LA PROTESTA

Sciopero dei lavoratori della Strada dei Parchi

Problemi ai caselli il 6 maggio 2016

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Sciopero dei lavoratori della Strada dei Parchi

 

ABRUZZO. Sciopero di 4 ore del personale delle autostrade A24 (Roma - L'Aquila - Teramo) e A25 (Torano - Pescara), Strada dei Parchi, venerdi' 6 maggio e domenica 8. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl At e Sla Cisal, a seguito «delle esternalizzazioni della manutenzione, dello smantellamento delle strutture di sede, del peggioramento della qualita' del servizio e della sicurezza con la riduzione degli addetti alla viabilita', dell'abbandono del presidio alle stazioni che senza la presenza degli addetti ai caselli vedrebbero venire meno l'assistenza all'utenza, il controllo degli accessi e la salvaguardia del patrimonio aziendale».

 Venerdi' 6 maggio lo sciopero interessera' il personale dipendente della direzione generale, gli addetti manutenzione e impiegati mentre nella giornata dell'8 maggio il personale addetto ai caselli.

 

Solo pochi giorni fa una sentenza del Tar ha dato il colpo di grazia ai lavoratori dei caselli e così la società Strada dei Parchi ha ottenuto la vittoria con la cancellazione della direttiva della Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali che aveva imposto l'obbligo di garantire la presenza fisica di un operatore presso le stazioni di esazione ad elevata automazione.

I giudici amministrativi, infatti, hanno accolto la gran parte dei motivi del ricorso proposti dalla società del gruppo Toto, concessionaria della gestione della rete autostradale costituita dalle Autostrade A24 e A25.

In pratica la struttura di Vigilanza aveva imposto al privato lo schieramento di dipendenti al casello, anche in presenza del sistema automatizzato, in grado di intervenire in caso di necessità per l'utenza ed in aggiunta al controllo e assistenza da remoto.

Un obbligo imposto ad ogni casello, anche in quelli ad elevata automazione in cui le operazioni di riscossione del pedaggio avvengono in modo automatizzato.

Con la sentenza del Tar invece i caselli possono essere presidiati anche soltanto dai sistemi automatici di emissioni il che ha fatto infuriare i sindacati che intravedono nubi all’orizzonte.