IL SEGRETO

Dipendenti pubblici assunti senza concorso? Si “scopre” che i contratti sono illegittimi

Lo dice la Costituzione, la legge nazionale e persino una legge regionale del 2004

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Dipendenti pubblici assunti senza concorso? Si “scopre” che i contratti sono illegittimi

 

ABRUZZO. La telenovela può benissimo intitolarsi "il segreto", che come nel serial televisivo tutti conoscono ma fanno finta di non sapere.

Quante persone lavorano nella pubblica amministrazione in Abruzzo che non hanno superato un concorso pubblico?

Il dato preciso al momento non c’è (tra le tante ricognizioni ordinate dal presidente D’Alfonso al suo insediamento questa non c’è) ma sono diverse centinaia, forse persino diverse migliaia se si considerano anche le varie propaggini del “pubblico” anche oltre la Regione come le varie partecipate per esempio o i vari enti locali e relative società.

In un Paese normale non sarebbe una notizia visto che una legge del 1948 -...che pare si chiami Costituzione (art.97) - dispone chiaramente e senza possibilità di fraintendimenti che per lavorare in una pubblica amministrazione bisogna superare una selezione pubblica (concorso).

Ma la cosa ha avuto bisogno (non c’è peggior sordo…) negli anni di diversi interventi legislativi, l’ultimo la legge Madia che ha ribadito il concetto.

Per le chiamate dirette in Abruzzo (milioni e milioni di debiti creati nei decenni grazie al radicato clientelismo della Prima e Seconda Repubblica, prima e dopo Zio Remo) c’è un ulteriore divieto specifico dal 2004 perchè evidentemente la Costituzione per gli amministratori pubblici della nostra Regione non bastava.

Il risultato?

Deludente e scarsissimo.

Anche dopo il 2004 agevolmente e con disinvoltura la politica regionale è riuscita ad infarcire la pubblica amministrazione di quelli che si chiamano volgarmente “raccomandati”, prassi che tanti danni anche collaterali, diretti e indiretti, ha prodotto.

L’argomento fino ad ora non ha tenuto banco per ovvie ragioni di consenso elettorale ed è stato schivato eppure tutti dovrebbero sapere.

Schivato da tutti perchè chi è senza peccato scagli la prima pietra...

Si ricordano nella storia recente decine e decine di casi tutti pubblici e mai sanzionati.

 

Memorabili le vicende dei “raccomandati” dell’Aca che hanno vinto i ricorsi e chi li assunse assolto definitivamente anche da abuso d’ufficio (la giustizia non è come la matematica: nè scienza tantomeno esatta….).

Da oltre un decennio, poi, si parla di assunzioni dirette e clientelari (pacificamente ammesse da moltissimi esponenti pubblici, persino verbalizzati in atti pubblici) di Abruzzo Engineering (circa 100), società ora interamente della Regione dai conti misteriosi e più volte rifinanziata con soldi pubblici.

E di recente si è tornato a parlare di altri 100 dipendenti assunti per via diretta alla Ruzzo con diverse ondate a partire da poco meno di 20 anni fa. Ogni tanto la vicenda emerge e ogni tanto si inviano denunce a questa o quella procura. Ma la vicenda sembra essere più vicina alle panzane giornalistiche che riempiono pagine e pagine inutili che ad un problema serio visto che per esempio dagli anni ‘90 ad oggi non c’è una sentenza della Corte dei Conti che riguarda l’acquedotto del Ruzzo.  

Questi solo per fare pochissimi esempi.

 

Ma dell’argomento si tornerà a parlare presto per diverse ragioni.

A cominciare proprio dai lavoratori della Ruzzo Reti.

Un paio di mesi fa, infatti, ci sono stati alcuni incontri pubblici (ma non sufficientemente pubblicizzati) per discutere proprio di come riuscire a salvare i dipendenti con contratto per legge illegittimo (teoricamente).

Certo oggi parliamo di 100 famiglie che rimarrebbero “in mezzo ad una strada” e che pure bisogna tutelare, così come si parla anche spesso di “precari della pubblica amministrazione” indicando più o meno gli stessi fortunati con un santo in paradiso che sono stati chiamati direttamente da questo o quel politico.

 

Il fronte teramano è caldo. Dopo alcune settimane di lavoro il consigliere comunale grillino di Teramo, Fabio Berardini, ha chiesto che si faccia chiarezza sulle assunzioni illegittime riferendosi proprio a quelle della Ruzzo Reti.

 


LE LEGGI NON BASTANO

Berardini ha ricordato che tutti i contratti dei dipendenti assunti dalla Ruzzo Reti successivamente all’entrata in vigore della L.R. Abruzzo n°23/2004, sarebbero affetti da nullità per violazione di legge, atteso che si sarebbe provveduto all’assunzione del personale senza il superamento del concorso o della prova selettiva (prevista dall’art. 7 lett. f) della citata legge, nonché, in via generale, dall’art. 35 del D.Lgs. n° 165/2001 e dall’art. 97 della Costituzione).

 


NEMMENO I PARERI LEGALI (IN NUMERO DI 4) NON BASTANO

Ma la legge evidentemente non è stata così chiara ai vertici della Ruzzo -come potrebbe sembrare all’uomo della strada- e, così, sono stati richiesti e pagati ben 3 pareri legali che spiegassero meglio il significato di Costituzione, legge nazionale e regionale.

Alla fine alla Ruzzo hanno scoperto -grazie ai tre avvocati- il vero significato delle leggi.

«In data 23 settembre 2011 i parere legale è stato commissionato all’Avv. Vincenzo Di Marco», ha spiegato Berardini, «in data 18 aprile 2012 all’Avv. Franco Di Teodoro (oggi amministratore di Abruzzo Engineering), in data 19 febbraio 2013 allo Studio Legale Pelillo.

Tutti i pareri sopra citati riportano una conclusione unanime: le Società Ruzzo Reti, Ruzzo servizi e SPT, in ragione della loro natura giuridica, erano soggette all’applicazione della Legge Regionale n° 23/2004, e di conseguenza, alle limitazioni di cui all’art. 7, comma 4, lett, f). Ciò premesso è naturale concludere (come in effetti fa chiaramente l’Avv. Di Teodoro) che i contratti sottoscritti sono affetti da nullità e, pertanto, è necessario procedere all’accertamento dell’illegittimità con ogni conseguenza di legge».

 

Eppure non è bastato perchè non c’è 3 senza 4 e così il presidente Antonio Forlini per essere proprio sicuro sicuro ha disposto  un ulteriore parere all’avvocato Giardetti sull’argomento (non specificando nemmeno il termine per il rilascio) «nonostante la disciplina applicabile si sia ormai cristallizzata e definita».

Il Movimento 5 Stelle ha poi contestato anche il ricorso frequente alle consulente calcolato da PrimaDaNoi.it in oltre 635mila euro per il 2016.

 

 

 

Per far luce sulla complessa vicenda il Movimento 5 Stelle richiede l’immediata convocazione della Commissione di controllo e garanzia per ascoltare in audizione il Presidente Antonio Forlini. Verrà inoltre richiesto ulteriore materiale per ristabilire la legalità all’interno di una Società considerata da molti come un vero e proprio carrozzone.

 

 

 

 SCANDALO SUPERMINIMI? CHI L’HA VISTO?

 C’è poi un’altra vicenda oscura tenuta nell’ombra in tutti questi anni e che riguarda una sorta di  rendita a vita dei superminimi per i quadri e dirigenti della Ruzzo.

Una vicenda molto tecnica ma anche qui c’entra una difficile interpretazione delle norme che ha di fatto sancito il diritto per moltissimi dipendenti di avere ulteriori entrate oltre lo stipendio.

Il punto è che questa interpretazione della teoria dei superminimi non sarebbe quella prevalente utilizzata negli altri enti pubblici.

Un andazzo che va avanti da oltre 10 anni e che poteva essere fermato nel 2012 quando  il 16 gennaio 2012 il Consiglio di Amministrazione Ruzzo stabiliva di procedere a far data dal 1 gennaio 2012 al riassorbimento degli assegni “Ad Personam” erogati in precedenza ad alcuni dipendenti. Sarebbe utile capire le motivazioni di quella decisione...

Tuttavia in seguito al ricorso di due di questi dipendenti, l’azienda, con delibera del 30 Luglio 2014, decise di ripristinare l’assegno dal 1 gennaio 2014 riconoscendone la natura non assorbibile non solo per i due ricorrenti ma anche per tutti i dipendenti che, pur non avendo intrapreso azioni giudiziarie, si trovavano nelle medesime condizioni.

Questione di parità di trattamento...

E così tutti sono tornati ad avere questa sorta di vitalizio che va da circa 100 euro anche a 800-1000 euro al mese.

Su questa vicenda qualcuno ha fatto luce? Magari sono stati chiesti pareri legali?

Se è tutto regolare perchè pare che solo i dipendenti della Ruzzo abbiano questo trattamento?

Se non è regolare chi sono i responsabili e a quanto ammonta il danno?

 

Misteri che non affascinano.