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Gal, «finanziare tutti per evitare ricorsi al Tar»

Il Tribunale si è già espresso ma sono possibili nuovi strascichi

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Gal, «finanziare tutti per evitare ricorsi al Tar»

ABRUZZO. Il Tar non ha accolto le richieste avanzate dai Gal Gran Sasso Velino, Terre Aquilane e Gran Sasso Laga di annullare la determina direttoriale della Regione che ha previsto la proroga della scadenza del termine di presentazione delle Strategie di Sviluppo locale.

Per questo, adesso, il presidente della Commissione Vigilanza Mauro Febbo e il vice presidente del Consiglio Regionale Paolo Gatti chiedono al Dipartimento Politiche agricole della Regione Abruzzo di intervenire economicamente con altri fondi, da aggiungere ai 24 milioni del bando, per finanziare anche il Gal Gran Sasso Laga della provincia di Teramo, ultima in graduatoria, in moda da farla desistere a non avanzare un secondo procedimento al Tribunale amministrativo.

Secondo Febbo e Gatti è indispensabile che oggi il Gal non impugni la graduatoria di merito con rilevanti probabilità di successo.

Il ricorso al TAR è stato prodotto da tre Gal contro la determina di proroga prima dell’uscita della graduatoria permettendo in questo modo alla Regione di non bloccare le procedure, proseguire l’iter e soprattutto salvaguardando i 24 milioni di euro destinati ai sette Gal già finanziati.

«Ci preme inoltre specificare – sottolineano i Consiglieri regionali di Forza Italia - come il comma 5 dell’articolo 59 del Regolamento UE n. 1305 del 17/12/2013 del Parlamento Europeo (“Sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEARS”) dispone che ‘almeno il 5% del contributo totale del FEARS al programma di sviluppo rurale è destinato ai programmi LEADER’. La somma messa a disposizione nel PSR Abruzzo è pari al 5,55%. Sarebbe sufficiente e risolutivo proporre e ottenere una rimodulazione che preveda un aumento dello 0,68% portando la percentuale del contributo al *6,23%* per arrivare a soddisfare tutte le istanze della Regione evitando che una zona rimanga scoperta e priva di interventi e sostegni. Infatti è interesse di tutti che un significativo pezzo di territorio regionale, comprensivo di diversi Comuni, non rimanga tagliato fuori dalla possibilità di accedere ai benefici dei fondi Leader».

«Pertanto – concludono Febbo e Gatti - il Dipartimento Politiche agricole intervenga al fine di pianificare una rimodulazione aggiungendo ulteriori tre milioni di euro da destinare al Gal arrivato ultimo in esito alla discussa proroga altrimenti, al danno e al pasticcio causato con la famosa proroga last minute, si andrebbe ad aggiungere anche la beffa vedendosi bloccati, o addirittura persi, tutti i fondi destinati alla misura 19 dei Gal nel caso in cui vi sia una prosecuzione della battaglia legale».