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Leggi senza copertura. M5S: «adesso a rischio bilancio regionale»

Dopo il parere della Corte dei Conti pentastellati scatenati

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Leggi senza copertura. M5S: «adesso a rischio bilancio regionale»

PESCARA. La Corte dei Conti ha bocciato la Regione per aver approvato leggi senza copertura.

Ora, secondo il Movimento 5 Stelle, è a serio rischio il bilancio regionale e le relative leggi.

«Un giudizio che non lascia spazio a interpretazioni», dicono i pentastellati.

Infatti secondo la Corte dei Conti nel 73% dei casi sono state rilevate anomalie relativamente agli impatti finanziari delle leggi approvate, si va' dalla mancanza di presentazione della scheda finanziaria e della relazione tecnica, sia in sede di presentazione dei progetti di legge, sia in sede di presentazione degli emendamenti, al frequente ricorso dell'approvazione di emendamenti, molto spesso intrusi, presentati direttamente nel corso della seduta consiliare senza la previa sospensione del consiglio anche quando questi innovavano sostanzialmente il testo legislativo, con forti impatti di carattere finanziario (esatte parole dei giudici).

«Abbiamo da sempre denunciato, in commissione bilancio prima e durante le sedute di Consiglio regionale poi, ques to modus operandi della maggioranza d'alfonsiana in spregio delle norme costituzionali e dei regolamenti» commentano i consiglieri Marcozzi e Pettinari.

«Ci hanno tacciati di essere opposizione non durevole, politici immaturi e inesperti laddove, invece, il nostro richiamo, oggi confermato dalla magistratura contabile, era a regole chiare che impongono procedure che la maggioranza ha coscientemente deciso di non rispettare».

I pentastellati sottolineano che la Corte dei Conti «non e' esattamente costituita da gufi-pozzangheristi» e che svolge funzione di ausilio alla Regione sulla base del potere conferitogli dal Decreto Legge 174/2012, al fine di innescare azioni auto correttive.

«Il principio di copertura costituisce un presupposto fondamentale per la sana gestione delle finanze pubbliche».


L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO

Nelle 88 pagine in cui la Corte riassume l'attivita' legislativa della Regione per l'anno 2015 si legge che addirittura in 4 casi, la copertura finanziaria delle leggi e' stata completamente trascurata.

Il caso limite riguarda ovviamente il provvedimento piu' importante: la legge di approvazione del bilancio nella quale si evidenzia un disavanzo di esercizio da 455 milioni.

In particolare, la Corte contesta come siano del tutto irrisori e insufficienti gli importi stanziati in bilancio a copertura del disavanzo pregresso, pari a 5 milioni di euro per il 2015, 20 milioni per il 2016 e 20 milioni per il 2017, peraltro nemmeno in linea con quanto indicato nello stesso documento di programmazione economica e finanziaria regionale DPEFR 2015 che prevedeva un rientro gia' lento pari al 5% annuo dei 455 milioni di euro accumulatisi negli anni, fra l'altro neanche certi in quanto non si e' ancora proceduto al riaccertamento dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2015 e non sono ancora approvati i rendiconti relativi agli esercizi 2013, 2014, 2015.


LE PARTECIPATE

E' stato inoltre evidenziato che non sono riscontrabili stanziamenti di un fondo per i risultati negativi delle Societa' Partecipate, salvaguardando cosi gli equilibri di bilancio dalle conseguenze negative derivanti da potenziali interventi di sostegno finanziario alle stesse. Infine, la corte di sofferma anche rispetto allo stanziamento di 5.000 euro sul fondo di riserva per le spese impreviste totalmente sottodimensionate e irrisorie rispetto alla portata del Bilancio di una regione.


LA SAGA

Sulla Saga, inoltre, la Corte ha sollevato numerose criticita' nel rispetto sia del diritto dell'Unione Europea, sia delle norme della contabilita' armonizzata in materia di indebitamento. In ultimo anche la legge 41/2015 che autorizza l'accensione di nuovi prestiti per 100 milioni di euro con la finalita' di coprire la quota di disavanzo riconducibile a mutui autorizzati ma non attivati in passato, e' stata messa sotto la lente d'ingrandimento da parte dei giudici contabili che in merito al rispetto dei vincoli sul ricorso all'indebitamento hanno rilevato come la stessa vada in deroga ai requisiti procedurali richiesti dagli articoli 40 e 62 del D.Lgs 118/2011, non avendo la Regione ancora approvato con legge i rendiconti relativi agli esercizi 2013, 2014, 2015.

«Sentenze della Corte Costituzionale stabiliscono che le leggi istitutive di nuove spese devono contenere una esplicita indicazione del relativo mezzo di copertura, che la copertura deve essere credibile, sufficientemente sicura, non arbitraria o irrazionale», hanno sottolineato i 5 Stelle.

«Tutto questo non e' stato rispettato dalla maggioranza di governo nonostante tutto questo sia stato sempre sollevato dal M5S con osservazioni ed eccezioni prima delle approvazioni delle norme contestate. Qual e' la soluzione a tutto cio'? - concludono Marcozzi e Pettinari - Cominciare a rispettare le leggi, per assicurare certezze economiche alla nostra Regione».

CORTE DEI CONTI Delibera 118 2016 e Relazione by PrimaDaNoi.it