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Aeroporto d’Abruzzo: nei primi 4 mesi del 2016 il trend passeggeri è ancora positivo

Secondo la Saga si attesta a +7%

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Aeroporti, nuovi tempi di collegamento per Pescara e Chieti

Aeroporto d'Abruzzo

 

ABRUZZO. E’ ancora positivo il trend  del traffico sullo scalo abruzzese con circa 174.000 passeggeri nel periodo gennaio – aprile 2016, una crescita dell’7% rispetto alla stesso periodo dell’anno precedente.

Il traffico del mese di Aprile ha subito una diminuzione rispetto al 2015 di circa il 3% dovuto alla sospensione dei collegamenti multi - giornalieri con l’Hub di Roma Fiumicino.

Tutto sommato dunque per la Saga, la società pubblica di gestione dell’aeroporto un ottimo risultato che però lascia intravedere futuri cali se anche le rotte servite da Ryanair saranno tagliate.

«Si deve tener conto che nel periodo considerato sono da valutare le negative conseguenze prodotte dai gravi attentati terroristici verificatesi a Bruxelles», sostiene la Saga, «che si sono riflessi anche nei collegamenti con i nostri principali collegamenti verso il nord Europa.  Pertanto la crescita comunque registrata del volume di traffico nel primo quadrimestre assume un particolare positivo significato e ancor di più se si tiene conto che nello stesso tempo arco temporale l’insieme degli scali sotto 1 mln di passeggeri ha perso oltre il 4%».

 Per l’estate 2016, lo scalo beneficerà del volo Wizz Air  riattivato il 25 Marzo  da  Pescara a Bucarest due volte a settimana,  del collegamento con Catania attivato da Dicembre 2015, del nuovo collegamento  per Olbia che sarà operato dall’11 di giugno, del proseguimento dell’ iniziativa avviata a febbraio con l’idrovolante della European Coastal Airlines che continuerà a collegare l’Aeroporto d’Abruzzo con il porto di Spalato nonché  del nuovo collegamento da Torino a Pescara e con la Compagnia Blue Air che sarà operativo a partire dal 3  ottobre  con tre frequenze settimanali – lunedì, mercoledì e venerdì.

Restano i nodi ancora in essere del vettore irlandese che dovrà essere accontentato in qualche modo dopo la minaccia di chiudere la base di Pescara (chiusura peraltro già messa in atto) e di tagliare almeno la metà dei voli da Pescara.

La prima opzione è quella governativa che dovrà in qualche modo abbassare il livello di pressione fiscale che si riflette solo indirettamente su Ryanair come soggetto sostituto d’imposta (che riscuote soltanto)  mentre  a livello locale si lavora ad un finanziamento “privato” unica possibilità per accontentare le ultimative richieste di finanziamenti del vettore che non può più beneficiare di quelli diretti pubblici attraverso la Saga. Tra i privati ci sarebbe la Fondazione PescarAbruzzo pronta a sborsare anche decine di milioni e presieduta da oltre 20 anni da un certo Nicola Mattoscio che in Saga conoscono bene…