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Arap. Febbo contro la riconferma di Leombroni

Presentata una richiesta alla conferenza dei capigruppo

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Arap. Febbo contro la riconferma di Leombroni

Giampiero Leombroni



PESCARA. Il presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo, chiede al Consiglio regionale di respingere la richiesta di proroga nei confronti del Commissario dell’Arap Giampiero Leombroni formulata dalla stessa giunta regionale.

Leombroni era stato scelto da D’Alfonso a dicembre 2005: già direttore della Toto Holding per 9 anni, dirigente alla Provincia di Pescara dal 1998 al 2003 e direttore area tecnica del Comune di Pescara per due anni (2003-2005). Prima di questa nomina era stato scelto pure per il Consorzio di bonifica sud.

Un mese fa, dopo la scadenza del contratto all’Arap, la giunta D’Alfonso ha deciso di prorogargli l’incarico.

Una idea che proprio non è piaciuta a Febbo che adesso chiede che si provveda a nominare immediatamente un Consiglio di Amministrazione «capace di dare stabilità e programmazione ad un Ente regionale fondamentale qual è l’ ARAP per le attività e insediamenti produttive abruzzesi».

La richiesta di Febbo è stata formalizzata con un documento scritto presentato ieri all’attenzione del presidente del Consiglio regionale alla conferenza dei capigruppo.

«La “proroga” in questione – spiega Febbo - non può e non deve essere concessa poiché essa è contraria al diritto, incompatibile con i fatti ed è in contrasto con il pubblico interesse. Il Commissariamento Leombroni, iniziato a dicembre 2015 è scaduto il 4 giugno scorso ed il mancato rinnovo dell’organo commissariale entro il termine di scadenza fa decadere automaticamente per Legge e Statuto la concessione di ulteriore proroga».

Da qui l’invito al presidente del Consiglio regionale ad applicare le norme e le regole vigenti in materia di riordino degli Enti regionali: «si provveda ad indicare e nominare un CdA efficace ed efficiente per l’Azienda Regionale della Attività produttive. Questo governo regionale ha già mortificato le figure professionali all’interno della struttura dell’Arap nominando, attraverso un concorso ad hoc, un Direttore generale voluto fortemente dal presidente D’Alfonso, credo adesso siano arrivati i tempi maturi e giusti per ridare un organo esecutivo ad un’Azienda importante per le imprese abruzzesi. Infatti – conclude il consigliere Febbo – auspico che il presidente del Consiglio si impegni ad applicare le norme vigenti e non proceda ad una proroga del commissario altrimenti violerebbe platealmente sia le leggi vigenti sia lo statuto della stessa azienda».