LA PROTESTA

Scuola, da Pescara a L’Aquila scatta l’autogestione

Studenti chiedono alla Regione più fondi per il diritto allo studio

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

213

Scuola, da Pescara a L’Aquila scatta l’autogestione


ABRUZZO. Autogestione negli istituti scolastici superiori di Pescara e nelle prossime ore la mobilitazione investirà anche le scuole di Lanciano, Sulmona e L’Aquila.

Il 17 novembre scorso oltre 4 mila studenti erano scesi in piazza per il diritto allo studio, per una nuova legge regionale e maggiori fondi. Adesso, anche in vista dell'approvazione di bilancio regionale, parte il pressing degli studenti con autogestioni, assemblee, discussioni e momenti collettivi, «per parlare di come migliorare ed aggiornare la legge regionale sul diritto allo studio».

«A breve verrà discusso ed approvato il bilancio regionale abruzzese», spiega Saverio Gileno, Coordinatore del Collettivo Studentesco Pescara, «per questo abbiamo deciso di mobilitarci all'interno delle scuole, da Pescara, a L'Aquila, passando per Sulmona e Lanciano per mandare un forte segnale alla Regione».

Il 22 novembre gli studenti avevano inviato una raccomandata al presidente della Regione Luciano D'Alfonso ed all'assessore Marinella Sclocco invitandoli ad ascoltare gli studenti e ad avviare una serie di lavori in consiglio regionale per elaborare e finanziare la nuova legge regionale.

«Dal momento che la legge regionale sul diritto allo studio in Abruzzo risale al 1978», hanno scritto gli studenti, «è evidente come, essendo così datata, non possa tener conto dei cambiamenti in ambito sociale, legislativo ed economico. Nel 1978 era una priorità combattere la scarsa scolarizzazione, nel 2016 è necessario abbattere le barriere economiche che causano l'abbandono scolastico, attraverso il rilascio di finanziamenti da parte degli enti preposti e la costruzione di un meccanismo scolastico efficiente».

Ieri a Pescara al Misticoni/Bellisario assemblea straordinaria e da oggi autogestione concordata con il dirigente nelle due scuole, al Mathonè è partita ieri l’autogestione, al Galilei ieri assemblea straordinaria, Alessandrini, Itis ed Itc autogestione da ieri.

E sempre ieri assemblea di comitato straordinaria all'Itis Volta e oggi co-gestione

«Nei prossimi giorni molte altre scuole si mobiliteranno per ribaltare le politiche regionali», spiegano gli studenti. «In questa occasione elaboreremo una documento con le rivendicazioni degli studenti per il diritto allo studio».

I dettagli della proposta verranno presentati venerdì 2 dicembre alle ore 17.00, alla libreria Primo Moroni (via quarto dei mille 27/29). All’incontro gli studenti invitano i politici, i partiti, le associazioni, i sindacati.



LE 7 RICHIESTE DEGLI STUDENTI

1. Garantire il trasporto gratuito agli studenti, al fine del raggiungimento delle strutture scolastiche di ogni ordine e grado, tramite le società di Trasporto Pubblico Locale ed i Comuni, mediante l’utilizzo di scuolabus.

2. Assicurare la gratuità dei libri di testo attraverso l’istituzione del comodato d’uso dei testi e


un massiccio impiego di fondi statali.

3. Finanziare maggiormente le borse di studio: benché nell’ultimo bilancio sia presente la voce riguardo le borse di studio, i fondi stanziati, per quest’ultima, sono pari a zero.

4. Introdurre un articolo che vada a tutelare i diritti gli studenti in alternanza scuola-lavoro, che preveda l’inserimento degli studenti in percorsi attinenti alla loro formazione scolastica e che includa linee guida che rendano l’alternanza scuola-lavoro una vera e propria esperienza formativa.

5. Realizzare appieno quello che è il Welfare studentesco, mediante una serie di investimenti da parte della regione, con lo scopo di ampliare le agevolazioni offerte dall’utilizzo della carta dello studente “IoStudio” che, al momento, non hanno alcuna effettiva utilità, e iniziando a pensare all’attivazione di un Reddito di Formazione.

6. Tutelare ed inserire ragazzi di diverse nazionalità all’interno dei percorsi di studio, favorendone l‘integrazione culturale.

7. Aumentare i fondi a disposizione dei ragazzi disabili, dal momento che vengono stanziati soltanto 800.000€ per il trasporto dei ragazzi in condizioni di disagio psico-fisico