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Elisoccorso da record, in Abruzzo costa 10 volte di più

Impietoso il confronto con la Sardegna ma anche nelle altre regioni le cifre sono sensibilmente inferiori

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Elisoccorso da record, in Abruzzo costa 10 volte di più


 

ABRUZZO. 77 milioni di euro ogni 5 anni.

E’ questa la cifra mastodontica che la Regione Abruzzo sborsa per garantire il servizio di emergenza sanitaria a mezzo elicotteri su tutto il territorio regionale (prezzo a base d'aste).

Una cifra enorme se si pensa, ad esempio,  al costo ‘ragionevole’ che la Regione Sardegna sostiene per lo stesso servizio di emergenza: 7,5 milioni in 5 anni. Dieci volte di meno con la differenza che l’Abruzzo si affida ad un privato e la Sardegna ai Vigili del Fuoco. E senza contare che l’Abruzzo è più piccolo della Sardegna.

Il vincitore della gara bandita ad inizio 2016 è stata la società Inaer Aviation Italia spa, che già effettuava il servizio, la gara è stata bandita dalla Asl di Pescara ed aggiudicata lo scorso giugno. Secondo quanto previsto la società si occuperà del servizio di soccorso medico con elicotteri, il servizio sanitario di emergenza, eliambulanza, ricerca e soccorso in ambiente ostile e montagna

Da anni il sindacato regionale Conapo chiede che il servizio venga affidato a loro ma per ora nulla è cambiato.

Così come la richiesta viene annualmente ripetuta anche da Paolo De Luca, maestro di sci e accompagnatore di media montagna: «il tema riveste particolare importanza, soprattutto alla luce dei frequenti  interventi in montagna: la mia personale opinione è quella di mutuare l’esperienza della regione Liguria e della regione Sardegna per avere un risparmio di costi e con la garanzia di un’elevata professionalità».

Ultimamente sembrano sorpassati anche tutti i problemi che fino a qualche anno fa mettevano fuori gioco i vigili del fuoco ovvero che a loro spettasse solo il soccorso tecnico mentre quello sanitario resta in capo al 118. La legge vigente, infatti, prevede che l’intervento tecnico dei VVF in materia di elisoccorso rientra nelle competenze del Corpo (ai sensi dell’articolo 24 del D.Lgs. 8 marzo 2009 n.139). Come se non bastasse la sentenza numero 6014 del 2013 del Consiglio di Stato ha riconosciuto come legittima la convenzione con la Regione Liguria che infatti consente ai Vigili del Fuoco di continuare a garantire l’elisoccorso.

«Che il servizio in convenzione con il privato costi cifre che la collettività non può più permettersi se ne sono accorti tutti tranne la politica che ha la responsabilità di decidere e gestire la cosa pubblica», ribadiva ad agosto il segretario regionale Luigi Conti.

E la scorsa estate anche il sindacato medici italiani ha chiesto di revocare l’affidamento del servizio dell’elisoccorso al privato per affidarlo al pubblico.

Da troppo tempo  il Conapo sollecita inutilmente la Regione Abruzzo ad affidare l’elisoccorso ai vigili del fuoco, che garantirebbero, secondo i diretti interessati, «un'altissima efficienza a costi nettamente inferiori rispetto ad oggi».

In realtà la Regione Abruzzo già nella fase di istituzione del servizio (era il 1998), aveva richiesto espressamente al Ministero degli Interni di valutare la possibilità di affidare il tutto al Corpo dei Vigili del Fuoco.

Ma alla richiesta il Ministero rispose con un deciso rifiuto evidenziando che mancavano le risorse umane e i mezzi necessari per il servizio richiesto.

Quindi, la Regione dovette necessariamente attivare le procedure di gara per l'appalto. Al momento non si sa che l’ente regionale abbia preso nuovamente in considerazione questa opzione ma di certo gli organici sono ridotti all’osso e le risorse disponibili sono sempre meno.

 

I DUE CAPITOLATI A CONFRONTO

In Abruzzo sono previsti 5,7 milioni di euro (per ogni anno) per l’attivazione o prestazioni Hems (Servizio Medico di Emergenza con Elicottero) in orario notturno presso la base operativa di Pescara, più una proroga tecnica semestrale pari a 3.701.000 euro e l’ estensione di un quinto per 7.402.000 euro. L’importo complessivo posto a base d'asta sale a 77.721.000 euro.

Per quanto riguarda la Sardegna, invece, è prevista una quota fissa di 115.000 euro per ciascun mese di attività del servizio. In questa quota è compreso anche il contributo per i servizi di trasporto secondari fino ad un limite di otto trasporti secondari al mese. C’è poi una quota variabile, riferita ai trasporti secondari eccedenti il limite, che sarà contabilizzata al costo unitario di euro 4.000 euro (quattromila/00) per ciascun trasporto. Totale per 5 anni? 7,5 milioni.


Ma anche allargando gli orizzonti non si riesce a trovare un appalto che possa eguagliare i costi abruzzesi.

In Toscana non si superano i 16 mln di euro, in Lombardia con elicotteri di ultima generazione il costo non supera i 22 mln di euro

Per avere una idea invece del costo annuo per un elicottero si va dal milione a poco meno di 3 all’anno a seconda del tipo.

per esempio un A109-II costa 1,5 mln di euro all’anno, un Bk117 2,6, un As 355 1 mln di euro , a Treviso un As 350 costa addirittura 750mila euro un A 109 k2 2,3 mln di euro.


Il perchè in Abruzzo costi tanto è un mistero fitto assai  ma no più di quello che permette di perseverare senza risposte adeguate.

Ci sono troppi indizi che farebbero pensare ad una spesa eccessiva. Che si fa?


a.l.

ELISOCCORSO Capitolato Speciale Abruzzo Rev. 1_160308082607 (1)

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