LA PROTESTA

Garante detenuti Abruzzo, presidio a L'Aquila: «fare subito nomina»

Si rimanda da ben 5 anni

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

100

Degrado e pericoli alla mensa del carcere di Vasto, polizia penitenziaria protesta



L’AQUILA. Presidio a L'Aquila, stamattina, dinanzi Palazzo dell'Emiciclo, a sostegno della nomina da parte del Consiglio regionale del Garante dei detenuti abruzzesi e, in particolare, della candidata radicale Rita Bernardini.

Ci saranno Rifondazione Comunista, Amnistia Giustizia Libertà, Sel e le rappresentanze di numerose associazioni (da Teramo nostra, Centro d'iniziativa comunista Sandro Santacroce di Teramo, Pescara Puntozero, Possibile L'Aquila, ad Arci Teramo, 3e32/ CaseMatte L'Aquila, Camera Penale dell'Aquila), in concomitanza con la seduta dell'assemblea che, tra gli atri punti all'ordine del giorno, esaminerà anche quello relativo alla nomina del Garante dei detenuti.

«La legge istitutiva del Garante è inapplicata da cinque anni - dicono Maurizio Acerbo, componente della direzione nazionale di Rifondazione Comunista, e Vincenzo Di Nanna, segretario di Amnistia, Giustizia e Liberta' Abruzzi -. Ci rivolgiamo a tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione affinché si abbandonino veti privi di senso e ci si ritrovi oltre gli schieramenti su una candidatura di indiscusso valore».

La legge presentata da Rifondazione fu approvata dopo anni di battaglie in Consiglio. A sostenerla dall'esterno ci furono sempre i radicali Marco Pannella e Rita Bernardini che ogni volta che visitavano le carceri abruzzesi ricordavano che c'era un vuoto legislativo da colmare.
«Questi ulteriori 5 anni di ritardo nell'attuazione danneggiano non solo le persone sottoposte a misure restrittive», sottolineano oggi Acerbo e Di Nanna, «ma l’intero sistema carcerario, gli operatori, il personale e le istituzioni stesse che mancano di un fondamentale strumento di stimolo e conoscenza».
Marco Pannella, ormai quasi un anno fa, aveva lanciato la candidatura Bernardini: nonostante un appello che ha visto firmatari illustri e trasversali, oltre 2.000 adesioni sui social network e le dichiarazioni della stessa candidata, che si è detta disponibile a farsi da parte purché avvenga finalmente la nomina, il Consiglio Regionale non ha ancora provveduto ad eleggere il Garante dei detenuti.

«Per Sel/Sinistra Italiana la tutela dei diritti che sono riconosciuti a livello costituzionale alle persone private della libertà personale è una priorità. Pertanto diventa obbligatorio farlo entro la seduta del 13 giugno senza perdere ulteriore tempo proprio per dare una risposta concreta per i diritti dei detenuti. Naturalmente siamo concordi che bisogna eleggere Rita Bernardini" affermano Tommaso Di Febo Coordinatore Regionale Sel, e Mario Mazzocca Sottosegretario regionale con delega all'Ambiente e Capogruppo Sel. "La Regione Abruzzo è l'unica in Italia rimasta, ad oggi, senza garante dei detenuti. Una delle tante mancanze di un governo regionale cui stanno a cuore più le infrastrutture e i tagli, anziché la salute e i diritti dei propri cittadini» afferma 3e32/CaseMatte-L'Aquila.

«Saremo a L'Aquila - afferma l'Arci provinciale di Teramo -. Lo facciamo perché la riscoperta nella nostra comunità della figura di Marco Pannella non sia stata una ennesima sterile passerella».

«Non posso fisicamente partecipare al presidio ma sarò lì con il cuore insieme a tantissimi detenuti nelle carceri abruzzesi» è scritto nel messaggio di adesione inviato dal carcere di Castrogno a Rifondazione Comunista - che lo ha reso noto - dal teramano Davide Rosci che sta finendo di scontare la condanna definitiva a sei anni per aver partecipato agli scontri di Roma nell'ottobre 2011 che culminarono con l'assalto e l'incendio del blindato dei carabinieri nella zona di Piazza San Giovanni.

GLI ALTRI PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO
All'ordine del giorno del Consiglio di oggi una serie di interpellanze su chiusura dei reparti dell' Ospedale di Popoli; gestione del Consorzio di Bonifica Sud - Vasto, Bacino Moro, Sangro, Sinello, Trigno; applicazione dei ticket per le prestazioni sanitarie delle forze dell'ordine in servizio attivo; nomina del direttore dell'ARAP (Agenzia Regionale Attività Produttive). Quindi, interrogazioni sulla crisi aziendale della sede produttiva "Brioni Roman Style" di Penne e la gestione del servizio obitoriale presso i presidi ospedalieri di Teramo, Giulianova, Sant'Omero ed Atri.

Verrà inoltre esaminato il progetto di legge sul riordino territoriale dei Comuni e delle Comunità montane. Esame anche del provvedimento amministrativo sullo scioglimento e messa in liquidazione del Consorzio Centro Fieristico del mobile.