caso di alluvione con il varo della Legge 40/2017 sull'abitabilità di scantinati, garage e seminterrati. Morti e feriti, lutti e tragedie, in ultimo in Abruzzo il Rigopiano e in Italia a Livorno, non sembrano far recedere la politica regionale da scelte foriere di disastri».

Lo affermano le associazioni SOA e Nuovo Senso Civico che ricordano la tragedia di Livorno ed i rischi che corrono i cittadini che abitano ai piani bassi e, in particolare, ai livelli al di sotto del piano campagna che vengono inondati in pochi secondi senza lasciare scampo a chi dorme tranquillamente pensando di essere al sicuro.


Il racconto dei superstiti e dei soccorritori fa comprendere come certi fenomeni di allagamento non lascino neanche il tempo per salire le scale, al buio, tra gli arredi che galleggiano e nel comprensibile panico con l'acqua che cresce fino al soffitto.


Lo scorso luglio la gran parte dei consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, ad eccezione del M5S che ha votato contro («senza fare barricate e organizzare la lotta preventiva che tale norma avrebbe meritato», ricordano le associazioni), ha approvato la legge 40/2017 che rende abitabili garage e seminterrati, addirittura permettendo anche di svolgervi attività artigianali (quindi installando postazioni di lavoro).



«Il tutto tra il plauso quasi generale della comunità, da sindaci a tecnici che hanno affollato la giornata di presentazione della legge fatta dall'Assessore Di Matteo. Un'occasione per contestare, non certo per avallare una tale scelta scellerata che aumenta il rischio per la vita dei cittadini. Una legge che contestammo immediatamente», ricordano le associazioni.


Solo un articolo in prima pagina uscito sul quotidiano La Repubblica ha squarciato il velo su questa norma che rischia di provocare lutti nella nostra regione.

«D'Alfonso abroghi subito condono seminterrati», dice Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, «ho sempre detto che quella di D'Alfonso era una maggioranza di centrodestra che non ha più nemmeno un tenue legame con le culture della sinistra e tantomeno con l'ambientalismo e l'urbanistica democratica. L'assessore all'urbanistica Donato Di Matteo infatti con il plauso e il voto del centrodestra ha copiato il condono già approvato dai leghisti in Lombardia.  Purtroppo l'assenza di Rifondazione Comunista dai banchi del Consiglio si sente: contro una porcheria del genere avrei fatto ostruzionismo per mesi chiamando alla mobilitazione associazioni e movimenti.  In Abruzzo ormai le porcherie passano alla velocità della luce senza che i cittadini facciano in tempo ad accorgersene e a protestare.  E' doveroso stigmatizzare il silenzio del sottosegretario con delega all'ambiente Mazzocca (MDP) che non ha contrastato questo provvedimento».