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Regione Abruzzo, avviso di imbarco per Del Vecchio, scende anche Marcantonio

D’Alfonso nomina Bernardini al posto di D'Aristotile: «gli avvicendamenti sono una risorsa»

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Regione Abruzzo, avviso di imbarco per Del Vecchio, scende anche Marcantonio

    

ABRUZZO. Continua il giro vorticoso di valzer negli uffici della Regione. Un otto volante o una nave in gran tempesta con un nocchiero saldo sul ponte di comando. Il punto è che la ciurma vacilla...

Mentre il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, si appresta ad accogliere  come capo della sua segreteria il fedelissimo amico Enzo Del Vecchio (sostituto di Claudio Ruffini indagato e con tanta voglia di una pausa) arrivano nuove dimissioni.

 

Sono quelle di Eliana Marcantonio  direttore vicario del dipartimento Risorse e organizzazione dell’ente che lascia proprio mentre il capo dipartimento, Ebron D’Aristotile, è fuori servizio per malattia.

Una grave assenza tanto che oggi il presidente D’Alfonso ha deciso di conferire l’incarico ad un altro fedelissimo, Fabrizio Bernardini, dirigente del Servizio Gabinetto della Presidenza e dirigente "ad interim" del Servizio Risorse Umane del Dipartimento Risorse e Organizzazione.

«La  funzione sarà esercitata in caso di assenza o impedimento del Direttore titolare Ebron D'Aristotile», si legge in uno scarno comunicato della giunta nel quale non si fa alcun accenno alla Marcantonio né tantomeno all’ipotesi di un mancato rientro di D’Aristotile che già più di qualcuno da’ per certo.

Sarebbe infatti intenzionato a lasciare definitivamente anche lui, ‘strappato’ al Comune di Pescara, arrivato a novembre del 2015, già dirigente del servizio Autorità di audit e di controllo ispettivo contabile della Regione e vice direttore generale alla Provincia di Pescara e, prima ancora, direttore del Dipartimento Risorse umane e finanziarie, dirigente del Settore economico -finanziario della Provincia di Pescara.

Due anni fa per D’Aristotile anche un encomio solenne da parte di D’Alfonso per il recupero dei Fondi FSE, "sequestrati" da Bruxelles e dalla Ragioneria dello Stato.

In verità un encomio arrivò anche alla Marcantonio che esattamente un anno fa aveva firmato le dimissioni dall’incarico ad interim sul Personale. Marcantonio si occupa di patrimonio e firma ciclicamente le determine per pagare gli ingenti affitti che la Regione versa da decenni alla “Rivera immobiliare srl” una società oggetto di una storiella raccontata da D’Alfonso in Consiglio regionale. Negli ultimi mesi la dirigente dimissionaria si è occupata anche  dell’affare de La City a Pescara proprio per cercare di risparmiare sui tanti affitti. Troppo stress magari aggiunti ai motivi personali: meglio lasciare.

 Uno dei tanti abbandoni clamorosi dopo altri di fedelissimi e non solo. Come quello di Ernesto Grippo, il colonnello dei vigili urbani cooptato da D’Alfonso nel suo staff, i capi dipartimento Vittorio Di Biase e Carmine Cipollone,  il manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, il direttore della Saga, Piero Righi, il presidente commissario del Consorzio industriale, Gabriele Gravina, Barbara Becchi e Fabrizio Paolini.

E poi lo scorso 30 gennaio se n’è andato Giovanni Savini che era stato nominato a gennaio del 2015 direttore del dipartimento della presidenza e rapporti con l’Europa.

Al suo posto la giunta ha subito nominato Vincenzo Rivera già componente dello staff di Ottaviano Del Turco e attualmente coordinatore della segreteria di D’Alfonso.

 Un addio, quello di Savini, arrivato ad una settimana da altre dimissioni eclatanti, ovvero quelle di Carlo Giovani, dirigente ad interim del Servizio di Prevenzione dei rischi della protezione Civile che ha lasciato 5 giorni dopo la valanga che si è abbattuta sull’hotel Rigopiano.

 

E dunque ormai da mesi si respira una sorta di ribellione partita in maniera isolata e che adesso sta montando: diversi dirigenti, chiusi nel loro silenzio, non spiegano ma il loro malessere sembra rivolto interamente verso il presidente, quasi come fosse una questione personale.

Un malessere che in certi punti si fonde con la paura delle inchieste che sembrano abbracciare orizzonti ampi e che potrebbero portare grane per anni. C’è chi si fa due conti e chi non ci sta più a sostenere ritmi e pressioni.

Sarà anche per questo che dopo la pensione anticipata del suo segretario Claudio Ruffini (che ha accelerato dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di qualche settimana fa) D’Alfonso ha capito che ha bisogno al suo fianco di uno dei suoi storici fedelissimi, Enzo Del Vecchio, attuale vice sindaco di Pescara e vera forza attiva in Comune.

L’eventuale addio non piacerebbe affatto al sindaco Marco Alessandrini che sa quanto Del Vecchio sia fondamentale per la sua giunta e quanto un eventuale addio di chi in prima linea segue questioni determinanti (porto e balneazione su tutto) possa essere rischioso.

Ma anche D’Alfonso sa quanto possa essere importante un aiuto come quello dell’attuale vice sindaco che non l’ha mai abbandonato, nemmeno negli anni ‘bui’.

Alessandrini se ne dovrà fare una ragione ma intanto rimarrà un pò più solo nella tempesta.

Una occasione per mostrare valore e carisma.  


D’ALFONSO: «AVVICENDAMENTI FATTO POSITIVO E UTILE»  

Il Presidente D’Alfonso precisa alcune informazioni sottolinea che «gli avvicendamenti nella Pubblica amministrazione sono una risorsa, in quanto aiutano la crescita professionale dei dipendenti e dell’ente. Tale principio è riconosciuto nei moderni criteri di organizzazione aziendale ed è previsto come obbligatorio dalla recente normativa anti-corruzione».

Per quanto riguarda Claudio     Ruffini in una nota D’Alfonso precisa che «non va in “pensione anticipata”: il 18 maggio 2016 egli ha     presentato domanda all’Inps e al Comune di Nereto “per     conseguire a far data dal 1/4/2017 pensione diretta ordinaria di     anzianità”, dunque la sua decisione era ampiamente nota da quasi     un anno»

Per quanto riguarda il     direttore del Dipartimento Risorse,     organizzazione, innovazione e rivoluzione della pubblica     amministrazione     Ebron     D’Aristotile     D’Alfonso spiega che ha chiesto – con lettera protocollata il 13 marzo scorso – di     «essere assegnato in modo esclusivo alla dirigenza del servizio     Bilancio, oggi vacante, in modo da poter concentrare la mia attività     al superamento delle criticità contabili ancora presenti per     portare avanti le azioni previste dal legislatore e richieste dalla     sezione regionale della Corte dei Conti. Lo stesso D’Aristotile ha     tenuto a precisare: “Si tratta di una sfida avviata a cui tengo e     che vorrei portare a termine!”. Dunque il “mancato rientro”     cui si accenna nell’articolo è pura fantasia».    


Per     quanto riguarda Eliana     Marcantonio,     da parte sua c’è stata «soltanto la rinuncia al ruolo di direttore vicario del Dipartimento, mentre è tuttora in essere l'incarico di dirigente del servizio Gestione e patrimonio immobiliare. Dunque     la Marcantonio non “scende” ma resta saldamente in Regione     Abruzzo, in una posizione di alta responsabilità amministrativa».