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Ops e Alesa, Febbo:«le funzioni di controllo passino alla Regione»

«La Regione Abruzzo inadempiente, a rischio oltre 1500 posti di lavoro»

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Regione Abruzzo

ABRUZZO. La Regione attui il transito delle funzioni in materia energetica, compresa le attività di controllo degli impianti termini (OPS e ALESA), oggi in capo ancora alla Provincia di Chieti-

Lo chiede il presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo, che esorta l’immediato subentro nelle quote di partecipazione nelle società cosi come stabilito dalla Legge Regionale n.32 del 20 ottobre 2015 e al relativo accordo approvato proprio dall’esecutivo regionale con DGR n.144 del 2016 «prima che si crei un danno di natura erariale, patrimoniale e soprattutto occupazionale».

« Oggi – chiarisce Febbo – è indispensabile che la Regione subentri nella gestione delle due partecipate della Provincia di Chieti poiché è inottemperante sia nei tempi sia nelle modalità di procedura. Infatti la Regione Abruzzo non ha provveduto nei termini previsti per Legge (20 ottobre 2015, n.32), ossia entro il 30.06.2016, ad avviare formalmente l’iter per il subentro nelle quote di partecipazione delle società OPS srl e ALESA spa con la conseguenza che il servizio viene ancora svolto dalla Provincia di Chieti attraverso le proprie partecipate. Inoltre la Regione non ha sottoscritto, anzi è inadempiente, la stipula di accordi specifici (art 8 e 7) che disciplinano la effettiva decorrenza del trasferimento, le modalità operative, l’entità dei beni, risorse umane, finanziarie e organizzative con l’Ente Provincia».

Gli accordi specifici per le funzioni in materia energetica, comprese le funzioni di controllo degli impianti termici, sono stati approvati dalla Regione con delibera di giunta 144 del 04.03.2016 e pubblicata sul Bura il 30.03.2016.

In virtù dell’accordo approvato la funzione energetica è diventata di esclusiva competenza regionale a far data dal 01.04.2016.

«Infatti i mesi necessari per il passaggio delle competenze sono – sottolinea Febbo – ampiamente scaduti il 30.06.2016 e pertanto oggi la Regione, dopo quasi un anno, ancora non avvia formalmente nessun iter di subentro poiché in enorme ritardo. Inoltre le due partecipate hanno un piano industriale approvato e finanziato con propri bilanci e lavorano in base ad proprio catasto territoriale degli impianti termici civili e pubblici in collaborazione con gli Enti locali. Pertanto invito la Regione a non determinare un altro problema creando una situazione di incertezza mettendo a rischio i bilanci delle società partecipate con possibili ripercussioni di danno erariale. Infine si può avere un riflesso negativo anche sull’occupazione mettendo a rischio sia i 35 posti di lavoro del personale addetto dell’OPS e ALESA sia del personale collegato alla manutenzione che vede all’opera ben 500 aziende con oltre 1500 addetti. Quindi – conclude Febbo – chiederò nella mia risoluzione di capire le motivazioni di questa grave inadempienza verso obblighi normativi da parte della Regione visto che, in questo modo, si mette in repentaglio l’importantissima attività di verifica e controllo che da anni queste due società svolgono sugli impianti della Provincia di Chieti garantendo sia la sicurezza dei cittadini sia la riduzione dall'inquinamento ambientale».