LA RIVELAZIONE

Filovia Pescara, D’Amico (Tua): «entro il 2016 entrerà in funzione»

Il presidente ascoltato oggi in Commissione regionale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1012

Filovia Pescara, D’Amico (Tua): «entro il 2016 entrerà in funzione»






PESCARA. Il primo tratto della filovia Pescara-Montesilvano entrerà regolarmente in funzione, probabilmente già prima della fine dell’anno, con l’utilizzo di un mezzo elettrico-diesel nell’attesa di chiudere il contenzioso con la Philleas, la ditta aggiudicataria dei filobus fallita, e nelle more di definire il rapporto con la ditta Alpic, giunta seconda in gara.


Nel frattempo ripartiranno le procedure per il completamento della filovia, con la realizzazione del braccio verso ovest-aeroporto, e verso sud-confine con Francavilla al Mare.


Lo ha detto il presidente della Tua, Luciano D’Amico, nel corso dell’audizione in Commissione svoltasi nel primo pomeriggio di oggi.


Lo ha annunciato il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri al termine della Commissione svoltasi a L’Aquila.


«La filovia va completata, su questo non ci sono dubbi – ha sottolineato il Capogruppo Sospiri -, e non certo per un capriccio politico, ma perché Pescara ha bisogno di un collegamento veloce e moderno capace di portare gli utenti a Montesilvano transitando su un asse riservato».


I lavori del primo tratto, da Montesilvano a Pescara, sono ormai conclusi da due anni, fatti salvi alcuni ‘dettagli’ come la riduzione dell’altezza dei marciapiedi in alcuni punti, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma di fatto ci sono le pensiline, le linee elettriche, c’è tutto.


«Manca solo di vedere i filobus passare», sottolinea Sospiri, «e questo per colpa dell’attuale classe politica dirigente, il Pd, che continua a temporeggiare, non decide di mandare avanti i lavori, non decide neanche di annullare tutto, assumendosene le responsabilità dinanzi alla Corte dei Conti, al Ministero e anche alla magistratura».


Oggi, riferisce sempre Sospiri, il rettore D’Amico, presidente della Tua, ha annunciato che considera una priorità la filovia di Pescara: «il professor D’Amico ci ha informato di essere in procinto di chiudere il contenzioso con la Philleas, la ditta che avrebbe dovuto fornire i filobus e che è fallita, e che subito dopo procederà con la stipula di un nuovo contratto per la fornitura dei mezzi con la Alpic, la seconda in graduatoria, che fornirà mezzi completamente elettrici da impiegare sulla strada parco, secondo una moderna tecnologia già impiegata a Parma o a Lione».


Dalla stipula del contratto alla consegna materiale dei mezzi potrebbero passare anche due anni, e allora, nel frattempo, sulla filovia-strada parco verranno impiegati dei bus misti, elettrici-diesel, che la Tua prenderà in comodato.


Il presidente D’Amico ha esplicitamente dichiarato, ribadisce Sospiri, che considera la filovia di Pescara come un’opera strategica fondamentale, «importante per abbattere i livelli di inquinamento nel centro urbano e per allentare la morsa del traffico, e che, a suo giudizio, già prima della fine dell’anno ci sarà la messa in esercizio dei bus diesel-elettrico nel primo tratto già completato, compreso tra Pescara e Montesilvano». Unico neo è che nel tratto compreso tra piazza Duca e la Stazione centrale, dovendo effettuare ulteriori opere per garantire l’abbattimento delle barriere architettoniche, con la messa a norma dei marciapiedi, e non potendo sopprimere la pista ciclabile, solo in quel tratto sarà istituita una utenza alternata, che determinerà un ritardo di 3 minuti sulle velocità di percorrenza.


«Secondo noi in quel tratto», continua Sospiri, «la pista ciclabile potrebbe essere tolta, per spostarla sulla riviera, ma comunque, anche quell’eventuale ritardo di 3 minuti, non sarà nulla rispetto ai 60 minuti che oggi un autobus impiega per percorrere il tratto tra Pescara e Montesilvano, marciando in mezzo alle auto in strade congestionate come viale Bovio o via Nazionale Adriatica Nord. I 20 minuti complessivi di percorrenza saranno comunque una garanzia di velocità e di abbattimento dei gas di scarico».


Nel frattempo va avanti anche il progetto di completamento degli ulteriori due lotti della filovia: il primo transiterà su corso Vittorio Emanuele-piazza Italia-via Conte di Ruvo-via Misticoni-via Tiburtina-aeroporto; il secondo andrà invece avanti verso sud, sino al confine con Francavilla al Mare. La progettazione del secondo lotto, in particolare, è in fase avanzata.


GUASTO AUTOBUS

Intanto proprio in queste ore il sindacato Faisa denuncia un incidente accaduto qualche giorno fa ad un autobus di linea della Società Tuain servizio a l’Aquila: è uscito fuori strada per un blocco improvviso del piantone di guida, racconta il segretario regionale Luciano Lizzi.
«Ieri un altro pullman della Società ha subito un guasto che ha dell’incredibile, le ruote gemellari posteriori sinistre complete di semiassi sono fuoriuscite dall’asse posteriore andando a spasso senza controllo sulla corsia opposta. Fortunatamente nessuno proveniva nel senso di marcia opposto, la perizia del conducente ha permesso di mantenere il mezzo sulla corsia e il caso ha voluto che sull’autobus, in normale servizio di linea, stranamente non portasse passeggeri».
I fortunati passeggeri che non hanno preso il pulmann delle 14.35 da L’aquila a Marana di Montereale possono brindare alla dea fortuna, hanno evitato sicuramente, come minimo, un forte spavento.
«Tutta la Società versa in una seria difficoltà per il parco macchine a cui nessuno, ad oggi, dà una risposta efficace», denuncia Lizzi.

I COMITATI: «BRUTTA PAGINA»

«Le informazioni circa l'avvio della "Philleas" - ovvero di un suo surrogato – secondo i comitati che da anni si battono contro la filovia - sono una brutta pagina della peggiore politica. In verità, prima di poter impiegare sull'ex tracciato ferroviario un sistema TPL di massa, occorrerà innanzitutto sistemare a norma - come da puntuali prescrizioni del Comitato Regionale VIA - la configurazione di larga parte dei marciapiedi onde renderli accessibili alle categorie sociali svantaggiate. Bisognerà pure ricostruire integralmente il sottofondo stradale del malmesso tratto pescarese del percorso riservato al filobus», dicono i comitati, «con l'annessa pista ciclabile, oggi in gran parte impraticabile giacché sconnessa dalle radici superficiali del patrimonio arboreo a dimora. Occorrerà, infine, dotare il sedime delle opportune protezioni fisiche laterali atte ad impedire pericolosi attraversamenti pedonali, che dovranno essere consentiti - giusta disposizione ministeriale - solo nei punti posti in corrispondenza degli incroci principali, tutti disciplinati da semafori dedicati. Operazioni, queste, che richiedono la predisposizione di un'apposita variante progettuale dotata di computo metrico estimativo, da approvare e finanziare nei modi prescritti, di cui non vi è cenno nelle dichiarazioni rese ieri in Commissione regionale dal Presidente TUA».

«Seguirà, necessariamente, la lunga fase dell'acquisizione dei preventivi collaudi, funzionali al conseguimento - per nulla scontato - del "Nullaosta definitivo per la Sicurezza" di cui al DPR 753/80. Oltremodo azzardata, appare quindi la previsione del Professor D'Amico di poter impiegare a stretto giro bus diesel - elettrici da acquisire addirittura in comodato d'uso, magari pure gratuito. Morale: quando, come in questo caso, sono state pessimamente impiegate ingenti preziose risorse pubbliche, un pizzico di serietà in più da parte della Pubblica Amministrazione non guasterebbe. Nel merito, meraviglia non poco, il silenzio assordante del Ministero, del CIPE, finanziatore superficiale, di tutte le dormienti Autorità di controllo. Non sarebbe male, infine, se si riservasse alle deliberazioni adottate da una società pubblica, qual e' TUA S.p.A., la dovuta trasparenza prevista dall'Ordinamento (il sito istituzionale risulta, ahimè, in aggiornamento congelato alla data del 24 novembre 2015)».