TURISMO A NUDO

Volano le vacanze naturiste: ecco le spiagge abruzzesi dove la tintarella è integrale

Secondo studio Jfc potrebbe rendere fino a 4 volte tanto

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Volano le vacanze naturiste: ecco le spiagge abruzzesi dove la tintarella è integrale


ABRUZZO. Per una volta l’Abruzzo si è mosso con un certo anticipo e già nel 2014 la regione aveva le sue spiagge per naturisti o nudisti.

La legge regionale venne approvata con la speranza di far decollare un settore turistico che già allora mostrava segnali di crescita e sviluppo.

In totale sono solo 5 le Regioni (Piemonte, Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia) che hanno promulgato una legge a favore del turismo naturista, stabilendo disposizioni di legge che permettono di avere delle aree naturiste schermate (con caratteristiche di "non vista"), garantendo pertanto massima privacy.

In Italia in totale sono 50  dalla spiaggia di Guvano in Liguria all'Oasi di Capocotta nel Lazio, da Punta Ferruccio in Abruzzo alle Lagune del Mort in Veneto.

Sono solo alcune delle spiegge dove in Italia si può praticare il naturismo. Non molti, a dire la verità, se ci si confronta con altri Paesi a cominciare dalla Francia - dove è stato oggi inaugurato anche il primo parco pubblico dedicato ai nudisti -, dalla Croazia (località top trend di quest'estate) e dalla Spagna (specialmente le Baleari) dove la Frei Körper Kultur (F.K.K.), ovvero la "cultura del corpo libero" nata in Germania a fine '800, ha molte meno restrizioni ed è regolamentata dalla legge.

Eppure il naturismo - che non è solo nudismo (fenomeno in crescita di un 7-8% annuo) ma anche voler vivere un contatto più diretto con la natura con un'alimentazione sana e senza alcol, nel rispetto degli animali e con la pratica di sport all'aria aperta - anche in Italia potrebbe generare un "piccolo tesoro".

«Il naturismo - afferma Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile di una ricerca sull'argomento - interessa nel 2017 ben 491.200 Italiani: di questi, però, solo 3 su 10 decidono di trascorrere la propria vacanza in Italia. Complessivamente, nell'anno in corso i naturisti - italiani e stranieri - porteranno "in dote" al nostro turismo 1 milione 6 mila presenze e un fatturato di 54 milioni 240 mila euro. Una cifra che può apparire consistente ma che, in realtà è ben lontana dalle reali potenzialità di un segmento di mercato che potrebbe generare 4 milioni 10 mila presenze e un fatturato - sempre potenziale - pari a 216 milioni 252 mila euro».

Nel mondo si stima siano circa 70 milioni ma la quantificazione esatta è assai complessa in quanto solo una minima parte di coloro che non hanno pudore nel mostrarsi nudi sono disponibili a palesarsi come tali.

Vi sono, infatti, ben 41 Associazioni aderenti alla Federazione Internazionale dei Naturisti (Inf-Fni) ma gli iscritti complessivi non superano i 500 mila.

«In Italia - continua Feruzzi - non sono più di 5.000 i nostri connazionali iscritti ad associazioni affiliate Fenait (Federazione naturista italiana), ma coloro che praticano il naturismo senza essere iscritti ad alcun ente si calcola siano 118.200. A questi si aggiunge un'ulteriore quota di italiani "nudisti" (coloro che, in vacanza, vorrebbero liberarsi dalle costrizione degli abiti): si tratta di ulteriori 368.000 italiani. Complessivamente, quindi, 491.200 persone».

Gli italiani, però, rappresentano già oggi una quota "minoritaria" rispetto agli attuali ospiti stranieri. Infatti i clienti "naturisti" che soggiornano in una struttura specializzata sono soprattutto stranieri: ben il 65,9%.


I prezzi di una vacanza naturista sono assai variabili a seconda della location: ad esempio, in Puglia si può andare dai 27 euro per la piazzola al Naturist Sporting Club Parco del Gargano ai 150 euro a notte presso il Resort Naturista Grottamiranda.

Mentre in Francia e in Croazia le strutture hanno una concessione statale che identifica le spiagge naturiste e in Spagna si può praticare senza restrizioni, in Italia la situazione è decisamente diversa. Infatti, nonostante siano passati 24 anni dalla presentazione del primo progetto di legge sull'argomento, manca ancora una regolamentazione del naturismo tramite apposita legge.



DOVE SONO:

Ad oggi, le spiagge italiane dove il naturismo è autorizzato sono solamente otto:


1) OASI NATURISTA DI CAPOCOTTA - LIDO DI OSTIA (RM) LAZIO tratto di 250 m dove la pratica naturista è autorizzata dal Comune di Roma dal 2000


2) NIDO DELL'AQUILA - SAN VINCENZO (LI) TOSCANA spiaggia autorizzata alla pratica naturista dal Comune di San Vincenzo dal 2010


3) SPIAGGIA DEL TRONCONE - (SA) CAMPANIA spiaggia autorizzata alla pratica naturista dal Comune di Marina di Camerota dal 2011, tratto di 400 metri


4) ACQUARILLI - CAPOLIVERI (LI) ISOLA D'ELBA Comune di Capoliveri con la delibera di giunta n. 309 del 2015, tratto di 220 metri


5) FOCENE - FIUMICINO (RM) LAZIO spiaggia autorizzata dal Comune di Fiumicino dal 2015


6) BUCA ROSSA - PIOMBINO (LI) TOSCANA piccola spiaggia autorizzata alla pratica naturista dal Comune di Piombino dal 2016


7) LE MORGE - TORINO DI SANGRO (CH) ABRUZZO la pratica naturista dopo due anni di sperimentazione è stata definitivamente autorizzata nel 2016, tratto di 150 metri


8) BULALA - GELA (CL) SICILIA novità 2016 6 km di spiaggia autorizzata  Come è facile riscontrare, si tratta di pochi e piccoli tratti di spiaggia, in molti casi anche difficili da raggiungere e con assenza di servizi.



Vi sono tuttavia ulteriori spiagge in cui il naturismo è "tollerato", perché presidiate da associazioni naturiste da molto tempo.



- PUNTA FERRUCCIO ORTONA (CH) ABRUZZO


- MOTTAGROSSA VASTO (CH) CHIETI


- SPIAGGIA DELLA BASSONA LIDO DI DANTE EMILIA ROMAGNA


- SPIAGGE SORGENTI AURISINAE COSTA DEI BABARI DUINO AURISINA (TRIESTE) FRIULI VENEZIA GIULIA


- SABBIE NERE SANTA SEVERA (RM) LAZIO


- SPIAGGIA DELL'ARENAUTA GAETA (LT) LAZIO


- SPIAGGIA DI GUVANO CORNIGLIA 5 TERRE, LA SPEZIA LIGURIA


- TORRE GUACETO CAROVIGNO (BR) PUGLIA


- SPIAGGIA MARINA DI ALBERESE PARCO DELL'UCCELLINA GROSSETO TOSCANA


- LAGUNE DEL MORT JESOLO (VE) VENETO  



A queste si aggiungono ulteriori 29 spiagge libere nelle quali viene praticato il naturismo. Si deve anche a questo il fatto che l'Italia non figura tra i primi 10 Paesi con la maggior quantità di strutture "dedicate": infatti il Paese più "FKK Friendly" al mondo risulta essere la Francia, che su questa offerta turistica ha creato un vero e proprio asset strategico con 462 strutture ospitali dedicate e 73 spiagge riconosciute. E si tratta solo dei servizi "certificati".