STATISTICHE

Qualità della vita: Chieti regina d’Abruzzo. Pescara la più pericolosa d’Italia

Analisi delle province tra lavoro, ambiente, sicurezza

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Qualità della vita: Chieti regina d’Abruzzo. Pescara la più pericolosa d’Italia

ABRUZZO. Chieti prima tra le province abruzzesi per la qualità della vita con il 60° posto nazionale.

Seguono Teramo al 78° posto della classifica complessiva, L’Aquila, (85°) e Pescara al 99°, praticamente nella parte bassache conta in totale 110 postazioni.

E' il quadro che emerge dalla classifica annuale sulla qualità della vita di Italia Oggi e dell'Università La Sapienza, pubblicato oggi dal quotidiano economico e che prende in considerazione una serie di indicatori: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziarie scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita.

A livello nazionale è Mantova la provincia italiana dove si vive meglio, seguita da Trento e Belluno. Crotone è la peggiore (ultima su 110, penultima Siracusa) e in generale nel Sud e nelle isole il livello medio di qualità della vita resta insufficiente e non migliora (ma ci sono segnali in controtendenza in molte province della Sardegna, a cominciare da Olbia, Ogliastra e Nuoro). Se c'è un timido miglioramento rispetto all'anno scorso (le province italiane che possono vantare livelli buoni o accettabili sono passate da 53 a 56), il 53,9% degli italiani (pari a 32 milioni 732 mila residenti) vive in province (54) in cui la qualità delle vita è scarsa o insufficiente.

Di queste 6 sono nel nord ovest, 2 nel nord est, 7 in Italia centrale e 39 su 41 in Italia meridionale e insulare.


LE ABRUZZESI, CHI SALE E CHI SCENDE

Dunque la provincia chietina merita lo scettro regionale salendo di ben 25 posizioni rispetto alla scorsa rilevazione. Teramo è invece scesa di 26 posti, così come in discesa è anche la provincia aquilana (-14). Venti le posizioni perse in 12 mesi dalla provincia di Pescara.


AFFARI E LAVORO

Per quanto riguarda affari e il lavoro il primato regionale è di Teramo (64°posto), seguono Chieti (69°), Pescara (75°) e L’Aquila (77°). Per quanto riguarda i tassi di occupazione le quattro province sono quasi appaiate: Teramo al 62° posto, Chieti al 64°, Pescara al 69° e L’Aquila al 76°. Chieti e Pescara sono tra le prime d’Italia per numero di imprese registrate ogni 100 mila abitanti (Chieti al 12° e Pescara al 20°).


AMBIENTE

La provincia abruzzese migliore per qualità dell’ambiente è Teramo, addirittura 19° nella classifica nazionale e nel gruppo delle migliori italiane. Le altre province abruzzesi invece arrancano: per Pescara 91° posto, L’Aquila al 95° e Chieti al 105° (peggio in tutta Italia solo Trapani, Catania, Frosinone, Massa Carrara e Imperia).

Superamento da pm10? Teramo la più virtuosa (22° posto nazionale), Pescara al 61° posto e Chieti e L’Aquila tra le peggiori d’Italia, 97° posto pari merito con Crotone, Cuneo, Enna, Reggio Calabria ed altre.

Per quanto riguarda la dispersione idrica la peggiore abruzzese è Pescara (96° posto nazionale), a seguire L’Aquila (81), Teramo (58) e Chieti (50).

Il numero di veicoli che circolano per strada in relazione agli abitanti è più alto a L’Aquila (98°) mentre il primato di numero di motocicli è di Pescara (86°). Capitolo piste ciclabili: la migliore abruzzese è ancora una volta Teramo (49° nazionale), seguono Pescara (51), L’Aquila (88) e Chieti (ultima d’Italia con Caltanissetta, Enna, Nuoro, Trapani).

L’Aquila maglia nera d’Italia per la Ztl mentre Pescara risulta la prima abruzzese per il verde pubblico (29° in Italia). Chieti e L’Aquila sono invece tra le peggiori dieci d’Italia su questo punto.

Chieti si prende almeno il primato regionale dell’uso del trasporto pubblico (30° posto), seguita subito dopo da Pescara (31°). L’Aquila si posiziona al 47° e Teramo al 60°.



CRIMINALITA’

Per quanto riguarda la criminalità, invece, la provincia pescarese si posiziona tra le più pericolose d’Italia (104° su 110). L’Aquila e Chieti sono tra le province più tranquille della Penisola (rispettivamente al 23° e 29° posto), Teramo al 64° (situazione scarsa).

Pescara risulta tra le peggiori d’Italia per episodi di lesioni dolose e percosse (102° posto), violenza sessuale (94°), stupefacenti (101°), prostituzione (105°), furti d’auto (99°). Tra le più pericolose anche per numero di estorsioni e reati a sfondo sessuale mentre spetta a Teramo il triste primato di numero più elevato di rapine in banca e posta (103° posto italiano).

Maglia nera a Pescara anche per disagio sociale (105° in Italia su 110).


SALUTE

L’Aquila si classifica al primo posto regionale nella dimensione salute. Teramo 8° in Italia per numero di posti letto in cardiologia e unità coronarica, 17° per posti letto in rianimazione e terapia intensiva, 11° per apparecchiature per emodialisi. Pescara prima abruzzese per posti letto in oncologia.


TEMPO LIBERO E TENORE DI VITA

L’Aquila e Chieti tra le peggiori d’Italia per numero di sale cinematografiche, Pescara 13° per numero di palestre mentre Teramo prende la maglia nera tra le peggiori d’Italia per il tenore di vita (ultima). Chieti è invece la nona. Nella provincia aquilana ogni cittadino spende in consumi, mensilmente, 913 euro contro i 902 di Pescara, gli 893 di Teramo e Chieti.

L’importo medio della pensione è di 718 euro a Pescara, 677 a Chieti, 651 a Teramo e 581 euro a L’Aquila.

Il costo delle case (nuovo, semicentrale al mq) è più basso nella provincia di Teramo (1.060 euro). A seguire Chieti (1.225), L’Aquila (1.391 euro), Pescara (1.830).


Alessandra Lotti