SANITA'

Ospedali psichiatrici superati? Pazienti in lista d’attesa

Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzi chiede di fare presto

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Rems, Il Ministero invia il Commissario per  il ritardo della Regione

ABRUZZO. Quale superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari stato fatto?

Secondo i dati dello psichiatra Danilo Montinaro (che ha partecipato come relatore alla prima conferenza nazionale sul superamento degli OPG alla presenza del sottosegretario De Filippo e del commissario Corleone), iscritto ad Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzo, sono oltre 170 i pazienti in lista d'attesa per le Rems.

Ben 491 gli internati nelle 24 Rems sparse sul territorio italiano, di cui 133 sono stati dimessi dalla data dell'apertura delle strutture: ne restano quindi 358 ancora in Rems e una lista di circa 176 che deve ancora entrare, senza contare che, in totale, ci sono 63 pazienti ancora “sequestrati” in OPG.

Per quanto riguarda l'Abruzzo, si calcola che Barete attualmente ospiti circa la metà dei 20 che la Rems avrebbe dovuto accogliere, ma il dato non è indicativo in quanto vi sono persone sottoposte a misure di recente applicazione, che non rientrano quindi nel numero di destinatari originale.

«La evidente mancanza di visione per quanto riguarda la riabilitazione e il reinserimento sociale dei pazienti, che dovrebbero curarsi presso le strutture ed essere reimmessi nella società o trasferiti in carcere al termine del trattamento anziché scontare la pena in ambienti ospedalieri quando non negli stessi Opg ancora aperti», commentano gli esponenti di AGL Abruzzi Vincenzo Di Nanna e Camillo Maffia, «fa il paio con le dinamiche speculative denunciate nell'esposto presentato alla Corte dei Conti nell'aprile scorso. Tuttora, a fronte dei milioni di euro stanziati dal Ministero della Salute per la realizzazione delle Rems in Abruzzo, non è stata individuata nessuna struttura definitiva e i cittadini abruzzesi pagano un canone di locazione per tenere meno della metà dei pazienti in un immobile provvisorio, oltre al danno all'immagine provocato dal commissariamento per la mancata attuazione; allo stesso tempo, dopo cinque anni d'inapplicazione della legge istitutiva del Garante dei detenuti, la Regione non ha ancora provveduto alla nomina».