LA PROTESTA

Casellanti A24 e A25 incrociano le braccia. Strada Parchi, «sciopero ingiustificato»

Previste 4 ore di stop

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ABRUZZO. La societa' Strada dei Parchi - concessionaria delle autostrade abruzzesi A24 e A125 – ritiene «ingiustificata oltre che incomprensibile» l'iniziativa dalle organizzazioni sindacali di settore, che hanno proclamato uno sciopero di 4 ore per il 6 e l'8 maggio e di 8 ore per il 13 e 15 maggio.

Uno sciopero - sostiene Strada dei Pachi in una nota - «che ha motivazioni politiche e di pura propaganda». La Societa' prende atto, con stupore, che le organizzazioni sindacali hanno fatto circolare, su alcuni siti Internet e attraverso propri comunicati interni rivolti ai dipendenti, ricostruzioni «false e menzognere» riguardo agli incontri avuti negli ultimi mesi.

«Incontri che erano rivolti a ricercare soluzioni condivise di efficienza e di contenimento dei costi».

La Societa' infatti - prosegue la nota - «si e' dimostrata e continua ad essere disponibile ad un confronto, senza arroccarsi su posizioni unilaterali che riguardano le accuse mosse dalle stesse organizzazioni sindacali. Inoltre Strada dei Parchi non ha comunicato nessuna riduzione di organico come azione volta a violare quanto sancito dal Piano Economico Finanziario. Detto questo, pur rispettando le scelte e le opinioni di tutti, l'Azienda non e' disposta a consentire che le vicende interne alla contrattazione aziendale divengano pretesto per distorcere fatti e situazioni, arrivando a fornire un quadro irreale del lavoro di Strada dei Parchi e dell'impegno finanziario del suo azionista di riferimento», si legge infine nella nota di Strada dei Parchi.


LO SCIOPERO

Stando alle informazioni dei sindacati oltre allo sciopero della giornata di ieri è prevista un’altra protesta domenica 8 maggio.

A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl At e Sla Cisal, a seguito «delle esternalizzazioni della manutenzione, dello smantellamento delle strutture di sede, del peggioramento della qualita' del servizio e della sicurezza con la riduzione degli addetti alla viabilita', dell'abbandono del presidio alle stazioni che senza la presenza degli addetti ai caselli vedrebbero venire meno l'assistenza all'utenza, il controllo degli accessi e la salvaguardia del patrimonio aziendale».

Ieri lo sciopero ha interessato il personale dipendente della direzione generale, gli addetti manutenzione e impiegati mentre nella giornata di domenica il personale addetto ai caselli.