SUTTI DENTRO

Arap, 2016 ricco di incarichi e consulenze per gli amici del Pd

Dopo la sforbiciata interna sul personale si è speso 1,4 mln per consulenze evidentemente necessarie

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Arap, 2016 ricco di incarichi e consulenze per gli amici del Pd

ABRUZZO. C’era una volta l’Arap, Azienda Regionale per le Attività Produttive, che ha inglobato i 6 ex consorzi industriali. Oggi quelle “attività produttive” sembrano esclusivamente quelle volte a trovare un incarico agli amici del Pd...

Lo aveva già denunciato qualche giorno fa la Uil Fp di Teramo che, contestualmente, ha annunciato una serie di denunce contro l’«incarichificio». I tagli al personale interno sono un fatto conclamato: fuori 3 dirigenti, 9 figure quadro, 12 impiegati e 7 operai.

Svuotare il superfluo per risparmiare? Forse.

Sta di fatto che, una volta lasciati gli uffici vuoti, si è avuto persino una base più solida sulle quali fondare le consulenze. Tanti incarichi intuitu personae tra i migliori professionisti anche se “l’intuito” ha portato a premiare amici, esponenti, sostenitori della maggioranza di centrosinistra al governo che così si ritrovano una entrata in più.   

Infatti le consulenze esterne ammontano ad 1,4 milioni di euro, ha calcolato il sindacato. E c’è stato un momento particolarmente intenso, come il periodo fine febbraio-fine aprile 2016: in circa 45 giorni: 6 nuove assunzioni, 2 rinunce a ricorsi in Cassazione e conseguenti due assunzioni e decine di  consulenza esterne.

«E’ finita l’epoca in cui si attribuivano incarichi, compiti e promozioni senza che vi fossero professionalità», ha detto solo qualche giorno fa a Il Centro, Giampiero Leombroni, prima commissario (fino a dicembre 2016) poi presidente dell’Arap con tanto di proroga bis dubbia («è contro legge», ha denunciato Mauro Febbo).



SULLE ALI DI TOTO

Così il 26 febbraio 2016 quando Leombroni era ancora commissario è arrivato il nuovo direttore generale, Antonio Sutti, 62 anni, ex dirigente Air One di Toto, praticamente la stessa famiglia di provenienza di Leombroni.

Una scelta avvenuta tramite una selezione pubblica e un bando contestato in quanto veniva richiesta anche la conoscenza del portoghese .

Per lui uno stipendio da 120 mila euro annui e un incarico per 5 anni (fino al 2021) con possibilità di rinnovo per altri 5 anni (fino al 2026).

La commissione aggiudicatrice era composta da tre nomi noti.

Primo: l’avvocato Ernesto Grippo, già comandante dei vigili urbani di Pescara ai tempi di D’Alfonso, Capo di Gabinetto della giunta regionale del governatore D’Alfonso e dirigente della Polizia Municipaale di L’Aquila, voluto da Cialente e chiamato direttamente.

Secondo Luigi Di Giosaffatte, direttore generale di Confindustria Chieti-Pescara.

Terzo: il geometra Claudio Ruffini, ex presidente della Provincia di Teramo per 2 mandati, ex consigliere regionale, segretario particolare del presidente della Regione D’Alfonso, ex presidente della Provincia di Teramo (per due volte), ex sindaco di Mosciano e Giulianova, ex consigliere regionale del Partito Democratico.

I tre hanno percepito 400 euro per ogni seduta. Risultano due autorizzazioni di pagamento, uno da 3.600 euro e un altro da 4.800 per un totale di 8.400 euro (circa 2.800 euro a testa).

Grippo, all’epoca Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale, spiega che fu indicato dal Commissario Leombroni quale componente della Commissione.

«La mia disponibilità è stata data precisando che non avrei accettato alcun compenso e infatti alcun compenso né rimborso spese mi è stato riconosciuto. Pertanto risultano non rispondenti al vero gli importi di euro 3.600,00 e di euro 4800,00 per la parte riconosciuta al sottoscritto. Ricordo comunque che per gli altri componenti l’importo riconosciuto non era certo di quella entità ma di euro 1600,00 lordi complessivi per ogni componente. In ordine alle modalità di selezione adottate ci si è attenuti al Bando e si è provveduto a selezionare i curriculum ritenuti più affini alla posizione da ricoprire . I soggetti individuati sono stati convocati per un colloquio e poiché tra i requisiti si chiedeva di indicare una o più lingue conosciute la commissione ha preso atto che tutti i candidati avevano indicato la lingua inglese ed un candidato aveva indicato anche lingua portoghese. Pertanto si è provveduto a chiedere la nomina di due componenti aggiuntivi uno per la lingua inglese ed uno per la lingua portoghese al fine di accertare la conoscenza dichiarata dai candidati. Si è trattato quindi solo di un accertamento dovuto rispetto alle dichiarazioni dei candidati che comunque non ha inciso minimamente sull’esito finale della selezione».

Ne prendiamo atto.


Presidente e direttore generale dell’Arap  hanno dunque almeno un paio di punti in comune, come il vecchio datore di lavoro (Leombroni ha lavorato per la Toto), il legame affettivo e la stima per D’Alfonso. Sutti testimoniò anche nel processo Housework –dove invece Leombroni e D’Alfonso erano indagati-  in merito ai buoni rapporti di amicizia intercorsi tra l’allora sindaco e l'imprenditore Toto.

A maggio 2015 proprio la giunta regionale nominò Sutti come presidente del collegio dei liquidatori del Consorzio di sviluppo industriale Chieti-Pescara, prendendo il posto del dimissionario Gabriele Gravina.

Febbo parlò senza mezze misure di una «nomina per riconoscenza».


L’EX SINDACO

Lo stesso giorno della nomina di Sutti in Arap, il 26 febbraio 2016, il presidente Leombroni, ha firmato anche la nomina dell’amministratore unico, ricaduta su Giuseppe Cellucci, esponente del Pd, ex sindaco di Atessa, ex presidente del cda del Consorzio per lo sviluppo industriale del Sangro.



L’EX SINDACALISTA

Il 17 marzo, invece, è stata la volta di una promozione firmata dal dg Sutti, quella del responsabile risorse umane Lodovico Campitelli, già dirigente nazionale Cgil, già promosso da Giuseppe Cellucci quando era presidente del consorzio Asi Sangro nel 2008.

In questo caso si motiva la scelta con «la competenza professionale, la correttezza comportamentale, disponibilità a collaborare nel particolare momento che caratterizza l’ente».


L’ASSESSORE

L’11 maggio, invece, si decide la promozione a responsabile del servizio finanziario per il ragioniere Cristian La Civita, assessore al Comune di Sulmona, rappresentante sindacale aziendale Findici.



PONTIFEX MAXIMUS

E poi una lunga serie di consulenze, come quella firmata il 4 aprile 2016 a Massimo Papa: 25 mila euro per progetti di gestione e sviluppo aziendale della Federmanager Consulting Abruzzo e Molise srl.

Chi è Papa? Già sponsorizzato da D’Alfonso per la guida dell’Aca (battuto però da Di Baldassarre) è rientrato qualche mese dopo proprio all’azienda consortile acquedottistica con un incarico da 35 mila per il ruolo di temporary manager.

Marito del magistrato Fabrizia Francabandera, presidente della Corte d’Appello di L’Aquila, amministratore di Attiva spa e amministratore della Couture arte Srl, una azienda ideata dalla figlia che si occupa della realizzazione di ‘sciarpe d’arte’. Il progetto è nato grazie ai finanziamenti della regione Por Fesr Abruzzo.


IL TECNICO E L’AVVOCATO

Altro giro e altra consulenza: due, per la verità, da 20 mila euro l’una, all’ingegnere Lucio Pulini, già Direttore Consorzio Bonifica Centro, scelto direttamente in quanto «tecnico idoneo»,  un’altra consulenza per riordinare «competenze, pianificazione e gestione» da 10 mila euro all’avvocato amministrativista Diego De Carolis, uno dei massimi esperti di diritto amministrativo e societario in Abruzzo, già presidente del Sogesa, docente dell’Universita di Teramo.



L’ASSESSORE

E poi ancora 34 mila euro per una consulenza in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro alla Csa Team srl, altri 25 mila euro per contenziosi ‘intuitu personae’ all’avvocato cassazionista Pierangelo Guidobaldi, 25 anni di attività professionale, assessore al Turismo e al Commercio a Giulianova, vice sindaco ed assessore al Comune di Giulianovaa dal 1995-1997 e consigliere comunale dal 1990 al 1995. Guidobaldi è stato scelto  (per occuparsi dei numerosi contenziosi aperti all’Arap) perché ritenuto esperto «oltre che della materia del contenzioso anche dei rapporti con gli avvocati di parte e controparte al fine di calmierare le pretese economiche alle loro prestazioni».


IL SUPPORTER DI ALESSANDRINI

Ma in tutto il 2016 le consulenze per avvocati sono state circa una quindicina per un totale di oltre 50 mila euro. Doppio incarico da ‘assistente legale’, ad esempio, all’avvocato Franco Silverio, uno da 17.500 euro e un secondo di 14 mila euro. Silverio alle comunali del 2014 si candidò con il sindaco Marco Alessandrini con la lista ‘Pescara Bene Comune’ ma andò poco bene: ottenne appena 23 voti.


RINUNCIA E REINTEGRA PER I COMPAGNI

Ad aprile duplice rinuncia a ricorso di Cassazione. Reintegrati, dunque, per evitare di spendere soldi inutilmente dal momento che l’appello ha dato loro ragione, Massimo Tiberini, esponente del Pd e sindaco di Casoli e Nicola Pallante, vice sindaco di Tornareccio, esponente del Pd, rappresentante sindacale Cgil.

La lunga lista degli incarichi continua e questa non è affatto esaustiva.


Dunque in 50 anni non è cambiato nulla: l’amicizia e la gratitudine rimangono sempre valori importanti.

E non c’è nemmeno bisogno di cambiare nome all’Arap: “Azienda Regionale Amici del Pd”