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Sisma. Caos per riapertura delle scuole tra apprensione e ritardi

Ad Avezzano, Celano e Teramo controlli straordinari

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Sisma. Caos per riapertura delle scuole tra apprensione e ritardi

ABRUZZO. Il passaparola sui social network e nei gruppi Whatsapp è iniziato poche ore dopo il sisma che ha sconvolto il centro Italia.

E tra i genitori dI Lazio e Abruzzo, a sei giorni dall'avvio delle lezioni, continua a crescere la preoccupazione che gli edifici scolastici possano aver subito danni o siano sismicamente vulnerabili, come nel caso delle scuole di Sulmona.

Un allarme alimentato anche dallo sciame che continua a interessare il Reatino (l'ultima scossa registrata lunedì alle 23.36 è stata di magnitudo 3.5) con decine di micro terremoti ogni giorno.

Terminati le ispezioni dei Comuni la palla passerà al Dipartimento di Protezione civile e alla struttura diretta da Mauro Dolce che dovrà rilasciare, per ciascun edificio, la scheda Aedes, e cioè la certificazione di agibilità e danno nell'emergenza sismica.

Sullo stato di salute delle scuole nell'area del sisma è intervenuto l'ingegnere Camillo Nuti, dell'Università Roma Tre, coordinatore del team delle Università del Centro Sud che ha messo a disposizione esperti e tecnici per ispezionare le zone terremotate.

«Finora - ha detto l'ingegnere - ne sono state visitate una quarantina e la maggior parte è risultata agibile con provvedimenti. Significa che occorrono piccoli interventi ma poi ci si può rientrare immediatamente. Ovviamente - ha aggiunto Nuti - la situazione è più difficile nelle zone epicentrali del sisma».

Inizia in salita, invece, l'anno scolastico in diverse zone dell' Abruzzo.


A SULMONA FIRMATA ORDINANZA

A Sulmona, per il momento le scuole materne, elementari e medie pubbliche resteranno chiuse perché gli edifici sono agibili ma sismicamente vulnerabili. L'ordinanza selettiva che si appresta a firmare il sindaco Annamaria Casini prevede il rinvio dell'apertura dell'anno scolastico, il 19 anziché il 12 settembre, per consentire la sistemazione di 1400 bambini.

Al vaglio del comune di Sulmona, come soluzioni di emergenza, in attesa dell' eventuale arrivo dei Musp, i locali della scuola di Polizia Penitenziaria e gli edifici che ospitano il liceo scientifico e il liceo classico considerati entrambi antisismici e sicuri.

«Le scuole private non saranno coinvolte nell'ordinanza comunale di chiusura, ma abbiamo richiesto ai presidi i certificati relativi alla sicurezza delle loro strutture, che faranno pervenire al più presto» ha affermato il sindaco, la quale ha tenuto a precisare che la decisione di far slittare l'avvio dell'anno scolastico per i bambini, chiudendo anche le 3 scuole delle 16 che risultano nei parametri di vulnerabilità sismica, è finalizzata ad utilizzare il tempo per trovare soluzioni alternative affinché i ragazzi il 19 settembre possano andare a scuola in sicurezza.

«Stiamo valutando un progetto integrato di soluzioni nel caso in cui non arrivassero i Musp - prosegue il primo cittadino - attendiamo anche la risposta ufficiale da parte di Regione e Prefettura a cui abbiamo inviato da subito note formali e richieste».

Il sindaco Casini, ieri mattina, ha nuovamente incontrato il Comitato 'Scuole Sicure', al quale hanno aderito oltre 1000 famiglie, che hanno annunciato che non rientreranno nelle vecchie scuole fino a quando non sarà garantita la totale sicurezza, per spiegare lo stato dell'arte.


AD AVEZZANO

Scuole sotto osservazione anche ad Avezzano, dove per oggi si attendono i risultati dei rilievi sugli Istituti Fermi-Mazzini in base ai quali il sindaco, Giovanni Di Pangrazio, deciderà cosa fare.

Il Comune, già nel marzo 2014, ha segnalato alla presidenza del Consiglio di Ministri la necessità di attivare un’azione finalizzata al miglioramento della Corradini Mazzini-Fermi. La gara per i lavori è in corso di affidamento e i lavori inizieranno i primi mesi del 2017 per un importo pari a 7,2 milioni di euro.

Nel 2015 l’amministrazione aveva affidato all’Enea un check-up approfondito e completo di tutto la struttura. Oggi sono attesi i primi risultati.


A L’AQUILA

All'Aquila il sindaco, Massimo Cialente, e l'assessore alla Ricostruzione pubblica, Maurizio Capri, hanno assicurato che «tutti gli edifici scolastici comunali attualmente in uso, asili nido, scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, riparate a seguito del sisma del 2009, quelle di nuova costruzione, nonché i Musp, sono dotati di tutti i certificati di idoneità statica e agibilità sismica».

Le ispezioni condotte su tutti gli edifici scolastici a seguito dei recenti eventi sismici, - hanno proseguito Capri e Cialente - non hanno rilevato la presenza di modifiche alla situazione preesistente tali da pregiudicare l’utilizzo in sicurezza degli immobili.

«I 18 edifici (poiché l’asilo nido di Tempera fu realizzato successivamente) hanno resistito, riportando danni lievi, al sisma del 2009 e furono oggetto di interventi di miglioramento sismico, come da relativa certificazione rilasciata dal Provveditorato interregionale ai Lavori pubblici», ha ricordato il primo cittadino.

«Questo significa che possono resistere a un sisma di magnitudo uguale o superiore a quello del 2009 che, come ricordiamo, fu caratterizzato da un valore di accelerazione pari a 1 G. Tutte le certificazioni attinenti all’agibilità, con particolare riferimento a quella sismica, saranno fornite ai dirigenti scolastici e pubblicate sul sito istituzionale del Comune, in modo che i cittadini possano prenderne visione».


A CELANO

Il sindaco di Celano, invece, ha emanato una ordinanza sindacale di sospensione delle lezioni sino al giorno 10 settembre ovvero fino all'acquisizione dei risultati dei controlli, a seguito dei quali saranno presi i provvedimenti conseguenti.

La decisione è stata assunta di concerto con la Preside Vincenza Medina dell'ITE Istituto Tecnico Economico "Galileo Galilei", col tavolo tecnico presieduto dal dirigente comunale Federico D'Aulerio e con l'assessore all'istruzione Eliana Morgante.

La sospensione delle lezioni permetterà di continuare ad effettuare tutte le verifiche strutturali, statiche, oltre che di vulnerabilità sismica e quindi di agibilità della struttura comunale "Don Minozzi", sede del medesimo istituto ed evitare così disagi nell'utilizzo dell'edificio dal giorno di apertura dell'ITE, previsto per il 07/09/2016, in concomitanza delle suddette verifiche.

A TERAMO

Anche a Teramo le superiori inizieranno una settimana dopo l'avvio ufficiale per permettere il completamento delle verifiche mentre per le scuole pubbliche primarie restano da controllare 19 edifici su 31.

Per le scuole secondarie il sindaco ha emesso una ordinanza che fissa l'avvio al 19 settembre.

MOSCIANO SANT’ANGELO SI POSTICIPA.

 Posticipata al 19 settembre la riapertura delle scuole a Mosciano Sant'Angelo. A firmare l'ordinanza il sindaco Giuliano Galiffi, per il quale la decisione «è stata assunta esclusivamente al fine di non creare allarme sociale e di concerto con il dirigente scolastico».

«Su richiesta del sindaco è stata comunicata da parte della Protezione Civile Regionale la disponibilità ad inviare tecnici per effettuare ulteriori sopralluoghi agli edifici scolastici, al fine di garantire controlli da soggetti terzi rispetto all'ente - spiega il Comune - decisione assunta in considerazione della delicatezza del problema e dei risvolti emozionali e sociali generati nella popolazione».

Per l'amministrazione il posticipo dell'apertura di tutti i plessi dell'Istituto Comprensivo 'Cardelli' è stato dettato esclusivamente da motivi organizzativi legati ai servizi strumentali al diritto allo studio nelle more dei sopralluoghi.

Dal posticipo resta fuori l'asilo lo nido di via della stazione già riaperto il 1 settembre.

«Nel corso della prossima settimana, prima della riapertura del 19 settembre, si terrà un pubblico incontro indetto dall'amministrazione - annuncia il Comune - per illustrare le risultanze dei controlli. Ulteriori informazioni saranno prontamente comunicate nei prossimi giorni».

Riprenderanno invece regolarmente le lezioni a Pineto, dove l'unica eccezione sarà rappresentata dai bimbi della scuola dell'infanzia di Borgo S.Maria sul cui plesso saranno necessarie ulteriori verifiche. I bimbi, in questo caso, torneranno suo banchi il 19 settembre e saranno inizialmente ospitati nella vicina scuola elementare.


 

Ad Atri è stata dichiarata inagibile la palestra del polo scolastico dove sono stati rilevati problemi su una parte di tamponatura: individuato anche il tipo di intervento che potrà essere realizzato con i fondi che saranno messi a disposizione dal Governo. Sempre ad Atri, qualche problema in un’aula dell’Ipsia, ma potrà tornare agibile con intervento che, come sottolinea il consigliere delegato Graziano Ciapanna: «Verrà realizzato immediatamente dalla Provincia».


 

A Castelli bisogna demolire un comignolo in mattoni dell’Istituto d’arte ed interdire la zona sottostante; si tratta di un’area già non accessibile agli studenti.

A VASTO

Intanto a Vasto i consiglieri comunali M5S, Ludovica Cieri e Dina Carinci, hanno ufficializzato richiesta di accesso agli atti per visionare tutti i certificati di idoneità sismica e statica degli edifici scolastici di Vasto.
La richiesta include anche l’elenco degli edifici con criticità note,  per i quali si richiedono interventi secondo quanto previsto dal bando regionale sulla sicurezza sismica per il quale il MIUR ha previsto di
attivare i necessari canali di finanziamento.
Nei giorni scorsi, infatti, la Regione Abruzzo ha trasmesso al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, l'elenco dei lavori programmati sui plessi scolastici. Le opere riguardano la manutenzione
straordinaria, il completamento di stabili esistenti e la costruzione di nuovi immobili.

Sono stati i Comuni e le Province a indicare le scuole  su cui intervenire, rispondendo al bando della Regione.
Sono 157 le scuole che in tutto Abruzzo hanno bisogno di un miglioramento e adeguamento sismico e la spesa per tutti i lavori ammonta a 126 milioni di euro.
Su Vasto sono stati segnalati la Primaria "Martella", la scuola dell'infanzia "Santa Lucia" e l'Istituto Tecnico Commerciale di Vasto.
«Abbiamo depositato un'interrogazione urgente al sindaco e all'assessore Bosco sulla sicurezza sismica delle nostre scuole. Il primo cittadino e l’assessore alle Politiche per la Scuola, Anna
Bosco, possono dichiarare che tutte le altre scuole di Vasto sono sicure e che i nostri studenti non corrono rischi? Possono indicarci quali sono gli edifici scolastici in attesa di lavori di adeguamento antisismico e di messa in sicurezza? E in questo caso, qual è il loro stato attuale? Abbiamo intenzione, naturalmente, di chiedere informazioni su tutti gli edifici pubblici presenti in città, dei quali vorremmo essere messi al corrente circa il rispetto dei requisiti minimi di sicurezza».

SAN SALVO: SI RIENTRA REGOLARMENTE

Tecnici comunali, con il coordinamento dell’ing. Franco Masciulli, hanno effettuato in questi giorni il sopralluogo negli istituti scolastici comunali assicurando che non c’è alcun danno alle strutture.

«Le lezioni avranno inizio regolarmente a San Salvo – ha dichiarato il sindaco Tiziana Magnacca – così come stabilito dal calendario scolastico».
Il sindaco annuncia che il 12 settembre, in occasione del suono della prima campanella per gli studenti della Scuola media Salvo D’Acquisto, ci sarà una breve cerimonia per la riconsegna dell’edificio, completamente ristrutturato e adeguato alle norme antisismiche oltre all’efficientamento energetico.



CEPAGATTI TUTTO REGOLARE


Le scuole primarie e dell’infanzia di Cepagatti riapriranno regolarmente il 12 settembre. L’unica eccezione riguarderà la materna di via Raffaele D'Ortenzio dove i bambini rientreranno la settimana successiva.


Tutto regolare anche a Sant'Omero dove le verifiche tecniche non hanno evidenziato criticità.