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Quattro firme e la crisi non c’è più: consiglieri favorevoli anche ai tagli degli ospedali

Dopo la sconfitta in consiglio regionale il documento politico dovrebbe ricompattare

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Quattro firme e la crisi non c’è più: consiglieri favorevoli anche ai tagli degli ospedali

D'Alfonso e Olivieri




ABRUZZO. Le sconfitte in Consiglio regionale si possono tranquillamente cancellare il giorno dopo con un documento che inchioda lo stesso i firmatari al loro impegno. Un documento offerto ai consiglieri di maggioranza i quali non hanno potuto rifiutare la loro firma a suggello di una volontà chiara: quella di sostenere in tutto e per tutto la riforma della sanità già decisa ma non concertata da D’Alfonso e Paolucci.

A firmare sono stati Silvio Paolucci, Andrea Gerosolimo, Mario Olivieri, Mario Mazzocca e Luciano Monticelli e si stabilisce che condividono le linee di indirizzo e il contenuto del Piano di riqualificazione del servizio sanitario abruzzese e auspicano «il rapido completamento delle procedure di uscita dal Commissariamento della Regione Abruzzo da parte del Governo nazionale». Inoltre, la Giunta viene impegnata a: «rafforzare la rete di emergenza e del 118 secondo gli standard organizzativi più evoluti, soprattutto per quanto riguarda le reti Ima, Stroke e Politrauma; garantire la massima efficienza con monitoraggio continuo di tutte le reti di emergenza e di urgenza; definire con la massima celerità il Sistema di assistenza territoriale e degli Ospedali di Comunità, al fine di rafforzare l'attuale copertura delle cure primarie e delle patologie croniche sul territorio; definire livelli ottimali di prevenzione, prime cure, emergenza-urgenza e tutela nei territori interni, soprattutto in quelli montani più disagiati, con particolare riferimento alle aree interne delle province di Chieti e L'Aquila, consapevoli che nella regione ci sono territori con differenti opportunità in ragione del sistema viario ereditato».

Quello che doveva essere fatto con il voto in consiglio l’altro giorno viene sostituito da questo documento politico ma il risultato è lo stesso: evitare ulteriori lotte campanilistiche  e rivendicazioni, a volte strumentali, con il solo fine di acquisire consensi dal proprio territorio di provenienza.

In questo modo tutta la maggioranza (ed i consiglieri firmatari) assume su di sè le responsabilità pur non avendo partecipato alla redazione del piano.

Non ha firmato Maurizio Di Nicola con cui Abruzzo Civico ha recentemente stretto un patto federativo di collaborazione politica.

C’è invece la firma di Mazzocca che sempre ieri era stato molto critico verso la maggioranza per una verifica iniziata un anno fa e non ancora conclusa.


Evidentemente però ancora qualcosa non va perchè Mario Olivieri che firma il documento sente il bisogno di attaccare Mario Mazzocca (che firma il documento).

Olivieri è sorpreso per la posizione di Mazzocca il quale attribuisce ad Abruzzo Civico la causa della approvazione del documento sulla sanità presentata dalla minoranza.

«Dalla posizione assunta da Mazzocca, unico componente della maggioranza intervenuto sulla vicenda», dice Olivieri, «sembrerebbe che egli viva nel paese delle meraviglie di Alice, in quanto si meraviglia, appunto, del fatto che il consigliere Olivieri e l’assessore Gerosolimo, erano assenti, e che il consigliere Di Nicola abbia votato in contrasto con la maggioranza. Una prima domanda è d’obbligo rivolgere all’estasiato Mazzocca: era egli a conoscenza dei contenuti del documento presentato dalla maggioranza in consiglio regionale, e ha preso parte alla sua redazione? Una seconda domanda è altrettanto doverosa rivolgere al “favoloso“ sottosegretario: quante riunioni di maggioranza sono state fatte, alla sua presenza, in preparazione dell’ultimo consiglio regionale e per elaborare un progetto di riorganizzazione della sanità regionale? Una terza ed ultima domanda, per ora, rivolgiamo all’etereo Mazzocca: egli condivide la modalità di procedere dell’assessore alla sanità, circa il riassetto della sanità regionale in assenza di qualsivoglia interlocuzione, sia con i rappresentanti delle istituzioni ai vari livelli, presenti sul territorio regionale, sia con i componenti della sua maggioranza? In ogni caso, facciamo notare al sottosegretario Mazzocca, che evidentemente era distratto, che il suo attuale compagno di gruppo consiliare Bracco, forse distratto anche lui, ha votato contro la maggioranza».


LA DELIBERA GIA' PRONTA

Tutto «rientrato e sistemato» ed infatti c’è già l’impegno di tutti ad approvare la delibera in Giunta regionale martedì prossimo sulla sanità abruzzese.

A firmare la proposta di deliberazione, l'assessore regionale al ramo Silvio Paolucci e il direttore del dipartimento per la Salute e il welfare, Angelo Muraglia. L'oggetto è il "Piano di riqualificazione del sistema sanitario abruzzese 2016-2018" e "Attivazione della procedura per l'uscita dal commissariamento".

«E' il primo passaggio di un iter destinato a concludersi in conferenza Stato-Regioni e l'amministrazione sta cercando di accelerare per sfruttare le convocazioni già fissate prima della pausa estiva. Va evidenziato che si tratta di atti nuovi visto che l'Abruzzo è la prima Regione d'Italia a uscire dal regime speciale, in cui entrò dopo che venne stimato un debito strutturale di 4 miliardi di euro. Il documento riporta anche le sigle dell'estensore, Virginia Vitullo, del responsabile dell'ufficio, Rosaria Di Giuseppe, e del dirigente del servizio, Tobia Monaco».

Intanto oggi finalmente sarà presentato il piano di riordino della rete ospedaliera regionale dall'assessore Silvio Paolucci nel corso di una conferenza stampa.

Sistemati i consiglieri regionali non fanno più paura le eventuali proteste per i tagli a servizi ed ospedali.

Paolucci spiegherà anche le sue affermazioni sui dati errati sui posti letto e fornirà le sue spiegazioni che si preannunciano molto interessanti.