IL SORPASSO

L’ultima frontiera della P.A.: niente carte, basta la parola

L’incredibile risposta del dirigente. Tutto era cominciato con un regalo a tempo...

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L’ultima frontiera della P.A.: niente carte, basta la parola


 

ABRUZZO. La Regione targata D’Alfonso è talmente tanto “veloce” da aver “sorpassato” persino le norme e sconfinato in un universo parallelo e imperscrutabile.

Sta di fatto che gli uffici della Regione certificano nero su bianco l’assoluta mancanza di documenti e confermano la stipula di contratti verbali proprio come se fosse una cosa normale. L’istituzione pubblica locale più importante fornisce motivazioni ufficiali che potrebbero far sorridere studenti del primo anno di diritto ma evidentemente di questi tempi questo è il male minore.

Parliamo dell’ormai noto regalo a tempo (un anno, dicono, magari rinnovabile, chi può dirlo) dell’auto ibrida Lexus RX Hybrid elargita con enorme generosità da un concessionario di San Giovanni Teatino in cerca di pubblicità ma non sembra averla ottenuta  se si escludono i due articoli di PrimaDaNoi.it.

Con poca enfasi il governatore D’Alfonso ha spiegato, ma solo dopo nostre richieste precise, l’origine della nuova auto presidenziale che non è passata inosservata.

Alle nostre precise domande è stato risposto sommariamente che si trattava di un comodato d’uso per un anno «in una logica di marketing industriale volta a pubblicizzare sistemi di mobilità a basso inquinamento, promuove presso gli enti locali la possibilità di utilizzare auto alimentate con sistema ibrido (elettrico e a benzina). In questa ottica anche la Regione Abruzzo – così come altre Regioni e vari Comuni, tra i quali quello di Pescara – usufruisce di una autovettura in comodato gratuito per un anno».  

A quali «logiche di marketing» e a quali metodi di «pubblicità» il presidente D’Alfonso facesse riferimento avremmo voluto scoprirlo dalle carte che abbiamo richiesto ufficialmente.

Allo scadere dei 30 giorni ci hanno spiegato che serviva ulteriore tempo per verificare la sussistenza del diritto a conoscere gli atti amministrativi.

Alla fine qualcuno deve aver rispolverato il manuale sulla trasparenza e deciso che una risposta bisognava darla per evitare ulteriori problemi.

Così eccola la risposta nella quale si cerca di far passare il comodato d’uso come una scelta vantaggiosa per l’ambiente in quanto l’auto avrebbe anche propulsione elettrica ma la Regione non ci ha saputo specificare o quantificare il vantaggio “per l’ambiente”.

Se proprio si voleva puntare sull’energia verde e fare qualcosa di veramente utile per l’ambiente c’era solo l’imbarazzo della scelta ma per rimanere inchiodati al caso concreto bastava farsi offrire un’auto elettrica, per esempio (come ha fatto la Asl de L’Aquila dalla quale attendiamo le carte sempre che non  prendano spunto dall’andazzo regionale).

Così la dirigente Eliana Marcantonio del settore gestione beni mobili della Regione scrive che «il contratto di comodato in questione è stato stipulato in forma verbale in base ad un accordo fra le parti, in ossequio a quanto previsto dal codice civile che, nel regolamentare tale tipologia contrattuale dall’art. 1803 all’art. 1812, non prescrive alcun vincolo di forma, né sostanziale, né probatoria».

Scopriamo dunque che la Regione targata D’Alfonso, tra le altre cose, è in grado di stipulare contratti verbali così su due piedi, contratti veloci e pare urgenti (visto che non c’è tempo per espletare le procedure obbligatorie) e come prescrive «il codice civile».

Chissà, forse, un qualunque cenno al diritto amministrativo sarebbe stato più appropriato.


Ma non finisce qui perchè la dirigente Marcantonio ci rassicura che «le stesse parti, tuttavia, all’atto della consegna dell’autovettura, hanno comunque stabilito, per rendere più agevole la soluzione di eventuali controversie che dovessero insorgere, di disciplinare i rapporti reciproci con successivo contratto scritto, contratto che è in corso di perfezionamento».

«La Toyota Motor Italia S.p.A., infatti», chiude la dirigente, «ad oggi ha provveduto a riscontrare quasi totalmente le modifiche che si è ritenuto di dover apportare allo schema di contratto proposto e sottoposto all’attenzione della scrivente nei giorni immediatamente successivi al conferimento dell’incarico di dirigente ad interim del Servizio interessato, stante la temporanea assenza del dirigente titolare. Residua la condivisione di un’unica previsione per la quale si è in attesa delle relative determinazioni da parte della Società».

Dunque all’atto della consegna -dicono ora- ci si è impegnati a stipulare un contratto scritto: ma perchè non sottoscriverlo prima?

Emerge allora come le procedure amministrative siano stravolte nella loro essenza o nella formazione della volontà della pubblica amministrazione, quasi come fossero un fastidio inutile.

Nel resto d’Italia la Pubblica amministrazione deve porre in essere una procedura che dia evidenza dell'interesse pubblico sotteso alla scelta negoziale operata, nel rispetto dei tradizionali principi di imparzialità, buon andamento e trasparenza dell'azione amministrativa.


Nel resto d’Italia ogni attività negoziale di diritto privato deve prevedere necessariamente la formazione della volontà della P.A. e alla individuazione del contraente sino alla stipula del contratto, caratterizzata da una serie di atti che si sostanziano in un vero e proprio procedimento amministrativo e comunemente chiamata in dottrina "procedura di evidenza pubblica". Solo dopo arriva la stipula del contratto.

Ad ogni modo visto il tenore dello scritto, delle motivazioni e l’assoluta mancanza di prove a verifica di quanto asserito ufficialmente dalla Regione prendiamo con la dovuta cautela le informazioni fornite.

Dopo 50 giorni rimangono senza risposta le nostre domande sulle modalità di scelta del contraente e sulle modalità della sponsorizzazione.

Per inciso abbiamo chiesto tra le altre cose anche informazioni sulle multe per eccesso di velocità e divieto di sosta dell'auto presidenziale ma la richiesta è stata platealmente ignorata così come le stesse cose sono state chieste al Comune di Pescara che ha scelto una linea di condotta diversa: non rispondere affatto.

Sui tentativi di condizionare e ostacolare il nostro lavoro per ora stendiamo un velo pietoso.


a.b.

COMODATO D'USO AUTO RISPOSTA REGIONE by PrimaDaNoi.it on Scribd