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Rifiuti: in Abruzzo cresce raccolta elettrici nel 2015

Centri di raccolta sono passati da 46 a 51

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Rifiuti: in Abruzzo cresce raccolta elettrici nel 2015

ABRUZZO. In Abruzzo, nel 2015, la raccolta dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettronici (Raee) è aumentata del 12,83% rispetto all'anno precedente, con un totale complessivo pari a 4.479.497 chilogrammi. La raccolta pro capite, al 3,36%, tuttavia, resta ancora più bassa rispetto alla media nazionale (4 kg). I centri di conferimento, che crescono ad un ritmo minore, sono passati da 46 a 51: ce ne sono quattro ogni 100mila abitanti. In ogni caso la Regione ha deciso di raddoppiare il numero dei centri, da 51 a 100, con un investimento da 8,6 milioni di euro.

Il punto della situazione è stato fatto ieri mattina nel corso di una conferenza stampa in Regione, a Pescara. Presenti il sottosegretario con delega all'Ambiente, Mario Mazzocca, il direttore generale del Centro di coordinamento Raee, Fabrizio Longoni, ed il dirigente regionale di settore Franco Gerardini.

A livello provinciale, in testa alla classifica c'è la provincia di Chieti, con 1.669.529 chilogrammi raccolti, una media pro capite di 4,25 kg ed una crescita pari al 43,66%.

Seguono Teramo (1.288.135 kg, 4,14 kg pro capite, +7,61%) e L'Aquila (1.036.588 kg, 3,40 kg pro capite, +5,45%). In calo, invece, il Pescarese: 485.246 kg, 1,5 kg pro capite, -22,71%. La flessione è probabilmente dovuta al fatto che una quota dei materiali viene conferita in centri di altre province.

«Siamo certi che con il potenziamento della rete dei centri di raccolta - ha detto Mazzocca - riusciremo non solo a raggiungere la media italiana nel breve periodo, ma anche a puntare verso gli obiettivi stabiliti per il 2019, che prevedono una media di 9 chilogrammi pro capite. Da non dimenticare l'importante ruolo svolto dalle amministrazioni comunali, cui spetta avviare attività di sensibilizzazione nei confronti dell'utenza, perché recuperare questo tipo di rifiuti rappresenta anche una risorsa economica per gli stessi Comuni».

Gerardini ha sottolineato che «in Abruzzo ci sono due grandi buchi operativi: l'infrastrutturazione, su cui stiamo lavorando, e la carenza nel settore della grande distribuzione organizzata, con cui avvieremo un confronto in materia».

«Eravamo partiti da una regione che era la peggiore in Italia - ha affermato Longoni - ma che ora sta gradualmente migliorando. E' importante ricordare che la raccolta dei Raee porta risorse anche ai Comuni durante il ciclo di vita del centro di raccolta, soldi che possono contribuire a spingere verso una raccolta corretta».