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Taglio Guardie mediche. Intersindacale a D’Alfonso: «ferma Flacco»

La riduzione voluta dalla giunta Chiodi diventa operativa con 4 anni di ritardo

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Taglio Guardie mediche. Intersindacale a D’Alfonso: «ferma Flacco»

CHIETI. Polemiche per la riduzione delle postazioni di continuità assistenziale (la cosiddetta “guardia medica”) di Celenza sul Trigno, Cupello, Palena, Quadri, San Vito Chietino e Scerni.

Il primo a protestare nei giorni scorsi è stato il consigliere regionale Mauro Febbo (Forza Italia) ma la Asl si difende sostenendo che si sta solo rispettando le disposizioni emanate tra il 2012 e il 2014 dall’allora Commissario ad acta alla Sanità Gianni Chiodi.

Il provvedimento, che sarà operativo dal prossimo 1 agosto, è stato adottato in questi giorni, in ritardo rispetto alle direttive della precedente Giunta regionale.

L’intersindacale ricorda che il decreto sollevò le ire dei sindaci e degli abitanti dei Comuni interessati tanto da essere sospeso in attesa di una riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale e della rete dell’Emergenza-Urgenza.

E adesso le condizioni sono quelle giuste, assicura proprio l’azienda sanitaria: «è stata potenziata la rete dell’Emergenza e urgenza, raddoppiando le postazioni del 118, acquistando nuove ambulanze, dotando tutti gli equipaggi di attrezzature all’avanguardia (ad esempio gli elettrocardiografi per l’immediata diagnosi e trattamento dell’infarto) e formando il relativo personale. In sostanza, i cittadini dei Comuni dove non sarà più presente la guardia medica sono ora assai meglio garantiti rispetto al passato», assicura il manager Pasquale Flacco.

Attualmente vi sono 15 postazioni del 118 in provincia di Chieti, più altre due in convenzione per il trasporto materno e tre per il trasporto di emergenza dei neonati. Nei prossimi mesi saranno acquistate cinque nuove ambulanze.

Sempre la Asl ricorda che per il periodo estivo (dall’1 luglio al 31 agosto) a disposizione dei turisti vi sono anche quattro postazioni di Medicina turistica, assistite da ambulanza, a Fossacesia, San Salvo, Torino di Sangro e Vasto, e quattro nuclei di cure primarie aperti 12 ore al giorno a San Vito Chietino, Francavilla al Mare, Fossacesia e Vasto.

Ma Walter Palumbo, coordinatore dell’Intersindacale, non è così convinto tanto che ha chiesto all’attuale commissario Luciano D’Alfonso e all’assessore Silvio Paolucci di fermare Flacco e «sospendere al più presto l’esecutività della delibera aziendale» attivando contestualmente un tavolo regionale che «cominci a valutare le modalità con cui vengono allo stato attuale assicurate le prestazioni della Medicina Generale, comprese quelle della Continuità Assistenziale, e della Pediatria di libera scelta nelle quattro Asl abruzzesi per evitare che i cittadini siano discriminati nel momento in cui cercano risposte necessarie ed appropriate ai loro bisogni di salute».

L’intersindacale ricorda infatti come la guardia medica offre “prestazioni assistenziali territoriali non differibili” a quei pazienti che nei prefestivi e festivi non hanno la possibilità di contattare e di farsi visitare dal proprio medico di famiglia e dal proprio pediatra di famiglia per risolvere i propri impellenti bisogni di salute che spesso necessitano di rilascio di certificazione medica per malattia da presentare al datore di lavoro.

«Le funzioni del Sistema Emergenza-Urgenza, attivabile attualmente con la chiamata al numero telefonico 118», sottolinea ancora Palumbo, «sono la presa in carico rapida di un paziente in condizioni critiche che ha subìto un incidente o un malore improvviso e il suo trasporto, dopo le prime cure, in condizioni di sicurezza nella struttura sanitaria più vicina e adeguata a intervenire in maniera appropriata».

Insomma due cose ben diverse.