LA SVOLTA?

Autostrade, Toto si rassegna e rinuncia al progetto da 6 miliardi?

Presentato nuovo materiale al Ministero, istruttoria in corso

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PROGETT TOTO AUTOSTRADALE

ABRUZZO. Arriva una nuova conferma se mai ce ne fosse stato bisogno: per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il maxi progetto autostradale da 6 miliardi di euro della Strada dei Parchi su A24 e A25 ha poco a che vedere con la messa in sicurezza antisismica.

Progetto bocciato più volte, perché troppo oneroso e perché, soprattutto «difforme dal dettato della legge 228 del 2012». La società avrebbe garantito i lavori in cambio di un allungamento della concessione stradale per 45 anni. No, non si può fare. Secondo il governo sono invece necessari interventi per garantire l'adeguamento e la messa in sicurezza dell’attuale tracciato, compresi i viadotti, per un importo di un miliardo e 200milioni

Ma la notizia che emerge da una recente risposta ad una interrogazione di Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, è in realtà un’altra.

Il gruppo Toto si è probabilmente arreso e nelle scorse settimane ha deciso di presentare un progetto coerente alle richieste formulate. Dunque attenzione focalizzata tutta sulla sicurezza sismica e nessun allungamento della concessione. I dettagli di quanto proposto non sono ancora noti ma il ministero conferma che l’istruttoria «è in corso».

La storia va avanti da anni sebbene sia finita sui giornali solo la scorsa primavera, quando la società aveva già incassato quattro-cinque no (ma nessuno- se non i diretti interessati - lo sapeva) e quando ormai il Ministero aveva già ribadito in tutte le salse che quelle proposte erano irricevibili, troppo onerose e pure contro legge.



5 NO PER LA SOCIETA’ DEL GRUPPO TOTO

Il tutto è partito il 21 marzo 2013: mentre una nuova primavera stava fiorendo gli uffici del Ministero dei Trasporti hanno bussato alla porta di Strada dei Parchi per avere un aggiornamento del Piano economico finanziario e la predisposizione di un programma di investimenti per il successivo quinquennio.

Il 30 giugno 2014 la società ha presentato una prima proposta e il 24 luglio 2014 il Ministero ha chiesto alla società di adeguare la proposta assumendo ipotesi «coerenti con la normativa» e qualche settimana dopo Strada dei Parchi ha inviato una nuova proposta che poi è stata aggiornata a dicembre 2014.

Ma anche questa volta nulla da fare: il Ministero ha nuovamente eccepito la «permanenza di carenze» che derivavano, tra le altre cose, dalla presenza di misure compensative «non contemplate dalla normativa vigente e dalla presentazione di un programma di investimenti non sostenibile sotto il profilo tecnico, amministrativo, giuridico ed economico finanziario» ovvero una spesa di 6 miliardi di euro per una proroga della concessione di 45 anni.

A gennaio 2015 il Consiglio superiore dei lavori pubblici si è espresso favorevolmente, con prescrizioni, solo sulla coerenza di principi generali della metodologia di calcolo dell'indice di rischio sismico e non ha validato il piano economico proposto per le varianti del tracciato.

A marzo 2015 il Ministero ha chiesto una nuova proposta che tenesse conto di «un programma di investimento distinto per dare priorità agli interventi di messa in sicurezza».

In estate inoltrata, e arriviamo ad agosto 2015, la società ha inviato un'altra proposta che però non aveva ancora recepito quanto chiesto ma ha riconfermato parte delle cose già contemplate è già bocciate.

A questo punto insieme al Pef la società ha presentato di «propria iniziativa e senza alcuna richiesta» da parte del Ministero lo studio di fattibilità con il relativo progetto preliminare per la realizzazione delle varianti, dell’ adeguamento sismico e delle gallerie oltre che di interventi ambientali e di manutenzione straordinaria».

La proposta è stata rigettata dai competenti uffici con la solita motivazione («difforme dal dettato della legge 228 del 2012»).

L’estate scorsa, quando il dibattito pubblico era ormai infuocato, la società ha richiesto al Ministero un incontro che si è tenuto il 31 agosto.

L’8 settembre la società ha presentato una nuova proposta che contempla cinque scenari di aggiornamento sui quali è in corso l'istruttoria. In questi scenari c'è la sola ipotesi di interventi di messa in sicurezza previsti dalla normativa. Tutto il resto è sparito.



IL VECCHIO PROGETTO DEFINITIVAMENTE ARCHIVIATO?

Sul progetto bocciato 5 volte Realacci è fermo: «il ministero conferma la mia opinione: si tratta di un progetto inutile, costoso e dannoso».

Dalla risposta all’interrogazione si evince come proprio il Ministero, nella corrispondenza con la società iniziata nel 2013, abbia sempre chiesto alla società Strada dei Parchi di fare un piano economico finanziario esclusivamente per i lavori di manutenzione e messa in sicurezza, senza nessuna variante al tracciato, poiché appunto queste non possibili nell’ambito della convenzione in essere e in base normativa vigente.

Dall’altro lato la società invece avrebbe sempre inserito anche le varianti nel piano, ostinandosi a ripresentarle in tutte le occasioni utili, ma vedendosele sempre respinte.

In pratica, adducendo motivi di sicurezza e ambientali, la Toto Holding Spa voleva infatti realizzare la rettifica di due tratti di A24 e A25 per complessivi 30 chilometri, 55 gallerie e un investimento di oltre 6 miliardi di euro, chiedendo per questo un allungamento della concessione di 45 anni e l’aumento delle tariffe.

«Nel progetto bocciato dal governo», ricorda Realacci, «si sarebbero andati a toccare almeno 10 corpi idrici sotterranei, importanti per l’assetto idrogeologico; sarebbero stati stravolti gioielli ambientali unici in Europa e sarebbero stati coinvolti il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco regionale del Sirente-Velino, la Riserva del Monte Genzana e la Riserva delle Gole di San Venanzio. Un progetto che rischiava di compromettere pesantemente il futuro e la vocazione di quelle aree legata anche alle produzioni agroalimentari di qualità e ad un turismo attento ai valori paesaggistici, ambientali e culturali».

a.l.

REALACCI Risposta Interrogazione Strada Parchi by PrimaDaNoi.it on Scribd