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Asp Chieti: tutto bloccato dopo ordinanza Tar

Sclocco ammette: «situazione molto difficile»

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Asp Chieti: tutto bloccato dopo ordinanza Tar

Marinella Sclocco

ABRUZZO. Una riunione operativa sulla situazione della Asp 1 di Chieti, coordinata dall'assessore alle Politiche sociali Marinella Sclocco, si e' tenuta ieri mattina a Pescara alla luce dell'ordinanza del Tar Abruzzo che ha sospeso l'esecutivita' della delibera di Giunta di nomina del consiglio di amministrazione.

Nelle scorse settimane il Comune di Chieti ha presentato un ricorso alla giustizia amministrativa contro la Regione sulle nomine al vertice della nuova Asp (Azienda di servizi alla persona) che ha riunito tutte le ex ipab della provincia, tra cui il San Giovanni Battista.

I giudici hanno accolto il ricorso nella parte che riguarda i membri del cda, Gianni Di Labio e Stefano Seccia.

«Ci troviamo a gestire una situazione difficile - ha esordito l'assessore Sclocco – avendo a disposizione lo strumento normativo della legge 17/2011, inadeguato e incompleto. Questo rende l'azione di risanamento dell'Asp ancora piu' difficile, ma non per questo abbiamo intenzione di rinunciare al riordino dell'ente».

Dopo l'ordinanza del Tar Abruzzo di sospensione del Cda la situazione alla Asp e' di blocco totale e nei prossimi giorni l'assessore alle Politiche sociali portera' in Giunta i provvedimenti amministrativi necessari per riportare alla normalita' gli organi della Asp.

«Questo non cancella pero' - ha accusato l'assessore Sclocco - la difficile situazione che abbiamo ereditato dalla precedente gestione. L'Asp rischia il blocco finanziario causato dai debiti che ammontano a circa 2 milioni di euro. C'e' poi la difficile questione del personale, con un contenzioso pregresso che si aggira sui 700 mila euro ed una situazione organizzativa che genera confusione e dispendio di risorse umane e finanziarie. Il Cda appena insediato – ha aggiunto l'assessore alle Politiche sociali - aveva avviato un processo di riorganizzazione con particolare riferimento al personale e alla situazione contabile. Poi e' arrivata l'ordinanza del Tar attivato dal Comune di Chieti che pur di contrastare questo processo ha chiesto e ottenuto il blocco del Cda nel quale sedevano esponenti da esso stesso indicato. In questo quadro, ci siamo poi resi conto quanto inadeguata e lacunosa sia la legge di riforma 17/2011 approvata nella precedente legislatura che non da' risposte adeguate. A questo - conclude Sclocco - si aggiunge la difficile situazione strutturale degli immobili di proprieta' dell'Asp chietina che necessita di interventi urgenti».