MISTERI DOLOROSI

Le bugie di Paolucci sui posti letto: diminuiti quelli pubblici, aumentati quelli privati

Questa volta le carte ci sono ed è facile smentire le affermazioni dell’assessore

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Le bugie di Paolucci sui posti letto: diminuiti quelli pubblici, aumentati quelli privati

La dotazione attuale (decreto del 2010)



 

 

ABRUZZO. Affermazioni ufficiali, magari pronunciate in conferenza stampa, in interviste e persino nei comunicati inviati alle testate giornalistiche. L’assessore alla Sanità Silvio Paolucci ha inaugurato un nuovo modo di fare politica (colpa dei  collaboratori?) che gli ha fatto collezionare qualche brutta figura di troppo.

Sarebbe superfluo ricordare che un amministratore pubblico non dovrebbe mai mentire e nei paesi seri e civili si dimettono per aver copiato tesi di lauree venti anni prima.

Da noi invece c’è chi ha annunciato per due anni l’uscita dal commissariamento mai verificatosi, compresa l’ultima dell’altro ieri.

Come è possibile che tutto questo accada? Semplice: celando le carte che dovrebbero essere pubblicate.

Le bugie però possono anche avere un peso specifico rilevante se si parla del merito della riforma sanitaria in atto imposta da D’Alfonso e Paolucci agli abruzzesi e che ha creato mal di pancia in Consiglio regionale.

 

La chiamano “riforma” ma anche “razionalizzazione” ma è più una rivoluzione della sanità abruzzese visto che si scompagina l’attuale assetto assistenziale partendo dai piccoli ospedali, per arrivare ai reparti di quelli più grandi, tagliando pronto soccorso e servizi primari e dislocandoli in altre zone.

Grande attenzione a tagli di servizi ma anche alla costruzione di nuovi ospedali su cui evidentemente si sente la necessita dopo aver svuotato quelli esistenti. Più che il gioco dell’oca quello del gambero: tre passi indietro e due avanti...

In tutto questo bailamme un posto fondamentale è ricoperto dal numero dei posti letto, cioè la possibilità di accogliere malati nei nosocomi abruzzesi.

E’ forse il dato più importante di tutti perchè stabilisce in pratica quanti malati un ospedale può accogliere.

Le barelle in corsia?

Significa che i posti letto sono inferiori rispetto alla domanda ed è un problema non solo di numeri ma “umano”.

Paolucci ai quattro venti e reiteratamente ha affermato che i posti letto con la sua rivoluzione rimangono invariati e non cambiano.

 

ECCO LE SUE PAROLE:

 

«Nel piano di riordino della rete ospedaliera  vengono rispettati sia gli standard di sicurezza nelle reti tempo-dipendenti e salvavita, sia i livelli assistenziali a servizio delle aree interne, che non sono state affatto penalizzate.

La provincia dell'Aquila, a esempio, in termini di posti letto passa da 753 a 804 (...)

 

La provincia di Pescara aumenta i posti letto da 710 a 746, con un potenziamento del presidio di Pescara, che passa da 585 a 679 posti letto (...)

 

La Asl di Teramo passa da 841 posti letto a 883 posti letto, con la conservazione e valorizzazione di tutto l'assetto ospedaliero.

La Asl di Chieti passa da 911 a 1025 posti letto  (...) »

 

 

Falso. Bugia da matita rossissima.



POSTI LETTO PUBBLICO

2010 VIGENTE

PAOLUCCI

VARIAZIONE

PESCARA

798

746   

-52

CHIETI

1075

1025

-50

L’AQUILA

870

804

-66

TERAMO

945

883

-62

 

 

Paolucci parte da dati sbagliati per poi annunciare la dotazione di posti letto che la sanità abruzzese avrà dopo la sua rivoluzione sfoggiando addirittura un aumento che invece non esiste.

Non ci sarà alcun aumento di posti letto nel pubblico e basta confrontare i dati dell’attuale dotazione (decreto del 2010) con i numeri dell’assessore.

Tutte le province perdono da 52 a 66 posti letto che semplicemente evaporano...

Il calo dunque è generalizzato per le quattro province, cioè i posti pubblici negli ospedali svaniscono, come se non ce ne fosse bisogno.

E’ questo il problema più grosso: si tagliano servizi, reparti, ospedali e pure i posti letto.

Sui privati le carte non ci sono e, dunque, non è possibile conoscere la variazione dei posti letto alle cliniche ma di certo aumentano quelli per la provincia di Pescara con il contestatissimo travaso di posti letto a Chieti (Villa pini) a Pierangeli.

 

Il punto ora non è tanto capire perchè diminuiscono e quali sono le logiche che hanno generato il ridimensionamento ma capire per quale ragione Paolucci abbia fornito dati errati e  sostenere che i posti letto aumentano.

Un errore?

Nessuno se ne accorto finora?

Una deliberata bugia?

Comunque la si metta la cosa è più che grave e giustificherebbe da sola le dimissioni non tanto per manifesta incompetenza quanto per abuso della credulità pubblica.