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Beneficenza per legge: i consiglieri votano per sottrarsi 1000 euro per i terremotati

E D’Alfonso scrive di nuovo a D’Alfonso: «mantieni le promesse»

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Beneficenza per legge: i consiglieri votano per sottrarsi 1000 euro per i terremotati

ABRUZZO. C’era evidentemente bisogno di una legge che obbligasse i consiglieri regionali a fare a meno di mille euro sulla propria diaria per devolverla alle popolazioni terremotate.

Così ieri con un voto unanime il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge che stanzia la somma di 32 mila euro in favore di progetti di solidarietà per le popolazioni del sisma del Centro-Italia.

L’ammontare della donazione è il ricavato della contribuzione “volontaria” di consiglieri e assessori. Un emendamento presentato in aula prevede inoltre che i consiglieri regionali possano chiedere una ulteriore trattenuta da destinare ai progetti per il sisma.

Nessuno ma proprio nessuno avrebbe impedito ai consiglieri di donare per conto proprio una cifra nel caso avessero voluto, magari anche all’ombra dei media.

C’è stato invece bisogno di una votazione e di una legge.

«Esprimo soddisfazione per il voto del Consiglio regionale – afferma Di Pangrazio – abbiamo dato seguito a quanto deciso in sede di Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative in cui si era deciso di raccogliere la cifra simbolica di 1 milione di euro tra tutte le Assemblee Legislative ed i rispettivi Consiglieri regionali. Il ricavato andrà a finanziare quattro progetti di solidarietà nelle zone colpite dal sisma, progetti che saranno individuati dal Tavolo di Coordinamento composto dai Presidenti di Marche, Umbria Lazio e Abruzzo».

Per una donazione “volontaria” che va una che non arriva in ritardo ormai da sette anni.

Si tratta dei soldi promessi da Barack Obama, futuro ex presidente degli Stati Uniti che nel 2009, anche lui in pompa magna e davanti ai media di tutto il mondo a L’Aquila, promise aiuti che non sono mai arrivati. Nonostante i vari memo negli anni e le promesse di ambasciatori e altre istituzioni (ecco allora a che servono le leggi per obbligare alla beneficenza…).

Ieri, per la seconda volta in pochi mesi (qui la prima ‘keep your promise’), il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, ha inviato una lettera al presidente nella quale gli ricorda gli impegni disattesi.

«Durante una visita che effettuò nel centro storico del capoluogo d'Abruzzo che allora mostrava ancora tutti i segni evidenti della recente ondata di devastazione e della quale tutti i media nazionali e internazionali dettero abbondantemente conto», scrive D’Alfonso, « lei fece una promessa che commosse i nostri animi: una emissione di aiuti finalizzati a finanziare gli studi universitari degli studenti meno abbienti e a potenziare gli scambi culturali tra studenti italiani e americani prevedendo specifiche di borse di studio. L'Abruzzo, sig. Presidente, ha inviato uomini e donne operosi che hanno contribuito in passato a rendere più grande e più libero il suo Paese. Molti dei nostri padri e dei nostri nonni, nell'epoca della grande emigrazione, hanno scelto gli Stati Uniti d'America come accogliente grembo dove poter realizzare il proprio progetto di vita e dove crescere i loro figli».

Questa volta Obama ascolterà?

Per lo stesso caso si erano mobilitati anche Le Iene e il sindaco Massimo Cialente con tanto di video appello da far diventare virale sul web per arrivare alle orecchie del presidente. Ma nemmeno quello è servito.

Le parole di Obama che arrivò a L’Aquila il 9 luglio in maniche di camicia (mentre tutti gli altri erano vestiti di tutto punto in piena estate) e sfilò tra le macerie furono chiare e nette: «vi sono vicino e vi assicuro che gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare l'Italia», «i giovani sono il futuro. Bisogna aiutarli, loro sono il futuro».

Non è stato necessario invece rincorrere i capi degli altri Stati che hanno mantenuto la promessa: la Russia ha investito 7,5 milioni di euro per la ricostruzione di Palazzo Ardinghelli, la Francia ha ricostruito la Chiesa delle anime sante (3,2 milioni), il Kazakistan la chiesa San Giuseppe Artigiano (1,5 mln) mentre la Germania la parrocchia di Onna (3 milioni). Il Canada si è occupato della residenza per studenti universitari (3 milioni) e il Giappone ha investito su un palazzetto dello Sport.