LA DENUNCIA

Il bando che fa infuriare Febbo: «proroga di tre giorni per favorire chi?»

«Vigileremo su chi presenta la domanda in ritardi»

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Mauro Febbo

Mauro Febbo

CHIETI. Una proroga di 3 giorni arrivata a sole pochissime ore dalla scadenza del bando per la costituzione dei Gal (gruppi di azione locale) della Misura 19 ha fatto saltare sulla sedia Mauro Febbo, presidente della Commissione Vigilanza.

Il gruppo di azione locale (o semplicemente Gal) è un gruppo (generalmente una società consortile) composto da soggetti pubblici e privati allo scopo di favorire lo sviluppo locale di un'area rurale.

I Gal elaborano il piano di azione locale e gestiscono i contributi finanziari erogati dall'Unione europea e dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia. 

L’esponente di Forza Italia protesta: «questa decisione rasenta sia la pochezza amministrativa di questa Regione sia la scarsa trasparenza di chi oggi dirige e governa la struttura del Dipartimento Politiche agricole e ci fermiamo qui anche se dovremmo dire altro».

Secondo Febbo non solo la situazione «è abbastanza incredibile» ma anche «ai limiti della liceità. Addirittura nella determina viene riportato che la decisione di proroga viene assunta perché chiesto dagli ‘organi di decisione politica’. Di chi ? Da quale territorio ? Come dire: Uno slittamento ad personam».

Praticamente la decisione è stata presa nel primo pomeriggio del 9 settembre, a bando quasi scaduto, praticamente chiuso dalla direzione Politiche agricole inerente una proroga di solo 3 giorni, fino a lunedì 12.

«Sembra una barzelletta ma purtroppo è la cruda realtà. Uno slittamento solo per il week-end», contesta Febbo.

«La Misura 19, ossia il bando per la selezione dei Gal (Gruppo di Azione Locale) e le Strategie di sviluppo di tipo partecipativo, ha innescato un fermento nei vari territori rurali abruzzesi dove aziende, organizzazioni, comuni, enti, cooperative, imprenditori e associazioni hanno lavorato e contribuito fattivamente per costruire e comporre un partenariato da presentare nei termini prestabiliti dal bando. Una vera beffa per tutti coloro che si sono impegnati per presentare la documentazione nei tempi giusti. Anche perché sembrerebbe che la stessa struttura aveva fornito un diniego scritto ad eventuale proroga alla Misura 19 solo una settimana fa ai Gal che ne avevo fatto richiesta. Questo infatti scatenerà ed aprirà un'autostrada ad eventuali e probabili ricorsi».

Febbo ha annunciato che verificherà di chi sono le proposte di strategia che arriveranno in ritardo rispetto alle altre di documentazione inoltrata secondo i termini prestabiliti, ossia il 9 settembre.

«Infine - conclude il presidente della Commissione di Vigilanza - attendiamo con ansia di conoscere le motivazioni tecniche di questa proroga ‘last minute’ da parte dell’Assessore regionale alle Politiche agricole. Chiaramente se ne ricorreranno i termini non esiteremo a denunciare i fatti alle autorità competenti. Si dovrà spiegare come evitare i ricorsi giudiziari visto che vi è stato da parte della struttura regionale già una formale dichiarazione scritta di non concessione proroga richiesta una settimana fa, cioè quando magari c'erano i tempi. Così come ci si dovrà spiegare perché mancano le firme dei funzionari responsabili di misura sull'atto di proroga. questo, invece politicamente parlando è evidente che la trasparenza amministrativa propagandata dal Presidente D’Alfonso si n’è andata a farsi friggere. Una ennesima pessima e brutta figura nei confronti del mondo rurale».

NELL’AQUILANO

Intanto sotto l’ombra dei Cunicoli di Claudio il Gal Terre Aquilane conquista un importante sponsor, l’Europarlamentare Lorenzo Cesa, “sponsor politico” della sfida all’insegna dello sviluppo turistico della Marsica con fiore all’occhiello quella perla di ingegneria idraulica, la seconda al Mondo, fatta costruire dall’imperatore romano tra il 42 e il 51 d.C. e dichiarata monumento nazionale.

Nel faccia a faccia con il presidente del Gal, Rocco Giancarlo Di Micco, -dopo un mini tour nel Cunicolo del Ferraro, reso visitabile da un primo intervento del Gal, il secondo progetto relativo al Cunicolo Maggiore è inserito nel nuovo progetto Leader- l’Europarlamentare si è detto pronto a sostenere i progetti in itinere e a “guidare” il gruppo di azione locale nei meandri della burocrazia comunitaria per intercettare i corposi finanziamenti veicolati dall’Unione Europea verso le aree rurali. Un primo passo concreto sarà effettuato entro la metà del mese di ottobre quando una delegazione del gruppo di azione locale guidata dal presidente Di Micco volerà a Bruxelles per capire meglio i meccanismi utili per partecipare con successo ai bandi di finanziamento comunitari.

LA COSTA DEI TRABOCCHI

A Chieti, invece, Roberto Di Vincenzo , presidente della Camera di Commercio di Chieti, ha annunciato la presentazione alla Regione Abruzzo – assessorato alle Politiche Agricole, del progetto per la valorizzazione della Costa dei Trabocchi attraverso lo strumento del GAL – Gruppo di Azione Locale.

«Abbiamo raccolto oltre 130 idee progettuali, realizzato 14 incontri pubblici, realizzato una campagna di comunicazione web e sui social media che ha generato contatti e condivisioni e soprattutto 60 soci che hanno sottoscritto capitale sociale oltre ai diversi partner di supporto che collaboreranno allo sviluppo della strategia di sviluppo locale incentrata su valorizzazione della filiera agroalimentare e turismo sostenibile, con il sistema Costa dei Trabocchi con la futura pista ciclabile che farà da volano all’economia provinciale e regionale».

La Camera di Commercio di Chieti è capofila di un partenariato di 17 comuni della provincia di Chieti , associazioni di rappresentanza delle aziende agricole, commerciali, turistiche e dell’artigianato, le DMC del territorio , in rappresentanza degli operatori turistici, l’intero settore vitivinicolo rappresentato dal Consorzio di Tutela Vini e dalle principali cantine vinicole sociali e private del territorio.

 In gioco ci sono oltre 3 milioni di euro di fondi pubblici capaci di generare opportunità di sviluppo e crescita economica per la Costa dei Trabocchi e per tutto il territorio provinciale.