A MARE

Spiagge accessibili, Di Matteo deposita proposta di legge

La soddisfazione dell’associazione Carrozine Determinate

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Spiagge accessibili, Di Matteo deposita proposta di legge

ABRUZZO. L’assessore regionale ai Lavori pubblici Donato Di Matteo ha presentato la proposta di legge regionale per favorire l’accesso sulle spiagge alle persone disabili.

Si concretizza così un impegno che l’assessore Di Matteo aveva già preso lo scorso anno con l’associazione Carrozzine Determinate e che dopo mesi di lavoro ha portato avanti con una prima fase di ascolto e poi di concertazione sull’argomento riguardante le persone con disabilità.

<Il Piano Demaniale Marittimo Regionale stabilisce l’accesso alle spiagge, dunque, deve essere garantito per tutto l’arco dell’anno, con percorsi idonei all’utilizzo da parte di soggetti con disabilità e tali percorsi, all’interno delle concessioni balneari, vanno predisposti e mantenuti a cura dei concessionari. Appare in particolare necessario attrezzare anche le spiagge libere con idonei e accessibili servizi igienici e con adeguate discese a mare, che permettano alle persone con disabilità di arrivare in prossimità della battigia senza dover impattare nella sabbia con la carrozzina. È indispensabile che tutte le spiagge libere vengano dotate degli accorgimenti utili alla libera fruizione di tutti i soggetti interessati, evitando la creazione di spiagge dedicate a particolari categorie di utenti, creando di fatto una mancanza di integrazione tra i diversi soggetti. In merito, la legge n. 104 del 5.12.1992 che promuove la piena integrazione della persona con disabilità nella collettività; l’art. 8 prevede iniziative volte a ridurre stati di esclusione sociale ed interventi diretti ad eliminare o superare le barriere fisiche ed architettoniche, come già previsto dalla Legge n. 13 del 9.1.1989».

«Le norme vigenti», spiega ancora Di Matteo, «obbligano i concessionari di spiagge pubbliche ad offrire una dotazione di base sufficiente a garantire la visitabilità delle loro strutture, ma questo deve rappresentare, per le amministrazioni pubbliche e per i gestori degli stabilimenti balneari, il punto di partenza da cui sviluppare ulteriori riflessioni sull'effettiva capacità di accoglienza degli stabilimenti balneari e delle spiagge pubbliche. Il fine ultimo di questa legge che ho depositato oggi – conclude l’assessore - è quello di garantire l’applicazione delle già vigenti normative in materia, con particolare riguardo alle spiagge pubbliche, affinché diventino a tutti gli effetti “spiagge accessibili».

Soddisfatta l’associazione Carrozzine Determinate che sostiene da tempo questa battaglia e ha collaborato con l’assessore Di Matteo nella proposta di legge: «Finalmente dopo anni di dure battaglie – spiega il presidente Claudio Ferrante - volte all'abbattimento delle barriere architettoniche e culturali anche in materia di accessibilità e fruibilità del mare per le persone con disabilità, dopo aver più e più volte sollecitato una legge che renda obbligatoria la presenza di una spiaggia accessibile pubblica per ogni comune costiero della nostra Regione, accogliamo con concreta speranza il fatto che l'assessore regionale ai Lavori Pubblici Donato Di Matteo ha fatto propria la nostra richiesta impegnandosi a portare in Commissione Consiliare una proposta di legge che preveda l'obbligo per i comuni costieri di allestire almeno una spiaggia accessibile per le persone con disabilità».

La Legge 104 dice che i comuni possono prevedere nei loro piani comunali aree destinate a colonie marine dei comuni dell’entroterra e ad associazioni nonché cooperative giovanili che non hanno fini di lucro e prestano la loro opera nel sociale. Le stesse devono essere attrezzate, come le spiagge libere, dei servizi minimi di tipo igienico e di accesso per persone diversamente abili.

Appare in particolare necessario attrezzare anche le spiagge libere con idonei e accessibili servizi igienici e con adeguate discese a mare, che permettano alle persone con disabilità di arrivare in prossimità della battigia senza dover impattare nella sabbia con la carrozzina. A tal proposito il Ministero della Marina Mercantile ha emesso una Circolare che estende l’applicabilità delle norme sull’accessibilità anche agli stabilimenti balneari, obbligando così i concessionari ad apprestare almeno una cabina ed un locale igienico idoneo ad accogliere persone con ridotta od impedita capacità motoria o sensoriale, nonché di rendere la struttura stessa «visitabile» nel senso specificato nel Decreto n. 236/1989, soprattutto in funzione dell'effettiva possibilità di balneazione, anche attraverso la predisposizione di appositi percorsi orizzontali.

La spiaggia libera pubblica, oltre ad essere “a norma”, dovrebbe essere completamente accessibile a tutti e soprattutto garantire alle persone con disabilità un mezzo idoneo per entrare in acqua. Basterebbero pochi e semplici accorgimenti, per favorire al meglio l’accessibilità delle spiagge pubbliche: per garantire l’ingresso in mare nelle spiagge libere, le stesse amministrazioni comunali potrebbero acquistare alcune carrozzine speciali, Job, da mettere a disposizione, in comodato gratuito, a chiunque ne faccia richiesta, tramite un ufficio comunale apposito, con l’obbligo di restituzione alla fine del soggiorno.

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