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Agricoltura, presentato il bando da 21 mln per i giovani.

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Agricoltura, presentato il bando da 21 mln per i giovani.

 

ABRUZZO. 21 milioni di euro a favore dei giovani agricoltori abruzzesi under 40. E' l'importo del bando "pacchetto giovani" pubblicato oggi e collegato al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Dopo le precedenti misure che hanno interessato il settore agroambientale, quali il biologico (7 milioni), l'indennità compensativa (9 milioni), i prati-pascolo (5 milioni), a cui si aggiunge il bando per la promozione dei prodotti agricoli (1,2 milioni) per un totale di 22,2 milioni di euro, la Regione scommette anche sul ricambio generazionale in agricoltura. In Abruzzo l'età media degli imprenditori agricoli è di 64 anni.

«Siamo consapevoli che proprio dalle nuove generazioni passa la possibilità di promuovere l'innovazione in agricoltura - ha detto l'assessore alle politiche agricole Dino Pepe -. La dotazione finanziaria messa a disposizione è di 14 milioni di euro, per avviare una nuova azienda agricola, a cui si aggiunge un dotazione finanziaria di 7 milioni per i piani di investimento aziendale. I giovani che presenteranno domanda potranno usufruire di un premio per lo start-up di impresa di 50 mila euro, che sale a 60 mila euro per chi opera in area svantaggiata, a cui si aggiunge un contributo in conto capitale per gli investimenti di ammodernamento aziendale, variabile dal 40 al 60% della spesa ammissibile, e per un importo massimo di 30 mila euro».

«Il bando - ha osservato ancora Pepe - è frutto di un intenso confronto con le organizzazioni di categoria e include molte proposte venute dal mondo agricolo. Saranno premiate, a tal proposito, le nuove aziende che investiranno su certificazioni delle produzioni rientrati in regimi di qualità o le migliori idee imprenditoriali, che prevedono investimenti aziendali mirati alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti, orientati alla vendita diretta, anche attraverso i canali commerciali della e-commerce. Il nostro obiettivo - ha concludo Pepe - è coinvolgere, al termine della programmazione, quasi mille nuovi giovani nel comparto agricolo».

FEBBO (FI):«100 PAGINE? SONO TROPPE»

«Dopo oltre 6 mesi di attesa e vane promesse è uscito il famoso bando per il primo insediamento dei giovani agricoltori del Programma di Sviluppo Rurale. Ma le tante aspettative sono state puntualmente deluse da un bando “pesante”, di oltre 100 pagine, farraginoso e inadeguato a rispondere alle numerose domande che saranno presentate nei prossimi due mesi».

 E’ quanto dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo commentando la presentazione del “pacchetto giovani” rivolto ai giovani agricoltori.

«Nonostante i concetti di snellezza e velocizzazione delle procedure – spiega Febbo – che vengono puntualmente sempre sbandierati dal Presidente D’Alfonso, in questo caso è stato prodotto un bando troppo corposo, di oltre 100 pagine che rischia di rendere oltremodo faticosa e difficile la presentazione della domanda per i giovani imprenditori anche per altri motivi. Innanzitutto nel pacchetto Giovani è stato tolto sia la formazione sia la consulenza e per cui tale Azione si presenta carente e incompleta ai fini di formare veri e nuovi imprenditori capaci di immettersi in maniera qualitativa nel settore primario. Inoltre, e soprattutto, in questo bando dell’era del centrosinistra, è stato inserito un aspetto che definirei “culturalmente” negativo: si chiederà di certificare la spesa prima con richiesta di garanzie ai ricorrenti. Pertanto mi chiedo quale banca farà loro credito?? Questo sembra una vera e propria beffa. La Regione dovrebbe fare e dare garanzie ai giovani che vogliono insediarsi e iniziare un’attività imprenditoriale e non il contrario. Siamo proprio al paradosso. Infine – conclude Febbo - ci si deve attendere un numero elevato di richieste, se ne prevedono almeno 1.700, e se consideriamo che sono solo 14 i milioni messi a disposizione della Misura è facile calcolare che saranno meno di 300 gli agricoltori under 40 che potranno beneficiare del finanziamento. Pertanto sono convinto che molti nuovi giovani davanti al muro insormontabile della burocrazia e della inefficienza innalzato da questo governo regionale rinunceranno ai propri sogni e aspettative di diventare gli imprenditori del futuro».