ABRUZZESI DIMENTICATI

Domenico Vittorini, il professore che fece amare l’italiano negli Stati Uniti

Era nato a Preturo (L'Aquila) il 29 ottobre del 1892

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Domenico Vittorini, il professore che fece amare l’italiano negli Stati Uniti



ABRUZZO. Domenico Vittorini nacque a Preturo (allora ancora comune autonomo e oggi frazione di L’Aquila) il 29 ottobre del 1892. Sin da giovanissimo mostrò una straordinaria capacità di apprendimento e una notevole  predilezione per le materie letterarie.  Studiò all’Università di Lettere di Roma dove ebbe come maestri il grande filosofo e letterato veneziano Vittorio Rossi ed il corregionale Cesare De Lollis anche lui illustre filosofo e letterato.  La svolta, incoraggiata dai suoi stessi maestri, fu quando  Vittorini decise di varcare l’oceano.

Negli Stati Uniti giunse nel 1917. Frequentò la “Princeton University” conseguendo una laurea in inglese. Successivamente insegnò presso la “TempleUniversity”. Infine fu chiamato dalla prestigiosa “University of Pennsylvania” dove ha insegnato, ininterrottamente dal 1919 al 1958, Storia della Lingue e della letteratura mondiale. Sposò Helen Whitney, una sua studentessa, dalla quale ebbe due figli  Helen (morta nel 1915) e Carlo (ancora vivo).

Dal 1924 socio della “American Association of Teachers of Italian” della quale, nel 1948, divenne Presidente. A detta di molti i suoi studenti raggiunsero livelli di conoscenza e di comprensione raramente eguagliati. Fu appassionato seguace di Benedetto Croce e della sua scuola. Dedicò, in particolare,  scritti ed insegnamenti soprattutto su Dante ( scrisse su di lui 23 saggi) e Pirandello. Ma fu lui ad indirizzare gli studenti alla maggior conoscenza di autori come Boccaccio e Petrarca. Nel 1944 fu editore associato del “Modern Language Journal” e nel 1950 del “Symposium Starting”. La sua dialettica, il suo forbito eloquio sono ancora oggi portate ad esempio. Traduttore, dall’italiano all’inglese, ineguagliabile. Scrisse libri e saggi di letteratura e tra questi: “High Points in the History of Italian Literature”,  “Old Italian Tales” e “Italian Grammar”. Volle anche dedicare, parte del suo tempo, per scrivere storie e racconti per bambini ed anche qui con grande successo.

Morì il 9 marzo del 1958 ad Havertown un sobborgo di Philadelphia. Nella primavera del 1979 fu istituito il “Vittorini Fund”  in memoria del Professor Domenico Vittorini dalla sua “University of Pennsylvania”. Il fondo è amministrato dall’ America Italy Society of Philadelphia” e rende possibili borse di studio per chi ottiene ottimi risultati durante il corso di italiano a Penn “Università della Pennsylvania”.


Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”