L'INIZIATIVA

Carta di Pescara: il pass per le aziende che vogliono investire in Abruzzo

Molte le agevolazioni per chi possiede determinati requisiti

Redazione Pdn

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Carta di Pescara: il pass per le aziende che vogliono investire in Abruzzo


PESCARA. Dopo cinque mesi di confronto, tavoli di settore con imprese, collaborazione con Università e enti di ricerca: la Carta di Pescara è una realtà.

Giovanni Lolli, il "padre" della Carta, questa mattina l'ha presentata al pubblico e alle imprese. «La Carta di Pescara è una scelta di sistema - ha detto - non lasciata all'iniziativa delle singole aziende ma codificata come elemento irrinunciabile di un meccanismo al quale in futuro dovremo far riferimento. La vera rivoluzione è tutta qui: la certezza di una norma che stabilisce priorità per determinate situazioni e che indica un modello di sviluppo».

Ma il dato "forte" della Carta di Pescara è «la condivisione, che ha permesso di creare per la prima volta in Abruzzo una rete di collaborazione e confronto tra imprese e Regione. È questo il vero dato politico - ha sottolineato il vicepresidente Giovanni Lolli - il nuovo atteggiamento che il percorso di crescita e formazione della Carta di Pescara ha generato con imprese e Università. Abbiamo condiviso e lo abbiamo fatto in una regione che ha sempre volutamente ignorato il valore e l'importanza della rete e della collaborazione. Spero di aver messo alle spalle quella stagione, seppellita dal nuovo spirito che si è creato con la Carta di Pescara».

Il documento è stato presentato alla Fater si fonda su quattro parti: una normativa, una indicante gli obiettivi, una indicante gli strumenti, l'ultima che disegna il percorso futuro di una Carta «soggetta comunque alle modifiche del tempo e delle condizioni».

La Carta offre alle imprese che andranno a sottoscriverla un percorso di partenariato con la Regione che riconosce specifiche convenienze per le realtà imprenditoriali che s'impegnano a perseguire gli obiettivi dell'industria sostenibile.

«A fronte di questi impegni - insiste il vicepresidente Lolli - la Regione Abruzzo identifica dei vantaggi in termini di semplificazione procedimentale; riduzione degli oneri amministrativi, fiscali e tributari; agevolazioni finanziarie; legislazione di sostegno. Tutto un sistema che fa capire all'azienda di essere entrata, grazie alla sua scelta sostenibile, in un percorso privilegiato che riconosce premialità economiche nei bandi gestiti dalla Regione Abruzzo». All'interno della Carta sono stati indicati i requisiti necessari alle aziende per sottoscrivere il documento: si va dalla sostenibilità ambientale a quella sociale fino ad arrivare a quella economica. A seconda della qualità e della quantità dei requisiti posseduti, l'adesione può essere di "base" o "avanzata", con una diversa intensità dei vantaggi.

«Quali - ha aggiunto Lolli - sono i nostri obiettivi? Sicuramente creare maggiore occupazione e di qualità, poi investimenti di qualità, creazione di nuove imprese, formazione, ricerca e innovazione in misura maggiore rispetto all'attuale».


MISURE DI SOSTEGNO

Le misure di sostegno sono: riduzione significativa degli oneri fideiussori dovuti a garanzia della partecipazione a procedure di evidenza pubblica e per l'esecuzione dei relativi contratti, previa costituzione di un Fondo di garanzia regionale; inserimento nei bandi a valere su Fesr e Fse 2014-2020 specifiche linee di intervento dotate di budget dedicato, ovvero previsione di criteri di premialità; semplificazione del procedimento con riguardo a certificazioni di tipo ambientale, economico e sociale; applicazione della massima intensità di sostegno finanziario concedibile (in base ai regolamenti comunitari) in proporzione al grado di adesione alla Carta; riduzione degli oneri di verifica e controllo periodico per le emissioni di reflui solidi, liquidi e gassosi; riduzione dei termini di rilascio di Aia e Aua; sconto del 30% sugli oneri di urbanizzazione primaria in fase di primo insediamento delle imprese e riduzione del 50% in caso di ampliamenti nell'ambito dello stesso sito all'interno delle aree industriali; sconto fino al 10% su tariffe di servizi idrici, fognari e depurativi; eliminazione degli oneri dovuti dalle aziende in caso di richieste di modifica di destinazione d'uso di un lotto o di un fabbricato; compatibilmente con i vincoli di bilancio derivanti dalla legge di Stabilità 2017, riduzione dell'aliquota addizionale regionale Irap; efficientamento energetico agevolato; autoproduzione di energia facilitata; riduzione die tempi procedimentali in caso di procedimenti complessi di natura ambientale con interlocuzione preventiva con la Regione Abruzzo; riduzione al "minimo di legge" dei tempi per le autorizzazioni di competenza del Genio civile; creazione di una nuova impresa sostenibile con risorse del Fondo sociale europeo; ospitare in azienda un tirocinante nell'ambito di Garanzia Giovani per 6 mesi a costo zero; consentire il rafforzamento delle competenze del capitale umano; finanziare dottorati industriali orientati alla sostenibilità; bonus finanziari, a valere sull'Fse, per le aziende che assumono over 30 a tempo indeterminato.


La Carta di Pescara verrà adottata dalla Giunta regionale con proprio atto e verrà istituito un Comitato di pilotaggio; verranno individuati due tavoli di lavoro permanenti per il confronto tra Regione e sistema delle ricerca e delle imprese. Previsto anche, secondo quanto anticipato da Lolli, un premio annuale dell'industria sostenibile, una fiera biennale dell'industria sostenibile, il censimento delle strutture e dei laboratori di ricerca pubblici e privati. Entro il 30 aprile di ogni anno il Comitato di pilotaggio redigerà una relazione con le criticità emerse nella fase di attuazione della Carta di Pescara e proponendo possibili correttivi.