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Tua, Sospiri (Fi): «è un aborto, quale paradiso»

Critica anche Ugl che ieri ha fatto sciopero

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Tua, Sospiri (Fi): «è un aborto, quale paradiso»

PESCARA. Grande soddisfazione da parte dei vertici di Tua. Un anno strabiliante, a sentire i commenti del presidente Luciano D’Amico. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, secondo il quale «oltre questo c’è il paradiso» con il riordinamento dei conti, «la qualità della performance, l’organizzazione di una nuova stagione di investimenti».

Non la vede allo stesso modo l’Ugl che nella giornata di ieri ha indetto uno sciopero di 24 ore contestando presunti criteri discriminatori che il contratto di secondo livello (non firmato dalla sola UGL) prevede economici e produttiviche prevede, penalizzando «solo il personale viaggiante gomma».

Ma il sindacato contesta anche mancate economie che si sarebbero potute ottenere riducendo il numero dei dirigenti e delle aree operative aziendali. «Al contrario», dice la sigla sindacale, «i dirigenti di nomina politica, con scadenza del mandato all’atto della fusione, sono stati riconfermati creando così nuove aree dirigenziali».

E poi per il sindacato ci sarebbe anche un umiliante trattamento contrattuale dei nuovi assunti, un disavanzo di 60 milioni, tagli abbattuti sull’azienda per 20 milioni e l’ipotesi di ulteriore esternalizzazione di 1 milione e 300 mila km.

Arriva Forza Italia a rincarare la dose sottolineando i biglietti aumentati a carico degli utenti-passeggeri, chilometri di percorrenza tagliati, un patrimonio in attivo della Gtm espropriato «in favore di due società in passivo, e nessuna certezza sul futuro», mentre si moltiplicano le posizioni dirigenziali,

«Direi che oltre questo non c’è il paradiso, ma altre bugie e l’ennesimo inganno politico di stampo dalfonsiano», sostiene il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

«La politica sui trasporti della giunta D’Alfonso continua a correre verso il precipizio – ha osservato il Capogruppo Sospiri -: mentre ancora attendiamo notizie sulla fine del nostro aeroporto e sulla fuga di Ryanair, mentre ancora attendiamo di conoscere il triste destino del porto di Pescara, il presidente D’Alfonso ha offerto alla città lo spettacolo di Tua, con tanto di passerella stile Cannes, i fiorellini e i nuovi bus tirati a lucido. Ci piacerebbe sapere quanto sia costato lo sfarzo odierno, ci piacerebbe sapere cosa ne pensano i sindacati di tali spese, mentre meno di quarantotto ore fa l’ennesimo controllore ha subito l’ennesima aggressione per l’assoluta assenza di sicurezza sui mezzi pubblici. Fortunatamente abbiamo maturato gli anticorpi alle feste dalfonsesche e sappiamo guardare al di là della cortina di fumo».

Secondo Forza Italia Tua rischia di essere «un aborto, un neonato i cui primi passi sono spaventosi».

Perché, continua Sospiri, «in pochi mesi è stato spogliato il patrimonio in attivo della Gtm, perso nei meandri del bilancio di Sangritana e Arpa; in pochi mesi la nuova politica dei trasporti ha tagliato il mercato dei privati, il costo dei biglietti è lievitato, senza un potenziamento dei servizi, anzi le corse e i chilometri sono stati tagliati drasticamente, a spese dei passeggeri. Su tutto questo incombono gli ulteriori tagli già annunciati dal Governo Renzi-Pd, ma in compenso i dirigenti strapagati restano al loro posto, anzi aumentano di campagna elettorale in campagna elettorale. Oltre tutto questo non c’è il paradiso, ma la truffa politica, visto che alle bugie siamo ed eravamo già abituati».