LA MAPPA

Pericolosità sismica, Abruzzo seconda regione d’Italia

In zona 1 il 70% degli edifici costruiti prima del 1971

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2120

Pericolosità sismica, Abruzzo seconda regione d’Italia

ABRUZZO. È classificato in zona sismica 1, quella con il più elevato livello di pericolosità, il 33% del territorio  abruzzese, percentuale che pone la regione al secondo posto nella graduatoria nazionale dopo la Calabria. Inoltre, vi sono presenti 246.311 abitanti e 96.458 edifici residenziali che costituiscono rispettivamente il 18,6% della popolazione e il 27,7% degli edifici, valori che collocano l’Abruzzo al terzo posto dopo Calabria e Basilicata.

E’ quanto emerge dalle elaborazioni che il Cresa ha svolto integrando la classificazione sismica del territorio nazionale con i dati forniti dall’Istat.

In base ai dati forniti dall’Istat in occasione del censimento della popolazione 2011, gli edifici residenziali presenti in zona sismica 1 sono 96.458 e per la maggior parte (69,5%) sono stati  costruiti prima del 1971, più che in Italia (56,7%) e in Abruzzo (60,9%).

Circa un quarto (25,7%) del patrimonio esistente risale al periodo tra il 1971 e il 2000, mentre in Italia supera un terzo (36,5%) e in Abruzzo vi si avvicina (32,5%). Gli edifici successivi al 2000 sfiorano il 5% mentre le percentuali italiana e abruzzese sono più elevate (rispettiva mente 6,8% e 6,6%).

Riguardo alla tipologia delle costruzioni, i due terzi (66,7%) degli edifici residenziali ubicati in zona sismica 1 hanno una struttura portante in muratura , quota ben superiore a quella italiana (57,2%) e abruzzese (63,1%). Gli edifici costruiti in calcestruzzo armato sono un quarto (24,9%) ma risultano più diffusi in Italia (29,5%) e in Abruzzo (27,1%).



La zona sismica 2 (quella con pericolosità intermedia) include la maggiore percentuale di comuni (51,8%), di superficie (50,9%) e di edifici (38,7%). Quelli con struttura portante in muratura raggiungono il peso più elevato (67,9%).



La zona sismica 3 (quella con pericolosità minima) annovera la minore percentuale di comuni (18,4%) e di superficie (16,1%) ma ospita quasi la metà della popolazione regionale (48,3%), che si concentra in numerosi comuni di grandi dimensioni (Pescara, Montesilvano, Vasto e Lanciano). Tra gli edifici residenziali presenti, quelli costruiti dopo il 2000 e quelli con struttura portante in calcestruzzo armato raggiungono la percentuale maggiore (rispettivamente 8,7% e 34,3%).