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Regione Abruzzo, D’Alfonso cerca altri pensionati per lavorare gratis

Pubblicato un nuovo avviso che scade il prossimo 26 ottobre

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Regione Abruzzo, D’Alfonso cerca altri pensionati per lavorare gratis

 

ABRUZZO. Il presidente Luciano D’Alfonso cerca pensionati volenterosi disposti a lavorare per la Regione a titolo gratuito.

Nella giornata di ieri, infatti, è comparso sul sito dell’Ente un avviso per la ricerca di consulenti a titolo gratuito «per attività di supporto all'Ufficio di Presidenza della Giunta». Insomma non un impiego di secondo piano ma a stretto contatto con il presidente.

Non è di certo una novità. Lo stesso avviso era comparso alla fine del 2014. Anche in quel caso si cercavano over 60, pensionati della pubblica amministrazione di comprovata esperienza,  disposti a lavorare gratuitamente. Tra i tanti candidati la spuntarono Paolo Menduni (ex direttore generale dell'azienda sanitaria di Caserta), Roberto Marzetti (già direttore generale Asl de L’Aquila dal 2006 al 2009), Gianfranco Visci (pediatra) e Antonio Smerilli (dirigente del ministero della Giustizia in forze alla procura di Pescara) per le attività di supporto all’Ufficio di presidenza; Antonio Macera per il patrimonio immobiliare e Nicola Basilavecchia per la trasportistica.

Dopo la selezione avvenuta non sono poi stati divulgati i risultati della loro preziosa opera di supporto nè l’ammontare complessivo degli emolumenti comunque versati a vario titolo per esempio come rimborsi spese.

Ma è storia ancor più recente la predilezione di D’Alfonso per i pensionati che, in quanto tali, non possono ricevere compensi dall’ente regionale e per questo si concretizzerebbe un risparmio.

Dunque lavorano praticamente a costo zero a differenza di un ‘giovane’ che per la sua attività dovrebbe essere pagato.

Ultimissimo ed eclatante caso quello di Giampiero Leombroni, per ora il più illustre ed apprezzato pensionato della Regione Abruzzo, fino a qualche giorno fa ad un passo dal vertice Aca (poi alternativa forse sfumata...) e ad oggi con un piede ancora ben saldo all’Arap, dove è commissario straordinario, nonostante la seconda proroga non sia prevista dalla legge, nell’Ersi e in un organismo consultivo per i lavori pubblici della Presidenza del Consiglio.


IL NUOVO AVVISO

Nel nuovo avviso si richiede ai candidati lo status di pensionato del settore pubblico o privato e aver maturato «una significativa e qualificata esperienza professionale».

Secondo l’invito l’attività di consulenza contribuirebbe «in modo significativo a migliorare, in termini di efficienza ed efficacia, la svolgimento dell’attività di indirizzo, impulso e controllo di competenza dell’ufficio di Presidenza».

Un ufficio davvero affollatissimo quello che supporta il presidente: molti incarichi sono a titolo gratuito, altri sono consulenti pagati, molti altri ancora sono dipendenti assunti a tempo determinato. Ma chi siano, quanti siano e quanto costano non è facile saperlo perchè non esiste una pagina ufficiale del sito internet che raggruppi in maniera facile e organica tutti i collaboratori a vario titolo del presidente.

11 CONSULENTI GRATUITI

Fino a questo momento, stando ai documenti resi pubblici sul sito della Regione, la giunta D’Alfonso ha usufruito di 11 consulenti gratuiti per 1 anno con la motivazione ‘Prestazione d'opera intellettuale per attività di supporto all'Ufficio di Presidenza della Giunta Regionale’. Si tratta di Paolo Menduni, Francesco Colaci, Camillo Rastelli, Antonio Macera, Giovanni Visci, Antonio Smerilli, Roberto Marzetti, Bruno Di Masci  Luisa Nicotera (6 mesi), Leana Mascitti (supporto all’avvocatura regionale) e Fausto De Santis.

Pagati architetto Francesco Chiavaroli, Francesco Paolo Pinchera e l’architetto Tommaso Di Biase, tutti componenti esterni del comitato via. Per questi era previsto un gettone di presenza a seduta.  

RIMBORSO SPESE?

Le candidature dovranno arrivare entro e non oltre il prossimo 26 ottobre allegando il curriculum, un documento di identità ma soprattutto un «progetto dell’attività che si intende svolgere».

Se è vero che il loro lavoro sarà a titolo gratuito è lecito pensare che, come la volta precedente, ai consulenti sarà comunque garantito un rimborso spese quando effettueranno attività fuori dalla sede ordinaria del servizio.

Nel 2015 sono state coperte dalla Regione spese di viaggio (solo i costi effettivi sostenuti per raggiungere il luogo «fuori dalla sede ordinaria di servizio»), vitto e alloggio.

Per il vitto era previsto un rimborso di 22,26 euro (un pasto) nel caso di una missione di durata non inferiore alle 8 ore. Per una missione della durata superiore alle 12 ore il volontario aveva diritto ad un rimborso di 2 pasti (ovvero 44,26 euro). Per quanto riguarda il rimborso di un alloggio il consulente poteva scegliere al massimo una struttura a 4 stelle.

Ovviamente tutto pagato dopo regolare presentazione delle fatture originali (anche questo sarebbe bello si pubblicasse).