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Regione, personale in agitazione: «disorganizzazione e approssimazione»

Duro atto d’accusa del sindacato Cisl Fp

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Regione, personale in agitazione: «disorganizzazione e approssimazione»

Gerardis

L’AQUILA. Dopo oltre 24 mesi dall'insediamento della Giunta, il presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, ha trascurato le politiche del personale della Regione Abruzzo nonostante l'approvazione di una Legge regionale di riorganizzazione della macchina amministrativa annunciata in pompa magna.

E’ la denuncia che arriva dal segretario generale Cisl Fp Vicenzo Traniello secondo cui una riorganizzazione istituzionale non può essere realizzata se non si investe sulle risorse umane.

«Oggi in Regione si vive un clima di disorganizzazione, approssimazione, disattenzione e noncuranza nei confronti dei dipendenti», è convinto Traniello. «La formazione è carente, gli obiettivi da raggiungere approssimativi».

Basti pensare che fino ad oggi le organizzazioni sindacali non sono state ancora convocate per la sottoscrizione definitiva dell’ipotesi di accordo che disciplina il fondo per il salario accessorio del personale del comparto, sottoscritta nel febbraio scorso.

Questo ritardo sta generando grossi disagi al personale che non ha ancora percepito alcuni istituti contrattuali e la produttività dell’anno 2015. Disagi che si aggiungono ad un mancato rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali del Pubblico Impiego, spiega la Cisl Fp.

«Con la Giunta D’Alfonso i dipendenti regionali oltre a percepire una busta paga più leggera, ogni giorno devono combattere contro una vera e propria disorganizzazione che genera disaffezione e inefficacia nell’attività amministrativa dell’Ente Regione», sostiene Traniello.

Un disordine che si accentuerebbe con il trasferimento del personale delle province che dovrà transitare in Regione, a seguito della Legge Delrio, ma che ad oggi non conosce i tempi e le modalità con cui sarà ricollocato.

«Il non coinvolgimento dei protagonisti del processo di cambiamento sta producendo una disarticolazione della struttura regionale e un senso di forte disorientamento tra i dipendenti e l’utenza che, con l’accentramento di alcuni servizi, subirà forte disservizi. Il piano di riorganizzazione, in controtendenza rispetto ad altre Pubbliche amministrazioni, comporta una spoliazione degli uffici periferici e ad una penalizzazione delle aziende e dei cittadini che fruiscono dei servizi dell’Ente Regione», ricorda Traniello.

Così, dice ancora il segretario, nell’epoca delle amministrazioni digitalizzate e informatizzate, la Regione Abruzzo anziché potenziare la lavorazione informatica a distanza dei procedimenti amministrativi, preferisce soluzioni semplicistiche, spostando il personale.

La Cisl Fp, che congiuntamente alle altre Organizzazioni Sindacali ha proclamato lo stato di agitazione del personale, ritiene inderogabile la proclamazione di forme di proteste più incisive se il presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, non da’ risposte concrete ai dipendenti regionali coinvolgendo il sindacato ai tavoli di contrattazione.

E alle accuse del sindacato risponde il direttore generale Cristina Gerardis secondo cui, però, le accuse sarebbero troppo generiche e sarebbe difficile una replica puntuale.

Per quanto riguarda il salario accessorio, «abbiamo sottoscritto un accordo ponte con l’impegno di reperire nuove risorse per accrescere il fondo, come da accordi presi in sede di trattative», spiega il dg.

«Oggi in Conferenza dei Direttori abbiamo affrontato l’argomento poiché devono ricorrere alcuni presupposti previsti dalla legge per non incorrere in danni all’erario. Dunque nessun ritardo ma solo la necessità di seguire i passaggi necessari per constatare formalmente l’esistenza dei presupposti per l’aumento concordato del fondo, che contiamo di perfezionare entro il mese corrente».

In merito ad una presunta carenza di formazione, il servizio Risorse umane «è impegnato nell’erogare formazione su ogni campo, persino con dei corsi sul benessere nei luoghi di lavoro, sull’aggiornamento per la normativa anticorruzione e per la trasparenza. Su questo aspetto l’amministrazione è aperta a qualsiasi stimolo su altri corsi da mettere in atto in futuro», chiude Gerardis.