SOLUZIONE?

Abruzzo, dal 2017 le visite specialistiche si prenotano in farmacia

Sarà possibile anche pagare il ticket

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

726

medico ricette

ABRUZZO. Una vera rivoluzione, che innova profondamente i servizi e riduce i disagi agli utenti, che non saranno più costretti a lunghe "trasferte" e perdite di tempo.

Così è stato presentato ieri il decreto commissariale che istituisce - a partire dal 2017 - i servizi Farmacup e Dpc (acronimo che indica la distribuzione dei farmaci in nome e per conto).

Con il Farmacup, tutti gli utenti a cui è stata prescritta dal medico di base una prestazione specialistica, potranno recarsi in una delle farmacie convenzionate non solo per prenotare la visita, ma anche per pagare il ticket, evitando spostamenti e lunghe file nei Cup ospedalieri o dei distretti sanitari di base.

Basterà consegnare la Tessera Sanitaria – CNS/CRS e la prescrizione del medico al farmacista, il quale in base alle disponibilità proporrà le opzioni disponibili nelle strutture pubbliche regionali e nelle private che hanno aderito.

La risposta si ha in tempo reale. Al momento della prenotazione, il cittadino può conoscere il tempo di attesa delle strutture regionali; in questo modo può valutare se scegliere la prima disponibilità indipendentemente dalla sede oppure scegliere la struttura preferita, o l’area geografica in cui si trovano le strutture preferite, indipendentemente dal tempo di attesa.

Il Dpc, invece, riguarda la distribuzione diretta di particolari medicinali, finora dispensati solo dalle farmacie ospedaliere, attraverso la rete delle farmacie territoriali.

L'attivazione è stata possibile grazie a un accordo sottoscritto tra la Regione (attraverso l'Agenzia Sanitaria Regionale) e i rappresentanti di Federfarma e Assofarm.

«Si tratta di un ulteriore passo avanti nel potenziamento della medicina territoriale - spiega l'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci - che rappresenta il pilastro della nuova governance della sanità regionale. L'Abruzzo, fino a oggi, era l'unica Regione italiana a non aver stipulato intese con le organizzazioni di categoria per questo tipo di servizi, previsti da una legge nazionale del 2001. Ora anche questo gap è stato colmato e siamo certi che i benefici per i cittadini saranno evidenti, soprattutto per coloro che vivono lontani dalle grandi aree urbane».

Il vero problema però non sono le file allo sportello ma le liste di attesa troppo lunghe che non si riescono a smaltire.