SOCCORSO AL VOLO

Anziano caduto nel burrone, elicottero 118 Pescara non può soccorrerlo senza verricello

In arrivo elicottero da L’Aquila. Febbo: «interesserò il Ministro Lorenzin»

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Dramma Bucchianico, Foschi: «con l'elisoccorso funzionante sarebbe stato evitato?»

(Foto: Pescara Spotters)

PESCARA. E’ stato tratto in salvo ieri, dopo un volo di 60 metri, un uomo di 94 anni precipitato con la sua auto in un burrone a Torricela Peligna.

L’uomo ha sfondato una ringhiera ed è finito giù: ha avuto la prontezza di aprire la portiera e lanciarsi, finendo la corsa su rovi e arbusti.

Per recuperarlo è stato necessario un elicottero 118 proveniente dall'Aquila perché l'elisoccorso in dotazione presso la ASL di Pescara è ancora sprovvisto di verricello nonostante nel capitolato risulta acquistato, quindi in dotazione, ma ancora non montato sul mezzo.

Incredulo il presidente della Commissione Vigilanza, mauro Febbo, che da mesi sta seguendo l’assurda vicenda: «il povero anziano ha dovuto attendere quasi due ore l'arrivo di un mezzo idoneo».

Eppure, ricorda oggi Febbo, la Asl di Pescara attraverso la dirigente Tiziana Petrella aveva garantito già nel mese di marzo il suo pieno utilizzo ma, ad oggi, in piena stagione estiva c’è ancora un mezzo che può essere utilizzato solo in parte.

«Ancora una volta - specifica Febbo - la Asl di Pescara, con la complicità di una Regione assente, scrive una pagina indecorosa della nostra sanità».

A marzo scorso, solo dopo la visita di Febbo presso l'hangar dell'aeroporto di Pescara, si sollevò in volo l'elisoccorso I Kira – Aw 169, consegnato il 21 febbraio 2017 dal costo di ben 26 milioni di euro. Oggi dopo sei mesi l'elicottero manca inspiegabilmente ancora di verricello, acquistato a parte ma senza ordine a procedere al suo montaggio.

«Il verricello - spiega Febbo - è una parte strutturale fondamentale per i soccorsi e i trasbordi d’emergenza e per i quali necessitano corsi e procedure particolari di messa in funzione».

Elisoccorso che, tra l’altro, non può atterrare presso l'ospedale di Pescara perché bisogna adeguare la piazzola al peso del nuovo mezzo.

Il peso massimo al decollo dell’AW 169 è infatti di 4,5 tonnellate e l’elisuperficie del nosocomio pescarese è omologato solo per 3,5 tonnellate, quindi è chiaro che l’elicottero non può atterrare sul silos di via Fonte Romana dopo aver pure recuperato i feriti gravi, ‘casi’ per i quali il 118 utilizza l’elisoccorso, proprio per velocizzare al massimo l’assistenza e il trattamento dei pazienti.

I pazienti feriti vengono trasferiti nel Pronto soccorso a bordo di una normale, seppur attrezzata, autoambulanza, costretti a viaggiare in mezzo al traffico pescarese, sperando di salvare la vita

Febbo a questo punto presenterà una interrogazione urgente in Consiglio regionale, porterà la vicenda ed i suoi responsabili in Commissione vigilanza e scriverà al Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin.