AMBIENTE IN ROSSO

Arta senza fondi regionali: Mazzocca, «mancato contributo solo colpa loro»

Il bilancio di previsione non è stato ancora approvato e dunque la Regione non può girare i soldi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

240

Arta senza fondi regionali: Mazzocca, «mancato contributo solo colpa loro»

ABRUZZO. La mancata approvazione del bilancio dell'Arta da parte della Regione Abruzzo con appositi articoli di legge è stata determinata dalla ritardata adozione della variazione di bilancio della stessa Arta.

Ciò non ha finora consentito agli uffici regionali di procedere con la liquidazione del contributo assegnato ad Arta per l'anno 2016.

Lo spiega il sottosegretario della Regione Abruzzo Mario Mazzocca.

Per quanto riguarda la quantificazione del contributo annuale all'Arta - precisa nella stessa nota Mazzocca - oltre l'aspetto delle politiche di bilancio, vanno tenuti in debito conto alcuni altri elementi, anche in considerazione del fatto che le attività dell'Agenzia vanno, per legge, preventivamente concertate con l'Ente Regione.


UN CONTRIBUTO IN DUE QUOTE

Il contributo che Regione Abruzzo eroga ad Arta annualmente si compone di due voci: una quota del Fondo sanitario regionale destinata al finanziamento dei controlli ambientali e un contributo annuale di funzionamento per lo svolgimento delle attività ordinarie determinato, annualmente, con legge di bilancio.

L'importo complessivo dei due trasferimenti è di 13.246.000 euro con una differenza, rispetto alla precedente annualità, di 750.000 euro in meno, pari al 5% dell'ammontare complessivo di risorse trasferite.

Negli anni precedenti al 2015, il contributo di funzionamento concesso all'Arta non ha mai superato il milione e duecentomila euro.

In relazione, invece, i contenuti della nota del 19 aprile scorso con la quale Arta lamenta la mancata erogazione del contributo spettante per l'anno in corso, per quanto riguarda la quota di competenza del settore ambiente, pari a 750.000 euro, Mazzocca precisa che la liquidazione non è stata ancora effettuata in quanto il bilancio di previsione dell'Arta non è stato ancora approvato dalla Regione Abruzzo.


TERMINI NON RISPETTATI

Il bilancio di previsione, così come previsto dalla legge regionale 3 del 2002 per poter essere approvato contemporaneamente al bilancio di previsione della Regione, deve essere trasmesso, per il relativo parere, al competente Dipartimento regionale entro il 10 di ottobre dell'anno precedente a quello a cui il documento contabile/programmatico fa riferimento.

Come per gli anni precedenti anche questa volta, sottolinea Mazzocca, il termine non è stato rispettato: per il periodo 2016-2018 il bilancio di previsione è stato trasmesso da Arta al competente Servizio regionale il 18 dicembre 2015.

Se si tiene conto che il bilancio della Regione Abruzzo è stato approvato dalla Giunta Regionale il 10 dicembre «risulta del tutto evidente», sottolinea Mazzocca, «come non sia stato possibile allegare il bilancio di previsione dell'ARTA a quello della Regione Abruzzo».

In applicazione della legge regionale numero 6 del 19.01.2016, inoltre, il contributo annuale di funzionamento dell'ARTA è stato quantificato in complessivi 750.000,00 euro e, dato che tale previsione è decisamente inferiore allo stanziamento previsto in bilancio dall'Agenzia, la stessa L.R. 6/2016, all'art. 21, dispone che, da parte degli Enti strumentali interessati, siano adottati, entro 30 giorni pena commissariamento, i necessari provvedimenti di variazione dei propri bilanci in modo da renderli compatibili con l'assegnazione disposta dalla suddetta norma.

Nonostante la disposizione di legge e specifiche comunicazioni in tal senso effettuate dai competenti Servizi regionali nelle date del 16 e 23 marzo scorso, l'Arta ha provveduto alla necessaria variazione di bilancio solo pochi giorni fa.


«MONITORAGGIO CONTINUO E SERRATO»

Sul fronte del monitoraggio, invece, sempre Mazzocca assicura che l’attività è «serrata e continua da parte dell'esecutivo regionale sul ciclo idrico integrato regionale e, in particolare, sugli interventi all'intero sistema depurativo».

«Con una specifica circolare dell'11 aprile scorso - si ricorda - veniva chiesto ai 6 soggetti gestori ed ai 15 Comuni attuatori un dettagliato aggiornamento circa lo Stato di attuazione dei 70 interventi programmati sull'intero ciclo Idrico Integrato regionale, per un investimento complessivo di oltre 100 milioni di euro».

«È appena il caso di ricordare - dice Mazzocca - come già a settembre, in sede di Commissione di Vigilanza e con un report di 612 pagine, evidenziammo la pesante situazione ereditata dalla giunta di centrodestra sul tema del sistema depurativo e fognario regionale, e come, con un lavoro duro e meticoloso di un anno, siamo riusciti prima a salvare i fondi dalla restituzione e poi a rendere attuabili gli interventi entro il 30 novembre scorso, lavorando incessantemente per mettere in grado i Soggetti Gestori e i Comuni attuatori di avviare materialmente gli interventi nel più breve tempo possibile evitando l'insorgenza di ulteriori ostacoli burocratici di sorta».

Nel dettaglio Mazzocca, tra i vari dati riferiti nella nota, evidenzia che al prossimo 31 luglio 2016 sul totale di 40 interventi, il programma prevede: 49 (98%) gare aggiudicate; 49 (98%) contratti sottoscritti; 47 (94%) lavori consegnati.


TAGLI ALL'ARTA: «MAZZOCCA DÀ I NUMERI» 

«E' divertente notare che la polemica sui tagli all'Arta si sviluppi più di un mese dopo che li ho resi noti io che sono un semplice cittadino», commenta Maurizio Acerbo.

«I tagli risalgono al bilancio approvato lo scorso 10 dicembre. Io li ho scoperti quando l'Arta ha approvato una variazione di bilancio sulla base dei tagli e l'ha pubblicata sull'albo pretorio on line (non "pochi giorni fa" come scrive il sottosegretario Mazzocca ma più di un mese fa). L'Arta li ha subiti in silenzio perchè il direttore generale ricopre la carica per meriti politici, l'opposizione non se ne era accorta, chi li ha fatti cioè la maggioranza PD-Sel e cianfrusaglie varie si è ben guardata dal renderla pubblica per mesi facendo finta di niente. Ora che Mazzocca faccia pure la vittima e la voce grossa è davvero il colmo. Che poi si voglia dando i numeri ridurre la portata del taglio è davvero troppo: questa maggioranza ha tagliato ai minimi storici il trasferimento dimezzandolo per quanto di propria competenza, cioè il bilancio che propone la giunta e approva il Consiglio. Capisco le difficoltà di bilancio ma i controlli ambientali dovrebbero essere una priorità per chi dice di rappresentare sinistra e ecologia. Ci si sarebbe aspettati semmai che battesse i pugni contro questi tagli magari invocando abolizione doppi vitalizi o tagli stipendi assessori e consiglieri».