IL TRACCIATO

Fondovalle Sangro, nulla di fatto in conferenza di servizi. Altro rinvio

Febbo (Forza Italia): «lo avevamo detto»

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Pasticcio Fondo Valle Sangro: dopo 10 anni l’Anas si accorge delle frane e cambia il progetto

CHIETI. Ancora una volta un nulla di fatto alla conferenza dei servizi per l’esame del progetto riguardante il completamento della Fondovalle Sangro.

Stamattina a Roma c’è stato un nuovo rinvio per mancanza di alcuni pareri che si vanno ad aggiungere alle prescrizioni e alle richieste già espresse dal Via.

Ad annunciarlo il presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo che spiega: «è l’ennesima occasione con la quale si conferma quanto questo governo regionale sia frettoloso nel dare per certo l'esito di attività complesse ed articolate. Questo ennesimo stop è la riprova, se ve ne fosse ancora bisogno, di mancanza di capacità programmatorie e progettuali. Forse il presidente D’Alfonso non capisce l’importanza dell’ultimazione della Fondovalle e così come accaduto per il porto di Ortona si rischia di perdere tempo e finanziamenti. Mi auguro – conclude Febbo - che il presidente voglia accettare i suggerimenti e magari critiche di chi ha già anche ricoperto il ruolo di amministratore».

Già nei giorni scorsi Forza Italia aveva lanciato l’allarme denunciando il fatto che ad un e mezzo dagli annunci trionfalistici del presidente D’Alfonso sia ancora tutto fermo.

Il 5 luglio scorso al Via, inoltre, la situazione si sarebbe complicata ulteriormente visto le richieste (ben 147, neanche numerate) e prescrizioni che ne allungano la tempistica e complicano l'iter, nonché espone la Regione a contenziosi amministrativi.

Nello specifico nella nota del 5 luglio scorso da parte del CCR VIA (Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale) si legge come il progetto di variante SS 652 Fondovalle Sangro del tratto compreso tra la stazione di Gamberale e la stazione di Civitaluparella e' sommario, riduttivo e lacunoso con prescrizioni che rinviano ad altri pareri fondamentali da acquisire dalla stessa Regione.

«Questo praticamente significa», aveva profetizzato Febbo nei giorni scorsi, insieme al deputato Fabrizio Di Stefano, «che i tempi per vedere la opera ultimata si allungano ancora con il serio pericolo di perdere i fondi stanziati come da Decreto 133/2014 che, ricordiamo, dovevano essere cantierabili per il 31 agosto 2015, poi prorogati al 31 ottobre 2015».

Come si legge anche nella relazione di Verifica di Assoggettabilita' dove l’ingegner Dinella (Anas) sottolinea come «risulta quindi urgente procedere alla approvazione per non perdere il finanziamento gia' concesso con lo Sblocca Italia».




Il consigliere delegato per i Trasporti e le Infrastruttur, Camillo D'Alessandro ha replicato: «Noi abbiamo stanziato 79 milioni di euro nel Masterplan, a questi si sono aggiunti 62 milioni di euro del decreto Sblocca Italia, che seguono i 30 milioni della Legge di stabilità 2013. Stanziamenti ottenuti per effetto di un lavoro comune delle Istituzioni nazionali e regionali, rappresentate dal Centrosinistra. Febbo, piuttosto, dovrebbe spiegare perché lui ei suoi amici al Governo nazionale, nei tanti anni di potere, non hanno portato neanche un euro. Mi chiedo quando sarà fatta la gara che cosa rimarrà delle tante cose dette e fatte da Mauro Febbo, che appare sempre più un nemico delle ragioni dell'Abruzzo. Farebbe bene a sfregarsi poco le mani, nella speranza di problemi, perché prima o poi quelle stesse mani le dovrà utilizzare per applaudire».

La Conferenza dei Servizi per l'esame della Fondovalle Sangro, progetto inserito dalla Regione Abruzzo tra le priorità infrastrutturali, con ben due deliberazioni (nn. 470/2014 e 310/2015), ha acquisito tutti i circa 30 pareri dei soggetti coinvolti, tranne che per il Comune di Quadri, per effetto dell'insediamento del nuovo Consiglio comunale, della Soprintendenza Belle arti e paesaggio, e della Direzione generale Belle arti e paesaggio del Ministero dei beni e delle attività culturale e del Turismo.

L'aggiornamento per l'acquisizione dei pareri mancanti e per la chiusura della Conferenza dei servizi è fissato per i primi di settembre.

La dotazione finanziaria complessiva dell'opera è pari a 190 milioni, stanziati con tranche successive, l'ultima delle quali, pari a 78 milioni di euro, a valere sul Masterplan, ai fini del miglioramento geotecnico e geologico di porzioni di territorio interessate.

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