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Ryanair, stasera votazione sul taglio delle tasse (con brivido)

Il governo presenta fuori tempo massimo gli emendamenti poi riammessi

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Ryanair, stasera votazione sul taglio delle tasse (con brivido)

ABRUZZO. Una cosa è certa: la volontà politica c’è. Naturalmente è quella della maggioranza di governo con parti di centro destra e del M5s anche se con alcuni distinguo. Con molta probabilità dunque questa sera ci sarà la votazione finale positiva per il taglio delle tasse di imbarco che agevolerà Ryanair, la compagnia aerea low cost irlandese che ha beneficiato di finanziamenti pubblici diretti e che ha messo sotto scacco la nazione dopo che questi sono stati giudicati illegittimi da ministero ed Europa.

Un piccolo premio di consolazione ed un primo passo per avere un minimo di forza contrattuale con gli irlandesi nel persuaderli a rimanere negli aeroporti che hanno già deciso di lasciare, così come hanno fatto a Pescara dove la base non esiste già più ed il personale dislocato altrove.

L’abbassamento delle tasse dunque è solo un primo passo che ne prevede necessariamente un secondo quello di riuscire comunque a portare fondi pubblici nelle casse private del vettore senza turbare il mercato e la concorrenza.

Per la Regione Abruzzo che si è impegnata in una asfissiante moral suasion presso il governo ed il ministro Delrio si tratta di una partita fondamentale per poter affermare il proprio peso politico e di influenza presso il governo Renzi, un tempo così distante ed oggi invece “molto amico”.

Questa mattina il consigliere regionale, Luciano Monticelli, delegato dal presidente della Giunta per gli affari europei, ha convocato una conferenza stampa per informare della votazione dell’emendamento già annunciato più volte. Si è scoperto però poi in seguito che nella notte lo stesso emendamento era stato ritirato.

«Qualora il provvedimento venisse approvato, infatti, sarebbero salvi i voli low cost sul territorio nazionale», ha detto Monticelli. «Nonostante l'opposizione abbia tentato di ostacolare il provvedimento nelle ultime ore, l'emendamento che salva i voli low cost sarà discusso in Aula. Voglio ricordare che l'emendamento ha ottenuto il parare favorevole sia dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, sia da Palazzo Chigi, e quindi abbiamo la copertura finanziaria per eliminare la fastidiosa tassa sui diritti d'imbarco. Per noi è stata una iniziativa fondamentale per il mantenimento della connettività aerea low cost nell'aeroporto di Pescara e per il suo sviluppo futuro; Ryanair aveva deciso, a causa di questa tassa, la sospensione, a partire dal secondo semestre 2016, dei collegamenti sui diversi aeroporti nazionali tra cui Pescara, Alghero e Crotone. Grazie al presidente Luciano D'Alfonso, d'intesa con il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, e all'intervento del presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, abbiamo dato un futuro agli scali che hanno un volume di passeggeri annui inferiore a un milione».

Durante la discussione notturna, però, prima delle due di notte il governo ha presentato quattro emendamenti, riguardanti assunzioni nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la riduzione dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco negli aeroporti, interventi per il trasporto regionale ferroviario campano, nonché una modifica all'articolo 24 del provvedimento, che prevede per gli enti previdenziali la possibilità di destinare quota parte delle proprie risorse finanziarie all'acquisito di immobili già condotti in locazione passiva da amministrazioni pubbliche. A questo punto il presidente della Commissione Francesco Boccia ha osservato che il termine per il governo di presentare proposte di modifica era scaduto, e i nuovi emendamenti erano ammissibili solo con l'assenso delle opposizioni. Ma le minoranze hanno risposto negativamente con Rocco Palese (Cor), Alberto Giorgetti (Fi), GIulio Marcon (Si) e Francesco Cariello (M5s). Inutili le insistenze del capogruppo del Pd Ettore Rosato, cosicché Maino Marchi (Pd) ha suggerito al Governo di presentare gli emendamenti in Aula.

Troppo frettoloso il commento del deputato Gianluca Vacca e del consigliere regionale Domenico Pettinari (M5s) che a commento del ritiro dell’emendamento hanno detto:

«Noi del M5S», ha affermato ancora Vacca «nonostante il pericolo della fiducia ripresenteremo l’emendamento per chiedere la diminuzione delle tasse. Lo faremo con caparbietà perché il nostro obiettivo è e sarà sempre quello di valorizzare l’Abruzzo e il suo territorio».

«La verità» ha commentato Domenico Pettinari «è che l'Abruzzo rischia di restare senza collegamenti aerei perché il Governo Renzi ha aumentato le tasse per i voli low cost e D’Alfonso non ha neanche il peso politico di far fare un passo indietro al suo Governo. Alla luce di questa debolezza politica il Presidente D’Alfonso tenta il tutto per tutto per distrarre i cittadini dando responsabilità a chi, come noi del M5S, in Regione Abruzzo non chiede altro il rispetto della legge e soprattutto la trasparenza nella gestione di milioni di euro».

Poi però si è appreso che la Commissione Bilancio della Camera aveva riammesso due emendamenti del governo, riguardanti l'assunzione di 193 Vigili del Fuoco e la soppressione dell'incremento dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco aeroportuali.

I due emendamenti sono stati ripresi su richiesta delle Commissione Affari costituzionali e Trasporti. Il presidente Francesco Boccia ha dato 2 ore per i sub-emendamenti.


E proprio la riammissione sarebbe stata frutto della votazione del M5s come ha spiegato poi lo stesso Vacca: «il gruppo M5S in Commissione trasporti aveva votato all'unanimità una condizione che chiedeva proprio l'inserimento di questo emendamento nel decreto enti locali e la sua approvazione. Questo a dimostrazione del fatto che l'unico interesse che persegue il M5S è quello dei cittadini, e che, come spesso accade, per l'ennesima volta ci troviamo a dover correggere gli errori di una maggioranza incompetente e inconcludente. "Oltretutto l'emendamento del governo prevede l'eliminazione della tassa solo fino a dicembre 2016. Per questo stiamo predisponendo dei subemendamenti, con le necessarie coperture finanziarie, per estendere l'eliminazione della tassa fino al 2019. Il PD crede forse che il problema sparisca tra qualche mese?»

Le votazioni saranno stasera ma l'esito positivo è dunque scontato.


25 MILIONI DI EURO IN MENO

L'emendamento sulle tasse d'imbarco aeroportuali al momento stabilisce una loro soppressione «dal 1 settembre al 31 dicembre 2016».

Nella relazione tecnica si stima in 60 milioni l'onere di questa abrogazione per la finanza pubblica, calcolati su una base «di circa 24 milioni di passeggeri stimati», il cui numero va moltiplicato per i 2,50 euro a cui ammonta l'addizionale comunale.