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Abruzzo, il treno veloce annunciato per Roma non c’è

A dicembre scorso la notizia confermata dopo l’incontro di D’Alfonso con Trenitalia

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Abruzzo, il treno veloce annunciato per Roma non c’è

ABRUZZO. Il 12 Giugno era la data prevista per un nuovo treno veloce tra Pescara e Roma.

Questo collegamento veloce doveva essere la risposta attesa da anni per rilanciare il collegamento ferroviario tra Pescara e Roma: se questo avvenisse, il treno tornerebbe un vettore utile non solo per l'area metropolitana Pescara-Chieti ma anche per le aree interne dell'Abruzzo.

L’annuncio era stato fatto all’inizio dell’anno dopo che il presidente della Regione Luciano D’Alfonso aveva incontrato i vertici di Trenitalia e ottenuto il sì definitivo al treno veloce.

Per raggiungere la capitale da Pescara, dicevano gli annunci trionfalistici, il nuovo ETR.325 Jazz avrebbe dovuto impiegare 3 ore e 13 minuti. In precedenza si era parlato di 3 ore e 5 minuti.

A fare la differenza le tre fermate aggiuntive. Una è quella di Tivoli, quasi pretesa dalla Regione Lazio, le altre due sono marsicane, e in particolare Carsoli e Tagliacozzo che andranno ad aggiungersi ad Avezzano. Subito dopo l’annuncio dell’arrivo di un treno veloce in Abruzzo dal territorio si era alzato un coro di richieste per evitare l'esclusione dei Comuni in cui il treno viene più utilizzato.

Oggi però tutti a bocca asciutta e il deputato di Sel, Gianni Melilla, firma una interrogazione al Ministero dei Trasporti. Infatti i dati rilevati ci dicono di un ulteriore rallentamento della marcia dei treni: prima del cambio d'orario (12 giugno 2016) il treno 23673 partiva da Pescara alle ore 6.15, per arrivare a Roma alle 9.59; oggi parte alla stessa ora per arrivare alle 10.04 (+ 5').

Il treno 23679 partiva alle 9.22 e arrivava a Roma alle 12.59; oggi parte alle 9.21 per arrivare alle 13.06 (+8'). Il treno 23685 partiva da Pescara alle ore 14.06 per arrivare a Roma alle 17.59; dopo il cambio dell'orario arriva alle ore 18.04 pur partendo alla stessa ora ( +5').

L'Osservatorio della mobilità della Federconsumatori Abruzzo sottolinea come non sia accettabile che i tempi di percorrenza continuino a dilatarsi penalizzando fortemente i pendolari di tale tratta ferroviaria.
È' necessario ricordare nel 1970 erano necessarie tre ore e tre minuti per collegare Pescara a Roma Termini e oggi occorre quasi un'ora in più
«E’ vera», chiede Melilla al ministero, «la decisione di un treno veloce nella tratta Pescara Roma, come peraltro annunciato, e quali iniziative intenda assumere nei confronti di Treni Italia per le scelte di penalizzazione dell'utenza abruzzese?»

 D’ALESSANDRO: «COLPA DELL’EREDITA’, TRENO ARRIVA A DICEMBRE»

«Siamo perfettamente consapevoli di ciò che abbiamo ereditato ma anche dei cambiamenti che stiamo seminando e che costituiranno la vera svolta insieme alla sanità: un’autentica riforma della mobilità», commenta Camillo D’Alessandro, consigliere delegato ai trasporti.

«Sottoscrivendo il nuovo contratto con Trenitalia – che sostituirà quello precedente – abbiamo preteso di non essere più trattati come regione-Fontamara, e abbiamo ottenuto un collegamento veloce con Roma (3 ore e 10 minuti da Pescara) capace di soddisfare anche le esigenze della Marsica. I treni in partenza dall’Abruzzo arriveranno a Roma Termini. Come è noto, oggi i pendolari sono costretti a scendere a Roma Tiburtina per poi raggiungere – con aggravio di costi e di tempo – il centro.  Abbiamo dovuto attendere il termine dell’accordo precedente, ma da dicembre tutto questo sarà superato grazie al nuovo contratto-ponte che prevede investimenti per nuovi treni su tutto il territorio regionale e penalità per ritardi e disservizi. Tra sei mesi si cambia marcia»