LA PROPOSTA

M5s Abruzzo presenta proposta legge 'Antiparentopoli'

«La Regione non sia un poltronificio»

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REGIONE ABRUZZO TARGA


PESCARA. Contrastare «ogni forma di clientelismo o favoritismo» nelle nomine e nel conferimento di incarichi all'interno della Regione Abruzzo e degli enti strumentali.


Ha questo obiettivo la proposta di legge, dal nome 'Antiparentopoli', presentata dal Movimento 5 Stelle.


«Si tratta di una norma che, in perfetta armonia con i principi propri del Movimento 5 Stelle - spiega il consigliere regionale Riccardo Mercante, primo firmatario - vuole evitare che la Regione e gli enti dipendenti vengano trasformati in meri poltronifici e impedire che scelte non effettuate su base meritocratica possano incidere negativamente sull'efficacia dell'azione amministrativa e, quindi, sulla capacità di prendersi cura degli interessi dei cittadini».


«Le cronache di questi ultimi anni - ha aggiunto - sono testimonianza della brutta prassi, particolarmente diffusa nel nostro Paese, di scambiare funzioni e ruoli importantissimi per il buon andamento della attività pubblica per comode poltrone su cui collocare amici, parenti e sostenitori politici. La nostra proposta di legge vuole cancellare questo modus operandi vietando l'accesso agli incarichi di nomina politica per tutti quei soggetti che siano legati da rapporti di coniugio, parentela o affinità fino al quarto grado con consiglieri e assessori in carica. Stesso discorso varrà per i collaboratori assunti alle dipendenze degli organi politici e delle segreterie consiliari».


«L'obiettivo è giungere il prima possibile all'approvazione di questa legge, che merita, senza alcun dubbio, un consenso unanime da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Sarà questa un'ottima occasione per capire se per centrosinistra e centrodestra siano più importanti gli interessi dei cittadini abruzzesi o le vecchie logiche proprie di un modo di fare politica che, oggi più che mai - conclude - non ha più alcuna ragione di esistere».