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Nuovi ospedali, i project financing raddoppiano. Anzi quintuplicano

La Regione oltre Chieti ha già avviato le procedure per altri 5 ospedali

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Nuovi ospedali, i project financing raddoppiano. Anzi quintuplicano

ABRUZZO. Appena ieri era stata inviata l’ennesima richiesta della consigliera del M5s, Sara Marcozzi, di bloccare immediatamente la procedura relativa al projject financing per il nuovo ospedale di Chieti proposto da Maltauro. Oggi arriva la risposta della giunta D’Alfonso: un nuovo project financing anche a Vasto e magari dove servirà costruirne un altro, e un altro ancora e un altro.


Tutto già deciso, tanto i milioni «ci sono» ed i privati potranno farsi avanti per costruire a Sulmona, Lanciano, Avezzano, Giulianova. In totale le operazioni speculative saranno sei.


La notizia  l’ha conferma il presidente nel corso di una riunione alla quale, oltre a Paolucci, hanno preso parte anche il presiedente della Commissione Sanità in Consiglio regionale, Mario Olivieri, il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Pasquale Flacco, ed il direttore del Dipartimento Salute della Regione, Angelo Muraglia.


«La realizzazione del nuovo ospedale di Vasto è un'ipotesi progettuale in stato avanzato, alla luce della disponibilità immediata di 102 milioni da parte del Governo nazionale (pari al 40 per cento del totale dell'investimento, che ammonta a 228 milioni) per la realizzazione di cinque nuovi ospedali in Abruzzo».

In perfetto stile dalfonsiano, il rilancio è più che sovrabbondante tanto per non lasciare spazio al minimo dubbio di quale sarà la strada da far intraprendere alla Regione.


Ieri la lettera di Marcozzi a D'Alfonso, alla Giunta, ai dirigenti regionali tutti e ad Anac, Dipe e Corte dei Conti  «per evidenziare le criticita' del progetto di finanza capitanato dal Gruppo Maltauro e lo spreco di denaro pubblico - circa 800 milioni di euro in 30 anni - che potrebbe consumarsi in danno del cittadino e in favore del privato».

Inoltre è stata protocollata anche la richiesta di un consiglio regionale straordinario sul punto.


Una occasione buona per chiarire i molti punti oscuri di questa ciclopica vicenda che ora rischia di essere moltiplicata per cinque.

Senza contare che i 5 nuovi ospedali nuovi di zecca saranno costruiti mentre si taglia di tutto in sanità pur di risparmiare: dai reparti, agli ospedali stessi, ai servizi assistenziali, tranne le liste d’attesa.


Ma non è l’unica contraddizione di questa ennesima storia che sa di imposizione, poca trasparenza e interessi trasversali.   

 

«Dal momento che non esiste un problema sito, poiché c'è la disponibilità immediata dell'area in località Colle Pizzuto - ha osservato il presidente D'Alfonso parlando del nuovo nosocomio vastese- ed è, al tempo stesso, disponibile una significativa copertura finanziaria derivante dalla risorse statali di edilizia sanitaria (ex art.20), la Regione è interessata allo strumento del partenariato pubblico-privato che prende le mosse dal project-financing».

«La proposta di riqualificazione della rete ospedaliera abruzzese - ha aggiunto Paolucci - prevede la costruzione di nuovi ospedali non solo a Vasto, ma anche a Lanciano, Avezzano, Sulmona e Giulianova, oltre alla ristrutturazione di quello di Penne. Ogni nosocomio comporterà un investimento tra gli 85 e i 105 milioni di euro, che ci permetteranno di avere nuove infrastrutture rispondenti ai moderni canoni di edilizia sanitaria, con notevoli riscontri positivi sulla qualità dell’assistenza offerta all'utenza».

Intanto, già nei giorni scorsi, il direttore generale della Asl Flacco ha effettuato un sopralluogo con il sindaco Francesco Menna nell'area interessata dalla realizzazione del nuovo ospedale che, in ogni caso, vedrà la luce non prima di qualche anno. Per questo, si procederà celermente al fine di superare quelle criticità rilevate nel vecchio nosocomio vastese che riguardano principalmente il reparto materno-infantile, la rianimazione, la cardiologia (in particolare l'UTIC) e l'obitorio. Interventi necessari per una piena funzionalità dell'ospedale che possono avvalersi di un avanzato livello di progettualità.

Dal canto suo, il consigliere Olivieri ha condiviso l'intento di dare immediata accelerazione alle esigenze legate all'edilizia sanitaria abruzzese. Lo stesso Olivieri ha ribadito, infine, che la città di Vasto, al momento, è l'unica ad avere tutte le carte in regola per l'avvio delle procedure legate alla realizzazione del nuovo ospedale.