LE CARTE DEI CONTI

Asl Chieti e L’Aquila, anche qui la scure della Corte dei Conti

Dopo l’Asl di Teramo anche le altre due aziende sanitarie non passano l’esame

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ABRUZZO. Non solo irregolarità alla Asl di Teramo: la Corte dei Conti boccia pure l’azienda sanitaria aquilana e quella teatina per quanto riguarda i bilanci del 2014.

Per quanto riguarda l’Asl 1 Avezzano Sulmona L’Aquila i giudici contabili non ritengono ancora superate alcune criticità.

Il giudice contabile parla di non corretta tenuta del Libro cespiti nel 2014 (superata nel corso dell'esercizio 2015) ma anche del contenzioso da 39 milioni per prestazioni erogate dagli operatori privati accreditati.

Ci sono poi il mancato rispetto relativamente alle spese per il personale, del limite previsto dalla norma di cui all'articolo 9, comma 28, del decreto legge n. 78/2010.

In materia di assistenza farmaceutica si segnala il mancato raggiungimento degli obiettivi attribuiti all’azienda da parte della Regione Abruzzo, l’inadeguatezza delle misure di controllo dell'appropriatezza prescrittiva in ambito ospedaliero e in ambito territoriale e la mancata indicazione delle "passività potenziali possibili.

«C’è la possibilità», annota sempre il giudice contabile, «di subire perdite addizionali rispetto agli ammontari stanziati».

QUI CHIETI

Più sostanziose, invece, anche se a tratti uguale, le contestazioni mosse alla Asl teatina.

Prima di tutto il sistema amministrativo-contabile (inventari dei cespiti, inventari di magazzino, riconciliazioni fornitori ecc.) secondo il giudice contabile non fornisce ancora la «ragionevole sicurezza» che il bilancio o parte di esso non è inficiato da errori significativi.

Inoltre il sistema di contabilità analitica viene definito «non affidabile» e per questo «non consente le valutazioni cui esso è finalizzato».

Anche qui si punta il dito contro l’elevato contenzioso (da oltre 100 milioni di euro) per prestazioni erogate da operatori privati accreditati ma anche contro i sistemi contabili dell'ente che non permettono, «anche per il 2014, di individuare i costi imputabili all'attività intramoenia pur in presenza di una contabilità separata per la medesima che appare ancora non perfezionata».

Si passa poi ai costi per il personale: «né il Collegio sindacale né l'Azienda», si legge nella delibera della Corte dei Conti, «hanno fornito i dati del costo delle prestazioni di lavoro al 31 dicembre 2009 ai fini della dimostrazione dell'adempimento di cui all'articolo 9, comma 28, del decreto legge n. 78/2010».

Inoltre le misure di controllo dell'appropriatezza prescrittiva in ambito territoriale, adottate dall'Azienda, «non sono state ritenute adeguate dal Collegio sindacale». Anche qui manca l’indicazione delle "passività potenziali possibili" e c’è la possibilità di subire, con riferimento ai rischi per i quali è stato costituito un fondo, «perdite addizionali rispetto agli ammontari stanziati».

ASL L’AQUILA: «NESSUNA GRAVE IRREGOLARITA’»

«nessuna grave irregolarità e niente bocciature: la Corte dei conti ci ha invitato solo a porre in essere delle misure per migliorare l’intera gestione ordinaria».

E’ la precisazione della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila.

«La criticità del 2014 sul libro, cespiti, come del resto riporta correttamente Primadanoi, afferma il servizio bilancio della Asl 1, «è stata superata nel 2015 mentre, sul contenzioso con i privati di 39 milioni, va precisato che non si tratta di una criticità. Questo aspetto, al contrario, si configura come un’attenta gestione dei fondi pubblici che non vengono erogati a quelle strutture accreditate che hanno avanzato richieste di pagamento per prestazioni non riconosciute».

«Per quel che riguarda le spese del personale e del mancato rispetto dei limiti previsti dall’articolo 9 comma 28 del DL n. 78/2010», aggiungono i responsabili del bilancio, «è doveroso precisare che la questione riguarda i lavoratori assunti a tempo determinato che, in un dato momento del 2014, erano assolutamente necessari come conseguenza della riattivazione dell’offerta sanitaria; assunzioni che, peraltro, tendenzialmente questa azienda ha cercato di ridurre».

«Pertanto”, conclude la Asl, “dalla Corte dei Conti non è arrivata alcuna bocciatura né del bilancio di esercizio 2014 né del sistema amministrativo-contabile nel suo complesso. La Corte, infatti, non ha  rilevato  gravi irregolarità  tali incidere sulla veridicità e sull’equilibrio del bilancio  di esercizio né sulla tenuta delle scritture o dei libri contabili».