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Trenitalia sanzionata per ritardi: «anche gli abbonati vanno indennizzati»

Esposto della Federconsumatori e scatta la sanzione

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Trenitalia sanzionata per ritardi: «anche gli abbonati vanno indennizzati»

ABRUZZO. Trenitalia è stata condannata a pagare una sanzione da 13 mila euro per non aver previsto una modalità specifica di indennizzo per gli abbonati.

La sanzione è arrivata a seguito di un esposto perché Trenitalia non si è mai adeguata agli obblighi previsti dall’articolo 17 del Regolamento Europeo 1371/2007 che obbliga la concessione di una indennità ai possessori di abbonamento che subiscono reiterati ritardi, anche inferiori ai 60 minuti (ritardo minimo per

ottenere un indennizzo dai viaggiatori ordinari).

Lo fa sapere l'osservatorio sulla mobilità Federconsumatori Abruzzo.

Tutto è cominciato a marzo del 2015 quando l’associazione che tutela i diritti dei consumatori ha presentato un esposto all'Art (Autorità di Regolazione dei Trasporti) per i continui ritardi subiti dai pendolari che viaggiano tra Avezzano e Roma.

Si tratta di frequenti ritardi, pressoché giornalieri, accumulati dai treni in particolare nel percorso intermedio all’arrivo nelle stazioni di Tagliacozzo, Carsoli, Celano ed Avezzano, con evidente disagio per i viaggiatori e derivanti da una probabile errata gestione, da parte dell’impresa ferroviaria del traffico ferroviario che finisce per penalizzare l’orario di arrivo alle fermate intermedie.

Sempre sulla stessa tratta si sono verificati problemi e soppressioni di corse dovuti anche a guasti improvvisi della linea ferroviaria: tra gennaio e febbraio 2015 circa 15 episodi, come ha potuto ricostruire Federconsumatori grazie ad alcuni esposti: l’8 gennaio 2015, 70 minuti di ritardo a causa della rottura di fili sulla linea elettrica di alimentazione, il 15 gennaio, 120 minuti di ritardo, il 21 gennaio 80 minuti, il 27 gennaio altri 90 minuti, così come il 28. Record dei record il 30 gennaio con 140 minuti di ritardo per un guasto nei pressi di Guidonia.

E la lista sarebbe ancora molto lunga. Di indennizzi agl.i abbonati, però, nemmeno l’ombra.

Da qui la decisione di Federconsumatori di firmare un esposto.

Successivamente anche altre associazioni hanno presentato esposti all'Art per le stesse ragioni.

E i provvedimenti sono stati presi come emerge dalla recente delibera dell'Art: l’Europa dice che ogni abbonato che sia costretto a subire reiterati ritardi, anche inferiori ai 60', può proporre un ricorso a Trenitalia per ottenere un indennizzo. E se Trenitalia non paga l'abbonato può presentare un ricorso all'Art per far applicare ulteriori sanzioni a Trenitalia.

«Prima o poi Trenitalia capirà – chiosa la Federconsumatori - che le conviene rispettare l'articolo 17 del Regolamento Europeo 1371/2007, e riconoscere così l'indennizzo previsto ad ogni abbonato in caso di reiterati ritardi».